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sabato 19 gennaio 2013
PEPERONCINO JAZZ FESTIVAL, IL MIGLIOR FESTIVAL D'ITALIA
Il Peperoncino Jazz si conferma il miglior Festival d'Italia. E' quanto emerge dal referendum di Jazzit, la rivista specializzata pubblicata dalla Vanni Editore che, insieme a Musica Jazz, rappresenta il punto di riferimento editoriale per tutti gli appassionati di jazz, musicisti e gli operatori del settore italiano. Grande successo personale hanno ottenuto anche Francesca Panebianco (ufficio stampa dell'evento) e Sergio Gimigliano come 'miglior direttore artistico'
FALLITO ATTENTATO A LEADER TURCO IN BULGARIA
Fallito attentato oggi a Sofia contro Ahmed Dogan, leader del Movimento per diritti e libertà (Dps, destra liberale), il partito della minoranza turca in Bulgaria. Nel corso della conferenza annuale del partito, al momento in cui Dogan stava pronunciando il suo discorso davanti ai delegati, un uomo con precedenti criminali - il 25enne Oktay Enimehmedov di etnia turca - è salito sul podio ed ha puntato un'arma contro l'oratore. Alcuni dei delegati e le guardie del corpo sono intervenuti tempestivamente ed hanno immobilizzato l'aggressore, mentre Dogan è rimasto illeso. Più tardi la polizia ha comunicato che l'attentatore aveva addosso anche due coltelli.
Poco dopo l'incidente, il vicepresidente di Dps, Lyutvi Mestan, ha letto davanti ai giornalisti una dichiarazione nella quale, tra l'altro, ha definito l'accaduto "una mostruosa manifestazione della politica dell'odio". Il deputato socialista Anton Kutev ha invece avanzato alla Radio nazionale bulgara l'ipotesi che l'attentato a Dogan sia "stato una messa in scena i cui moventi andrebbero cercati nelle lotte intestine" in seno al Dps".
FABRIZIO CORONA E' LATITANTE
Fabrizio Corona, il paparazzo vip,condannato a cinque anni di reclusione, mille euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici per estorsione aggravata e trattamento illecito di dati personali ai danni del calciatore David Trezeguet, e' tuttora irreperibile. L'uomo, che era in affidamento ai servizi sociali al momento della firma del mandato d'arresto da parte della Procura generale di Torino, doveva rincasare entro le 21 nella sua residenza milanese. Invece e' tuttora introvabile. Gli accertamenti della Polizia di Stato, che ha in carico la notifica del provvedimento, proseguiranno ancora per qualche ora, probabilmente per tutta la mattinata, ma gia' nel pomeriggio, secondo indiscrezioni, il rapporto all'autorita' giudiziaria potrebbe formalmente renderlo un latitante.
In uno dei bar nei pressi di casa sua, in via De Cristoforis, un barista riferisce di avergli fatto un caffé in mattinata. ona è stato cercato per tutto il pomeriggio dai poliziotti del suo commissariato di zona, in almeno tre dei suoi abituali indirizzi, per notificargli il provvedimento di carcerazione emesso oggi dalla Procura generale di Torino. L'uomo da ottobre è in affidamento in prova ai servizi sociali per scontare un precedente cumulo di pene definitive per un totale di due anni e otto mesi. Non è però improbabile che Corona si costituisca in serata con il suo legale. Con questo verdetto, la Suprema Corte ha reso definitiva la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, il 6 gennaio 2012, nel processo nel quale l'ex titolare dell'agenzia 'Corona's' - fallita - era imputato per estorsione aggravata e trattamento illecito dei dati personali ai danni del calciatore franco-argentino David Trezeguet.
APPELLO DELLA FAMIGLIA, CONSEGNATI ALLA GIUSTIZIA - "Fabrizio, siamo affranti. Con la poca lucidità di cui disponiamo in un momento così drammatico, ovunque tu sia, ti chiediamo di tornare al più presto e consegnarti alla giustizia". Questo l'accorato appello che la famiglia Corona rivolge a Fabrizio, reso noto all'ANSA dal fratello minore Federico.
