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giovedì 5 luglio 2012
DA OGGI SI ALLARGANO GLI ORIZZONTI
Da oggi gli orizzonti dell nostro sito web si allargano,infatti da oggi sara disponibile la nuova pagina di NEWSONEPLUSAC su Facebook. Consultatela perche' da oggi potrete trovare i titoli delle notizie che saranno publicati sul sito. MI RACCOMANDO PER FARCI SAPERE CHE L'AVETE VISITATA METTETECI "MI PIACE" COSI' SARETE SEMPRE AGGIORNATI SUL NOSTRO MONDO DI NEWS 24 ORE SU 24. GRAZIE!!!! Questo e' il link della pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Newsoneplusac/343118319064172
COSTA CONCORDIA:SCHETTINO LIBERATO DAI DOMICILIARI ORA SOLO L'OBBLIGO DI DIMORA
Il gip di Grosseto ha revocato gli arresti domiciliari al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, il comandante della nave Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio il 13 gennaio scorso: 32 le vittime. Dovra' osservare solo un obbligo di dimora a Meta di Sorrento. Sull'istanza di revoca degli arresti domiciliari, proposta dai difensori di Schettino, il pubblico ministero aveva espresso parere favorevole indicando la sostituzione con la misura dell'obbligo di dimora. Lo si legge nell'ordinanza del gip Valeria Montesarchio diffusa dalla difesa del comandante. Schettino era agli arresti domiciliari dal 17 gennaio 2012. Schettino afferma di non essere un codardo ed esprime le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. Lo scrive lo stesso comandante nel memoriale ai suoi legali, secondo le anticipazioni diffuse da Mediaset: il documento sarà illustrato stasera
EVADEVA IL FISCO MA AVEVA LA FERRARI, SCOPERTO EX PILOTA
Un ex campione di off-shore e' stato denunciato dalla Guardia di finanza, a Bergamo, dopo una serie di accertamenti scaturiti da un controllo stradale mentre l'uomo era a bordo della sua Ferrari. Le indagini sono infatti iniziate lo scorso gennaio quando e' stata notata nel centro di Bergamo una Ferrari F131 di un cittadino italiano, risultato poi avere un reddito non adeguato al possesso e soprattutto al mantenimento del citato veicolo. E' stata cosi' scoperta un'evasione di 3 milioni di euro.
L'uomo, secondo quanto riferito dalla Finanza, e' un noto pilota di offshore, campo nel quale risulta aver conseguito prestigiosi riconoscimenti, e ha la disponibilita' anche di altre due costose autovetture, una Dodge e una Hummer, tutte prese in leasing. ''Gli accertamenti svolti hanno portato a scoprire che lo stesso e' stato amministratore e legale rappresentante di varie imprese - si precisa in una nota - che, negli anni d'imposta 2007, 2008, 2009 e 2010 risultano aver dichiarato elevati costi e pochi ricavi, per un'evasione di circa 3 milioni di euro.
E lui stesso, nonostante il tenore di vita condotto, nello stesso periodo ''non risulta aver dichiarato al fisco alcun reddito''. I finanzieri sono comunque riusciti, attraverso l'esame delle banche dati e ai controlli incrociati eseguiti, a ricostruire il reale volume d'affari inerente l'impresa amministrata dal soggetto. Al termine dell'attivita' l'uomo e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo per i reati di dichiarazione dei redditi infedele ed occultamento della documentazione fiscale.
mercoledì 4 luglio 2012
TRATTO DI A3 TRA VIBO E ROSARNO CHIUSO PER LAVORI
L’Anas comunica che dalle ore 22,00 di sabato 7 luglio alle ore 19,00 di domenica 8 luglio 2012, sarà chiuso al traffico il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Vibo Valentia/Sant’Onofrio (km 348,250) e Rosarno (km 383,000), in entrambe le direzioni.
Il provvedimento, di intesa con la Prefettura di Vibo Valentia e la Polizia stradale, si rende necessario per consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada e per rendere fruibili all’utenza 3 km di nuova carreggiata nord ammodernata.
Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico la rampa di ingresso in direzione Reggio Calabria dello svincolo di Vibo Valentia/S. Onofrio; tutte le rampe dello svincolo di Serre esclusa quella di ingresso in direzione Salerno; tutte le rampe dello svincolo di Mileto e la rampa di ingresso in direzione Salerno dello svincolo di Rosarno. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud potranno uscire allo svincolo di Sant’Onofrio, proseguire lungo la strada statale 18 con rientro in autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a nord.
CHIEDE IL SUSSIDIO ECONOMICO AL SUO COMUNE MA LA SUA AZIENDA EVADEVA IL FISCO PER 5 MILIONI L'ANNO
Dichiarava di avere un reddito lordo annuale non superiore a 20 mila euro percependo, di anno in anno, contributi a sostegno del nucleo familiare dal suo comune, Cassano Magnago (Varese). In realta' la sua azienda, gestita dal nucleo famigliare (padre e figli), e' risultata aver evaso oltre 13 milioni di euro. L'indebito sussidio, pari a 800 euro al mese, ottenuto illecitamente ai danni dell'ente locale, e' stato ricevuto dal 2007 al 2010, fino all'intervento dei finanzieri della Compagnia di Busto Arsizio (Varese).
Le Fiamme Gialle, al termine dell' attività ispettiva, hanno ricostruito in capo alla società di famiglia un'evasione di oltre 13,5 milioni di euro e un reddito pro capite dei soci, tra cui il percettore dell'indennità da 800 euro (un'una tantum annuale) di oltre 2 milioni di euro annui. L'uomo, A.A., di 45 anni, è stato denunciato come gli altri soci per dichiarazione fraudolenta, mentre l'indebito contributo rappresenta una violazione amministrativa. "Tutto è scaturito dall'attento esame della documentazione reperita dai militari della Guardia di Finanza nel corso dell'accesso domiciliare svolto in concomitanza con l'apertura della verifica fiscale - precisa una nota della Gdf -. Tra i documenti visionati, all'occhio dei finanzieri non è sfuggita la domanda presentata al Comune per l'ottenimento del beneficio. Al termine dell'ispezione, pertanto, i militari operanti hanno provveduto alla ricostruzione della reale posizione reddituale in capo a ciascun socio portando alla luce la paradossale vicenda.
LO STAVANO PER SFRATTARE APRE IL FUOCO E UCCIDE
E' finita in un bagno di sangue, oggi a Karlsruhe - nel Sudovest della Germania - un'esecuzione di sgombero che ha tenuto col fiato sospeso milioni di tedeschi. Un inquilino ha reagito facendo fuoco contro chi si era recato nel suo appartamento per eseguire lo sfratto, ha preso in ostaggio diverse persone e ne ha uccise quattro. Poi lo sparatore si e' suicidato.
Secondo la stampa tedesca, tra i morti c'é anche l'ufficiale giudiziario incaricato dello sfratto, oltre al fabbro che era stato chiamato per forzare la porta di ingresso dell'appartamento. Non si hanno informazioni, per ora, su una terza persona che si trovava sul posto. Nel quartiere Nordstadt, in un edificio residenziale in Kanalweg, al civico 115, per ore gli agenti di un commando speciale di polizia hanno cercato di stabilire un contatto con il sequestratore, del quale le forze dell'ordine non hanno reso nota l'identità. L'uomo si era barricato nell'abitazione nel sottotetto, che secondo alcune fonti potrebbe essere di proprietà della compagna. Un testimone aveva riferito che l'inquilino è "violento", "in possesso di armi pesanti", e secondo alcune fonti detenute legalmente per andare a caccia.
"La sparatoria - ha detto Joerg Schoefer, funzionario della polizia locale, raccontando la dinamica dell'accaduto all'ANSA - è avvenuta quando un ufficiale giudiziario ha tentato stamattina alle 9:00 di eseguire un'ordinanza di sfratto, mandando via un inquilino che non pagava". "L'uomo, a quel punto ha reagito sparando con un'arma da fuoco diversi colpi e prendendo in ostaggio le persone giunte sul posto per lo sgombero", ha aggiunto.
Karlsruhe si trova nel Baden Wuerttenberg, sudovest del Paese, ed e' la sede della Corte Costituzionale tedesca.
martedì 3 luglio 2012
NEL 2014 LA PRIMA DONNA ITALIANA NELLO SPAZIO
E' prevista nel novembre 2014 la missione che vedrà la prima donna italiana nello spazio, l'astronauta Samantha Cristoforetti, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). L'annuncio è stato dato oggi a Roma dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese. Samantha Cristoforetti, capitano dell'Aeronautica Militare Italiana, raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) a bordo della navetta russa Soyuz, per una missione di lunga durata.
"Gli ultimi tre anni come astronauta europea sono stati un incredibile momento di crescita personale e professionale", ha osservato Samantha Cristoforetti dopo l'annuncio della missione che vedrà nel 2014 la prima donna italiana nello spazio. "Ora sono di nuovo emozionata di continuare questo viaggio con l'obiettivo di essere al servizio dell'Italia e dell'Europa come membro dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale", ha proseguito.
"Sono grata all'Agenzia Spaziale Italiana, all'Agenzia Spaziale Europea e all'Aeronautica Militare Italiana per questa opportunità", ha sottolineato l'astronauta. "Come abitanti privilegiati temporanei di un avamposto dell'umanità nello spazio, faremo ogni sforzo per condividere la missione e portare con noi virtualmente praticamente tutti coloro che vogliono unirsi al nostro viaggio".
Nata a Milano 35 anni fa, Samantha Cristoforetti dopo il liceo scientifico a Trento, si è laureata in Ingegneria meccanica nell'università tedesca di Monaco e, nel 2005, in Scienze aeronautiche nell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Parla correntemente tedesco, inglese e francese ed ha una buona conoscenza del russo. E' appassionata di attività subacquee e i suoi hobby sono la lettura, lo yoga, il nuoto, lo sci e poi speleologia e mountain bike.
Prima di lei soltanto un'altra donna ha fatto parte degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), la francese Claudie Andre-Deshays, mentre la belga Marianne Merchez era stata selezionata all'inizio degli anni '90 ma non ha mai volato per restare accanto al marito, l'astronauta italiano Maurizio Cheli.
DISNEYWORLD: DA CALCI AL FIGLIO ARRESTATO ITALIANO
Un medico italiano è finito in manette a Disneyworld, a Orlando in Florida, per aver preso a pedate in faccia il figlioletto di soli tre anni. L'uomo, D.N., si trovava in vacanza a 'Epcot Center' con la moglie e i due figli, quando dopo un litigio ha sferrato un calcio verso il bambino che si trovava legato nel passeggino.
Secondo quanto riferisce il New York Daily News, testimoni hanno raccontato che il piccolo stava piangendo prima che il padre sferrasse il colpo e hanno sentito la madre gridare: "No, no, no". Probabilmente la lite è scoppiata perché i due bambini si facevano dispetti tra di loro. Secondo la ricostruzione della polizia, alcuni impiegati del parco di divertimento, sentendo le grida del bambino, si sono avvicinati e hanno visto che aveva il viso sanguinante. Immediatamente è stata avvertita la polizia. Dopo l'arresto, la madre e il padre, attraverso un traduttore, hanno dato versioni diverse dell'accaduto. L'uomo è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di duemila dollari. E' accusato di abuso su un minore.
Nessuno dei due genitori ha acconsentito al ricovero del piccolo, che è stato curato sul posto da un medico locale. Gli sono stati riscontrati un taglio sotto l'occhio sinistro, diversi lividi e un gonfiore piuttosto accentuato intorno ad un occhio.
ATTENTATO BRINDISI,PER VANTAGGIATO OGGI UDIENZA RIESAME
E' in corso a Lecce l'udienza dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame per la discussione del ricorso presentato dalla difesa di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore di Copertino reo confesso dell'attentato davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi del 19 maggio scorso, nel quale perse la vita la sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre cinque studentesse.