VICINI DI CASA FELICI, 'SE LO PORTASSERO VIA' - "Era ora". "Finalmente". "Se lo portassero pure via". " Non rispettava nessuna regola". Sono i commenti degli inquilini del palazzo dove abita Fabrizio Corona in una traversa di Corso Como, una delle vie della movida di Milano dove c'é la società del fotografo. La procura generale di Torino ha disposto l'ordine di arresto per Corona dopo la condanna a cinque anni inflitta dalla Cassazione per il tentativo di estorsione a David Trezeguet. E all'ingresso, i suoi coinquilini sembrano soddisfatti per le notizie di oggi. Qualcuno non lo vedeva mai, qualcun altro non vede l'ora di non vederlo più: "speriamo lo arrestino presto, faceva solo casino".. Sono spente le luci della sua abitazione al secondo piano della casa che si trova a poche decine di metri dall'abitazione della sua ex moglie Nina Moric. Nessun commento invece dai suoi dipendenti: "ci hanno detto di non parlare con i giornalisti".
In uno dei bar nei pressi di casa sua, in via De Cristoforis, un barista riferisce di avergli fatto un caffé in mattinata. ona è stato cercato per tutto il pomeriggio dai poliziotti del suo commissariato di zona, in almeno tre dei suoi abituali indirizzi, per notificargli il provvedimento di carcerazione emesso oggi dalla Procura generale di Torino. L'uomo da ottobre è in affidamento in prova ai servizi sociali per scontare un precedente cumulo di pene definitive per un totale di due anni e otto mesi. Non è però improbabile che Corona si costituisca in serata con il suo legale. Con questo verdetto, la Suprema Corte ha reso definitiva la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, il 6 gennaio 2012, nel processo nel quale l'ex titolare dell'agenzia 'Corona's' - fallita - era imputato per estorsione aggravata e trattamento illecito dei dati personali ai danni del calciatore franco-argentino David Trezeguet.
APPELLO DELLA FAMIGLIA, CONSEGNATI ALLA GIUSTIZIA - "Fabrizio, siamo affranti. Con la poca lucidità di cui disponiamo in un momento così drammatico, ovunque tu sia, ti chiediamo di tornare al più presto e consegnarti alla giustizia". Questo l'accorato appello che la famiglia Corona rivolge a Fabrizio, reso noto all'ANSA dal fratello minore Federico.
VICINI DI CASA FELICI, 'SE LO PORTASSERO VIA' - "Era ora". "Finalmente". "Se lo portassero pure via". " Non rispettava nessuna regola". Sono i commenti degli inquilini del palazzo dove abita Fabrizio Corona in una traversa di Corso Como, una delle vie della movida di Milano dove c'é la società del fotografo. La procura generale di Torino ha disposto l'ordine di arresto per Corona dopo la condanna a cinque anni inflitta dalla Cassazione per il tentativo di estorsione a David Trezeguet. E all'ingresso, i suoi coinquilini sembrano soddisfatti per le notizie di oggi. Qualcuno non lo vedeva mai, qualcun altro non vede l'ora di non vederlo più: "speriamo lo arrestino presto, faceva solo casino".. Sono spente le luci della sua abitazione al secondo piano della casa che si trova a poche decine di metri dall'abitazione della sua ex moglie Nina Moric. Nessun commento invece dai suoi dipendenti: "ci hanno detto di non parlare con i giornalisti".
lunedì 14 gennaio 2013
CRISI, 9 ITALIANI SU 10 SONO PESSIMISTI
Gli italiani sono sempre piu' scettici sull'uscita rapida dalla crisi. Per i prossimi dodici mesi, solo il 16%, la meta' rispetto al 2012, vede in arrivo un miglioramento per l'economia del Paese, mentre il restante 84% pensa che il nuovo anno non portera' alcuna evoluzione positiva, ma addirittura un ulteriore peggioramento. E' il quadro che emerge da un sondaggio Confesercenti-Swg sulle prospettive economiche dell'Italia per il 2013.
La salute dell'economia italiana e' giudicata negativamente dall'87% degli intervistati. Il 36% la ritiene inadeguata, mentre il 51%, la maggioranza, addirittura pessima. A promuoverla solo il 13%, che la segnala come discreta (11%, in aumento del 3% sullo scorso anno) o buona (2%, in calo dell'1%). Anche sulle prospettive si registra una grave sfiducia. Solo il 16% degli intervistati vede una svolta (lo scorso anno erano esattamente il doppio (32%). Ad avere una visione piu' positiva sono i giovani sotto i 24 anni (22,9% di ottimisti) e chi vive nelle Isole (22,2%). Il 40% degli italiani ritiene invece che la situazione restera' la stessa del 2012: anche in questo caso, i valori massimi si registrano nella fascia d'eta' tra 18 e 24 anni, dove si registra un picco del 42,9%. Solo poco meglio le prospettive personali Se per l'Italia ci si aspetta un ulteriore peggioramento, le prospettive per la propria famiglia e la situazione personale sono solo un po' meno negative. L'86% degli intervistati non crede in un miglioramento. Il 52% ritiene che la situazione rimarra' la stessa, in aumento del 5% sullo scorso anno. Calano gli ottimisti, che passano dal 17 al 14 per cento, cosi' come i pessimisti, che scendono al 34% dal 36% dello scorso anno. Nuovo governo ed emergenza lavoro Per il 2013, la maggioranza degli italiani (il 59%) vuole far leva sul nuovo esecutivo per porre alla sua attenzione l'emergenza lavoro, scelta dal 31% degli intervistati a causa del forte sentimento d'insicurezza sul futuro. E' significativo che, subito dopo, gli italiani chiedano di abbassare le tasse e di ridurre i costi della politica (il 23% del campione in entrambi i casi). Ovvero meno spese e meno sprechi per liberare risorse utili a tagliare l'insostenibile pressione fiscale. La difficolta' ad arrivare a fine mese L'accento posto sulla questione lavoro nasce dalla crescente difficolta' degli italiani ad arrivare alla fine del mese con i loro guadagni. Nel 2012 il 41% degli interpellati dichiara di non riuscirci, ne' con il proprio reddito, ne' con quello familiare. E se nel 2010 circa il 72% del campione riusciva a far fronte alle spese della famiglia per tutto il mese, quest'anno la percentuale cala bruscamente al 59%.
La salute dell'economia italiana e' giudicata negativamente dall'87% degli intervistati. Il 36% la ritiene inadeguata, mentre il 51%, la maggioranza, addirittura pessima. A promuoverla solo il 13%, che la segnala come discreta (11%, in aumento del 3% sullo scorso anno) o buona (2%, in calo dell'1%). Anche sulle prospettive si registra una grave sfiducia. Solo il 16% degli intervistati vede una svolta (lo scorso anno erano esattamente il doppio (32%). Ad avere una visione piu' positiva sono i giovani sotto i 24 anni (22,9% di ottimisti) e chi vive nelle Isole (22,2%). Il 40% degli italiani ritiene invece che la situazione restera' la stessa del 2012: anche in questo caso, i valori massimi si registrano nella fascia d'eta' tra 18 e 24 anni, dove si registra un picco del 42,9%. Solo poco meglio le prospettive personali Se per l'Italia ci si aspetta un ulteriore peggioramento, le prospettive per la propria famiglia e la situazione personale sono solo un po' meno negative. L'86% degli intervistati non crede in un miglioramento. Il 52% ritiene che la situazione rimarra' la stessa, in aumento del 5% sullo scorso anno. Calano gli ottimisti, che passano dal 17 al 14 per cento, cosi' come i pessimisti, che scendono al 34% dal 36% dello scorso anno. Nuovo governo ed emergenza lavoro Per il 2013, la maggioranza degli italiani (il 59%) vuole far leva sul nuovo esecutivo per porre alla sua attenzione l'emergenza lavoro, scelta dal 31% degli intervistati a causa del forte sentimento d'insicurezza sul futuro. E' significativo che, subito dopo, gli italiani chiedano di abbassare le tasse e di ridurre i costi della politica (il 23% del campione in entrambi i casi). Ovvero meno spese e meno sprechi per liberare risorse utili a tagliare l'insostenibile pressione fiscale. La difficolta' ad arrivare a fine mese L'accento posto sulla questione lavoro nasce dalla crescente difficolta' degli italiani ad arrivare alla fine del mese con i loro guadagni. Nel 2012 il 41% degli interpellati dichiara di non riuscirci, ne' con il proprio reddito, ne' con quello familiare. E se nel 2010 circa il 72% del campione riusciva a far fronte alle spese della famiglia per tutto il mese, quest'anno la percentuale cala bruscamente al 59%.