All'udienza, che si svolge a porte chiuse, partecipano il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, della Dda di Lecce, e il difensore di Vantaggiato, l'avv. Franco Orlando. A quanto si é appreso nei giorni scorsi, la difesa punterà tutto sull'esclusione dell'aggravante della finalità terroristica contestata all'arrestato insieme alle ipotesi di strage e di possesso ed esplosione di ordigno micidiale. Il legale di Vantaggiato, che ha nominato due consulenti di parte, il criminologo Francesco Bruno e la psicoterapeuta Maria Pia De Giovanni, potrebbe fare cenno all'esito di alcuni test psichiatrici somministrati in carcere all'indagato. Nel caso in cui i giudici, che potrebbero pronunciarsi già oggi o riservarsi di decidere entro qualche giorno, dovessero ritenere che quello del 19 maggio scorso non fu un attentato terroristico ma, come sostiene la difesa, solo un atto dimostrativo, l'inchiesta attualmente affidata alla Dda di Lecce, diretta dal procuratore di Lecce Cataldo Motta, potrebbe ritornare alla Procura della Repubblica di Brindisi.
CARONTE NON CEDE,ANCORA CALDO ASFISSIANTE
Caronte non molla la presa, anzi resiste fino a metà luglio. L'anticiclone africano, dopo alcuni nubifragi che lambiranno il nord, farà risalire le temperature nel prossimo week-end e potrebbe portare una nuova forte fiammata a metà mese soprattutto al centrosud. E se ieri sono state 18 le città a bollino rosso oggi l'allerta è solo per nove, secondo il ministero della Salute che fa anche un bilancio delle chiamate pervenute al call center 1500, il servizio di informazione telefonica sulle ondate di calore. Dal 20 giugno al 2 luglio, in totale, sono state circa 3500; solo nella giornata di ieri ne sono arrivate 220. Secondo le previsioni di Antonio Sanò, de iLMeteo.it, temporali violenti e locali nubifragi con grandine interesseranno nelle prossime ore il Piemonte verso la Lombardia, le Alpi, le Prealpi e infine occasionalmente la Liguria e il Veneto. Al centrosud e sull'Emilia Romagna, invece, temperature di 37-38 gradi. Giovedì ci saranno veloci temporali sempre al nord, mentre Caronte persisterà sul centrosud, per rafforzarsi nuovamente nel prossimo week end, quando le temperature risaliranno in tutta Italia. Tra il 10 e il 12 luglio, infine, potrebbe esserci una nuova fiammata africana, eccezionalmente calda, tra la Sardegna e la Sicilia diretta verso le regioni meridionali dove si potrebbero superare i 42-44 gradi. E' dovuto molto probabilmente al forte caldo il malore che ha colpito un passeggero tedesco di 60 anni in viaggio da Patrasso ad Ancona. Le temperature elevate potrebbe anche aver contribuito al decesso di una donna di 60 anni il cui corpo è stato scoperto a Schio, in provincia di Vicenza. La morte potrebbe risalire ad un paio di giorni fa: a dare l'allarme sono stati alcuni vicini che non vedendo l'anziana hanno avvisato i carabinieri. E un maggiore afflusso, rispetto ai giorni scorsi, di persone alle prese con malesseri legati al caldo si sono registrati ieri all'ospedale di Perugia. Le temperature elevate provocano danni anche ambientali. Nelle Marche cresce l'allarme zanzare con un aumento del 26% delle incursioni della temuta zanzara tigre. Mentre negli ultimi giorni, nell'Italia meridionale, il caldo sta compromettendo la produzione del pomodoro in particolare nell'area produttiva del Tavoliere delle Puglie. "I danni stimati fanno prevedere una riduzione di resa che supera il 20-25 per cento", spiega Giorgio Mercuri, presidente di Confcooperative Foggia e vice presidente nazionale di Fedagri-Confcooperative. In un bosco del vicentino è stato necessario l'utilizzo di un elicottero antincendio dei Servizi forestali della Regionale per domare un vasto incendio a Velo d'Astico, ai piedi del castello Meda, sopra la zona di Schio. Infine, l'afa opprimente unita al mancato funzionamento, da due anni, dei condizionatori ha scatenato proteste negli uffici del Tribunale di Palermo. Cancellieri, autisti, commessi, magistrati, che lavorano al terzo piano del palazzo di giustizia, sono in agitazione.
COSTA CONCORDIA IN AVARIA PRIMA DEL NAUFRAGIO
Secondo i periti chiamati dal tribunale di Grosseto ad esprimersi sulle possibili cause del naufragio della Costa Concordia, alcuni sistemi di controllo della nave erano in avaria dal 9 gennaio, ben quattro giorni prima del naufragio che provocò la morte di 32 persone. Lo riferisce oggi il Corriere della Sera, citando i verbali relativi alla perizia, datati 4 aprile. Il guasto avrebbe riguardato anche la 'scatola nera', rendendo impossibile una ricostruzione esatta di quanto accadde durante il disastro.
Dalle mail acquisite dai pubblici ministeri che indagano sul comportamento del comandante Francesco Schettino e sulle eventuali responsabilità dei vertici della compagnia, risulta la segnalazione di un guasto il 10 gennaio e, secondo quanto concordato con la ditta che si occupava della manutenzione, la decisione di intervenire per la riparazione il 14 gennaio, quando la nave fosse arrivata al porto di Savona. Troppo tardi: la Concordia finì il suo viaggio il giorno 13 davanti all'isola del Giglio. Se e in che misura questo cambi il quadro delle responsabilità, dovrà stabilirlo la magistratura.
Intanto l'azienda, sempre sul Corsera, replica: "La scatola nera aveva segnalato solo un codice d'errore che non significava assolutamente che l'apparecchio Vdr non funzionasse". "Non c'é norma o convenzione internazionale - aggiunge Costa Crociere al Corriere - che prescriva che in una situazione del genere la nave non possa navigare". Intanto, i periti hanno tentato di ricostruire le fasi del naufragio non documentate dalla scatola nera sul computer di servizio, ma alcuni momenti, quali quello dell'abbandono della nave - rileva uno dei rappresentanti delle parti civili, il professor Bruno Neri, docente di Elettornica delle Telecomunicazioni all'università di Pisa - non sono registrati neanche lì. E, a differenza della scatola nera - osserva - il materiale sul computer di bordo è accessibile e potrebbe quindi essere stato in qualche modo "lavorato". Dalle perizie risulta poi che la Concordia viaggiava con le porte stagne aperte e con mappe "non approvate".
Costa Crociere ha fornito alcune ulteriori precisazioni su quanto riferito al Corriere della Sera dai periti di parte civile per quanto riguarda la tenuta e il funzionamento delle porte stagne della Concordia, e l'idoneità delle carte nautiche. Per quanto riguarda le porte stagne, che sarebbero state aperte per problemi al sistema di controllo, Martec,"non ci risulta - riferisce Costa - che i dati presenti nel VDR supportino questa affermazione, come verrà chiarito al termine dell'attuale fase procedimentale (Incidente Probatorio)". Per quanto riguarda invece carte nautiche non approvate e non idonee, Costa precisa: "La nave era equipaggiata con tutte le carte nautiche, cartacee ed elettroniche, necessarie per l'effettuazione dell'itinerario previsto, come verrà dimostrato al termine dell'Incidente Probatorio. E' compito del comandante in base al piano di viaggio che lui stesso stabilisce, accertarsi che la nave sia dotata di ogni ulteriore carta nautica. Ma ciò che più giova ricordare è che la nave non avrebbe mai dovuto navigare così vicina alla costa".
ADDIO A SERGIO PININFARINA
E' morto questa notte Sergio Pininfarina, lo storico designer di auto torinese. Nato con il cognome di Farina, a Torino l'8 settembre 1926, era stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 23 settembre 2005. E' stato presidente della Confindustria dal 1988 al 1992.
Il mondo dell'auto perde uno dei suoi più grandi protagonisti: è morto Sergio Pininfarina, maestro dello stile italiano. Ha disegnato modelli rimasti nella storia per la loro eleganza, come la Ferrati Testarossa, la Peugeot 406 Coupé, la Maserati Quattroporte. Figlio di Battista 'Pinin' Farina e cugino del campione del mondo di F1 Nino, Sergio Pininfarina si è spento questa notte, a 85 anni, nella sua casa di Torino. Accanto a lui la moglie Giorgia e i figli Lorenza e Paolo.