TIBET 19VENNE SI DA FUOCO PER PROTESTARE CONTRO IL DOMINIO CINESE
Un giovane tibetano di 19 anni si e' immolato sabato per protestare contro il controllo cinese del Tibet, portando a 96 il numero delle immolazioni dal febbraio 2009. Quella di ieri e' la prima immolazione del 2013. Secondo le informazioni, il ragazzo, di nome Tseba, si e' dato fuoco nella citta' di Achok, nella prefettura di Kanlho, nella provincia cinese del Gansu, morendo sul posto a causa delle ferite riportate.
Dandosi fuoco, il giovane ha urlato slogan per la liberazione del Tibet dall'occupazione cinese e in favore del ritorno del Dalai Lama. Il corpo e' stato consegnato alla famiglia. Nel 2012 ci sono state 81 immolazioni L'area nella quale il giovane si e' dato fuoco e' stata gia' teatro di molte immolazioni nell'anno scorso, che e' terminato con un bilancio di 81 di questi atti estremi, il piu' alto da quando, nel febbraio 2009, e' cominciata questa forma di protesta contro la Cina. L'ultima immolazione risaliva al 9 dicembre. La repressione cinese in Tibet Le immolazioni sono riprese nonostante le autorita' cinesi abbiano rafforzato i controlli nelle aree tibetane, offrendo anche ricompense economiche e taglie per ottenere informazioni. Non solo: da diverso tempo, le comunicazioni nelle aree tibetane cinesi sono a singhiozzo, mentre in alcune sono state tagliate. Non funzionano reti cellulari e telefoniche, inesistenti i collegamenti internet. Nei giorni scorsi agenti di polizia hanno anche sequestrato in case e monasteri (come era gia' successo a dicembre) antenne satellitari e ricevitori, per vietare ai locali di poter seguire trasmissioni straniere. Il leader spirituale dei buddisti tibetani, Il Dalai Lama, in esilio dal 1959 a Dharamsala nel nord dell'India, la scorsa settimana ha chiesto alle autorita' di Pechino di capire le ragioni di questi atti, respingendo le accuse, rivoltegli dal governo cinese, di essere dietro a questi atti estremi. Per il leader tibetano, le immolazioni sono indice della disperazione a cui i tibetani sono stati trascinati dalla politica di disinformazione e di censura operata da Pechino, che annienta la cultura tibetana nelle aree.
Dandosi fuoco, il giovane ha urlato slogan per la liberazione del Tibet dall'occupazione cinese e in favore del ritorno del Dalai Lama. Il corpo e' stato consegnato alla famiglia. Nel 2012 ci sono state 81 immolazioni L'area nella quale il giovane si e' dato fuoco e' stata gia' teatro di molte immolazioni nell'anno scorso, che e' terminato con un bilancio di 81 di questi atti estremi, il piu' alto da quando, nel febbraio 2009, e' cominciata questa forma di protesta contro la Cina. L'ultima immolazione risaliva al 9 dicembre. La repressione cinese in Tibet Le immolazioni sono riprese nonostante le autorita' cinesi abbiano rafforzato i controlli nelle aree tibetane, offrendo anche ricompense economiche e taglie per ottenere informazioni. Non solo: da diverso tempo, le comunicazioni nelle aree tibetane cinesi sono a singhiozzo, mentre in alcune sono state tagliate. Non funzionano reti cellulari e telefoniche, inesistenti i collegamenti internet. Nei giorni scorsi agenti di polizia hanno anche sequestrato in case e monasteri (come era gia' successo a dicembre) antenne satellitari e ricevitori, per vietare ai locali di poter seguire trasmissioni straniere. Il leader spirituale dei buddisti tibetani, Il Dalai Lama, in esilio dal 1959 a Dharamsala nel nord dell'India, la scorsa settimana ha chiesto alle autorita' di Pechino di capire le ragioni di questi atti, respingendo le accuse, rivoltegli dal governo cinese, di essere dietro a questi atti estremi. Per il leader tibetano, le immolazioni sono indice della disperazione a cui i tibetani sono stati trascinati dalla politica di disinformazione e di censura operata da Pechino, che annienta la cultura tibetana nelle aree.
domenica 6 gennaio 2013
FINGENDOSI MARESCIALLO SI FA RICARICARE LA POSTEPAY
REGGIO EMILIA - Spacciandosi per maresciallo dei carabinieri carpiva la fiducia delle vittime riuscendo a farsi ricaricare a credito la carta Postepay. Una truffa che lo vedeva agire senza muoversi da casa: il finto militare telefonava in tabaccheria e dichiarando di essere il maresciallo della locale caserma chiedeva al negoziante la cortesia di ricaricare la carta prepagata, con la promessa di passare a pagare non appena finito di lavorare. Ovviamente, a ricarica avvenuta, del carabiniere nessuna traccia. Con questa tecnica, il truffatore in poche ore e' riuscito a farsi ricaricare la Postepay da un tabaccaio di Correggio (Reggio Emilia) per oltre 1.500 euro, senza mai mettere piede nel suo negozio, ma solo utilizzando il telefono.
Quando il commerciante si e' presentato alla caserma dei Cc ha scoperto che quel maresciallo non esisteva. Con l'accusa di truffa, sostituzione di persona e usurpazione di titoli, i 'veri' carabinieri di Correggio hanno denunciato alla Procura reggiana un trentenne pregiudicato leccese, che era riuscito ad intestare la Postepay a un ignaro 50enne padovano. La carta era stata usata in un'oreficeria e un mobilificio di Scafati per l'acquisto di beni per circa 500 euro. Dall' oreficeria salernitana i militari hanno acquisito i filmati che riprendevano il cliente nell'acquisto, cosi' come il filmato del sistema di videosorveglianza del postamat di un comune del Napoletano dove il giovane, utilizzando la stessa Postepay, ne aveva ricaricata un'altra intestata ad una donna di Torre Annunziata. Grazie alle frequentazioni della donna, i militari sono risaliti al 30enne, che ha precedenti specifici.
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SCENDONO DA NAVE PER VEDERE IL RELITTO DELLA CONCORDIA, SOCCORSI
Cinque passeggeri della Costa Magica sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera di Porto Santo Stefano (Grosseto), stremati, infreddoliti e bagnati dopo un viaggio in gommone per andare a vedere il relitto della Costa Concordia all'Isola del Giglio. I cinque erano sulla banchina di Porto Santo Stefano, proprio vicino alle motovedette della capitaneria all'ormeggio, sdraiati in terra e completamente bagnati, tremanti per il freddo.
I cinque, tutti tedeschi e due dei quali adolescenti, hanno tentato di spiegare in un inglese stentato, di essere passeggeri della "Magica", la nave di Costa Crociere gemella della Concordia, in viaggio di crociera nel Mediterraneo. Approdati a Civitavecchia, hanno deciso di raggiungere Porto Santo Stefano con un'autovettura a noleggio per poi proseguire, con un gommone anch'esso preso in affitto sul posto, per la vicina Isola del Giglio.