Si laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino nel 1950 e inizia la sua attività nell'industria paterna, la Carrozzeria Pinin Farina: nel 1960 assume la carica di direttore generale, nel 1961 quella di amministratore delegato e nel 1966, alla morte del padre, quella di presidente. Nel 2006 diventa presidente d'onore. Segnato dalla tragica morte del figlio Andrea, solo negli ultimi anni si allontana dall'azienda, con la quale mantiene però sempre un forte legame. Uomo schivo e non amante della vita pubblica, ha ricoperto moltissime cariche e, a suggello del suo impegno, nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo nomina senatore a vita: presidente della Confindustria dal 1988 al 1992, presidente dell'Editrice La Stampa, consigliere d'amministrazione della Ferrari. Tante le onorificenze, come quella di Cavaliere del lavoro e la Legion d'honneur e quattro lauree honoris causa. Nel 1995 come completamento per la sua brillante attività e il suo ruolo nel mondo dell'auto riceve il Compasso d'oro alla carriera.
CHITI, PERDIAMO PROTAGONISTA PAESE - "Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Sergio Pininfarina. Con lui perdiamo un protagonista del nostro Paese. Voglio ricordare il suo storico impegno imprenditoriale che ha tenuto alto nel mondo il nome dell'Italia, e quello istituzionale da quando il Presidente Ciampi lo nominò senatore a vita nel 2005". Lo afferma il vicepresidente del Senato Vannino Chiti.
SQUINZI, E' UN SIMBOLO CHE SE NE VA - "E' un simbolo che se ne va". Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha commentato la morte di Sergio Pininfarina. "Ho avuto modo di conoscerlo e frequentarlo in Confindustria - ha aggiunto - e Sergio è stato uno dei grandi dell'industria italiana, uno degli esempi del Made in Italy, conosciuto in tutto il mondo. E' una grossa perdita".
MASERATI, ITALIA PERDE PRESTIGIOSO AMBASCIATORE - "Con Sergio Pininfarina l'Italia perde uno dei suoi più prestigiosi ambasciatori nel mondo e la Maserati un grande amico". Lo afferma Harald Wester, Ceo di Maserati Spa. "Da sempre estimatore del marchio del Tridente, per cui già il padre Pinin aveva disegnato vetture negli anni Quaranta e Cinquanta - ricorda Wester - Sergio è stato l'artefice del grande ritorno del design Pininfarina sulle vetture Maserati quando, nel 2003, disegnò la Quattroporte. Successivamente, assieme al figlio Andrea, Sergio ha contribuito a dare alla luce altri due capolavori dello stile italiano: le Maserati GranTurismo e GranCabrio. Il suo posto nella storia dell'automobile e della cultura del nostro Paese è di assoluto rilievo. A tutti noi mancherà moltissimo".
lunedì 2 luglio 2012
KENYA ANCORA STRAGI NELLE CHIESE
Ancora una domenica di sangue per i cristiani in Kenya dove 17 fedeli sono rimasti uccisi e almeno 50 sono rimasti feriti in un duplice attentato compiuto stamattina in due chiese di Garissa, città nel nord del paese, vicino al confine con la Somalia. Gli attacchi si sono verificati quasi in simultanea presso la cattedrale cattolica della città e in una piccola chiesa cristiana appartenente alla congregazione Africa Inland Indipendent Church (Aic). Il bilancio più grave è stato registrato in quest'ultima dove - secondo una prima ricostruzione riferita ai media locali dal vice capo della polizia provinciale, Philip Ndolo - uomini armati e mascherati, prima di fare irruzione all'interno, hanno attaccato e ucciso due poliziotti in servizio e si sono impossessati dei loro fucili usandoli, subito dopo, per uccidere i fedeli raccolti in preghiera. "Eravamo in un momento di silenzio, poi abbiamo udito un violento boato provenire dal tetto e, successivamente, colpi d'arma da fuoco. Alcuni uomini sono entrati in chiesa, ci hanno ordinato di sdraiarci e poi hanno cominciato a sparare. Tutti gridavano e tanti si lamentavano per il dolore", ha raccontato David Mwange, uno responsabili della chiesa di Garissa.
E mentre nella piccola congregazione cristiana si consumava la tragedia, a poche decine di metri, nella cattedrale cattolica, una granata esplodeva ferendo tre persone. Il duplice attentato segue quello messo a segno lo scorso mese di aprile a Nairobi, nella chiesa della congregazione 'Casa dei miracoli di Dio', poco prima dell'inizio della funzione religiosa che provocò un morto e decine di feriti. Tra le prime personalità ad esprimere disappunto per gli attacchi è stato Sheikh Mohammed Khalifa, del Consiglio degli Imam e Predicatori del Kenya (Cipk), che ha condannato con forza gli attacchi terroristici. "Qualunque persona timorata di Dio non festeggerà mai la morte di persone innocenti che si riuniscono per pregare Dio", ha detto ai media locali il rappresentante dei musulmani in Kenya. E il presidente del Consiglio Supremo dei musulmani del Kenya, Abdulghafur El-Busaidy, ha invitato a rispettare "chiese, moschee o templi".
Anche il Vaticano ha levato la sua voce. La strage dei cristiani a Garissa è stata definita dalla Santa Sede "un fatto orribile e molto preoccupante". "Sembra che fra i gruppi terroristi l'attacco ai cristiani riuniti la domenica nei loro luoghi di culto sia diventato un metodo considerato particolarmente efficace per la diffusione dell'odio e della paura", ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ai microfoni della Radio Vaticana. Secondo il direttore della sala stampa vaticana, "la viltà della violenza nei confronti di persone inermi riunite pacificamente in preghiera è inqualificabile. Occorre riaffermare e difendere decisamente la libertà religiosa dei cristiani", ha concluso Lombardi.
APPLE PAGA 60 MILIONI ALLA CINESE PROVIEW PER IL MARCHIO iPAD
La Apple ha accettato di pagare 60 milioni di dollari alla cinese Proview Technology di Shenzhen per terminare la disputa sulla proprieta' del marchio iPad. Lo scrive l'agenzia Nuova Cina. La societa' di Cupertino ha trasferito gia' i soldi al conto corrente che ha deciso l'Alta Corte del Guangdong, dove si e' tenuta la causa. L'azienda cinese Proview Electronics, figlia di un'altra taiwanese, ha registrato i marchi 'iPad' e 'IPAD' nel 2001, in diversi paesi.
La societa' cinese Proview, aveva chiesto al tribunale di bloccare le vendite del tablet dell'azienda di Cupertino, estremamente popolare in Cina. La Apple ha comprato nel 2009 i diritti sul marchio iPad dalla Proview di Taiwan. La filiale cinese dell'azienda affermava che quest'ultima non aveva il diritto di vendere anche i diritti per la Cina continentale. Un tribunale di Shenzhen, nel sud della Cina, dove ha la sua sede la filiale cinese della Proview, le aveva dato ragione. La Apple ha chiesto il giudizio d'appello e l'esame del suo ricorso era cominciato il 29 febbraio.
MAXI TRUFFA CON 1400 LAVORATORI IRREGOLARI
Utilizzavano centinaia di lavoratori, formalmente assunti da altre societa' compiacenti che non pagavano ne' contributi ne' imposte, per adempiere alle commesse che si aggiudicavano in tutto il nord Italia a prezzi naturalmente molto competitivi. Una maxifrode contributiva e fiscale e' stata scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza di Gallarate (Varese). A seguito di una complessa indagine coordinata dalla Procura di Busto Arsizio (Varese), hanno denunciato 11 imprenditori, individuato oltre 1400 lavoratori irregolari, scoperta un'evasione per 23 milioni di euro e sequestrato agli imprenditori responsabili della frode beni per oltre 4 milioni di euro, tra cui ville e yacht.
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