Scopo della "missione" vedere dal vivo il relitto della Concordia, della quale tra una settimana ricorre l'anniversario del naufragio: giusto un 'salto', visto i tempi stretti dettati dalla sosta nel porto laziale della motonave, per scattare qualche foto ricordo. In fase di rientro, però, le condizioni del mare sono peggiorate così da provare duramente la resistenza dei cinque curiosi passeggeri, approdati a Porto Santo Stefano stremati dalle onde ghiacciate e dal vento gelido che li aveva investiti per l'intero tragitto.
Il personale di guardia della base della Guardia Costiera, appena ha visto il gruppo accasciato sul molo, é accorso in aiuto, ricoverando i cinque nei locali della capitaneria e provvedendo a riscaldarli con termocoperte, a rifocillarli con bevande calde. I turisti sono stati anche visitati dal personale medico 118 della Misericordia di Porto Santo Stefano, per scongiurare così un probabile fenomeno di ipotermia. Nel frattempo, la sala operativa informava la "Costa Magica" dell'accaduto, in attesa dell'evolversi della situazione. Dopo essersi ripresi dallo choc termico, i cinque turisti tedeschi hanno ripreso la strada per Civitavecchia per risalire a bordo e continuare la loro vacanza.
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NUOVA STRAGE IN USA
Nuova strage ad Aurora, in Colorado, la cittadina teatro dell'uccisione di 12 persone in un cinema, mentre veniva proiettato 'Batman'. Oggi, un uomo si è barricato in una casa con tre ostaggi. La polizia ha fatto irruzione e lo ha ucciso. Nell'abitazione sono stati trovati i cadaveri dei tre ostaggi.
Gli ostaggi che hanno perso la vita sono stati uccisi "prima dell'arrivo della polizia". Lo riferiscono le autorità citate dai media locali. Gli agenti sono arrivati sul posto allertati da alcuni testimoni che avevano udito colpi di arma da fuoco. Poi hanno ingaggiato una sparatoria con il killer, uccidendolo. Una quinta persona è rimasta illesa.
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venerdì 4 gennaio 2013
DA MESSI A BOLT DA VETTEL A PHELPS FINENDO CON WIGGINS,UN 2012 DA CAMPIONI
Usain Bolt, Michael Phelps, Bradley Wiggins, Sebastian Vettel e Leo Messi. E' un pokerissimo di campioni, anzi fenomeni, quello che ha caratterizzato il 2012 dello sport.
L'anno finisce nel segno di questi fuoriclasse capaci, come nel caso di Usain Bolt, di ripetere la tripletta dell'Olimpiade precedente, da Pechino a Londra continuando a sprintare come se niente fosse, anche se stavolta l'unico record mondiale migliorato è stato quello della staffetta 4X100. Ma l'impressione di disarmante superiorità rispetto ai rivali è rimasta intatta: Daegu 2011 e quella squalifica per falsa partenza sono state solo un incidente, e il 'lampo' ora è l'icona della Giamaica, leggenda pari a quella musicale di Bob Marley del quale a Londra ha sfoggiato l'immagine su alcune delle divise della Giamaica 'griffate' dalla figlia stilista del re del reggae.
Ma Londra 2012 è stata anche l'Olimpiade del 'Cannibale di Baltimora', quel Michael Phelps che ha chiuso con il nuoto agonistico e rimarrà nella galleria degli 'immortali', come testimonia il premio di 'miglior atleta olimpico di sempre' assegnatogli poco dopo i Giochi. Un riconoscimento meritato per chi è stato davvero il Signore delle piscine e ha conquistato ben 22 medaglie in 3 diverse Olimpiadi, di cui 18 d'oro: 6 ad Atene, 8 a Pechino per battere il record delle 7 di Spitz nel 1972, altre 4 a Londra. Ecco perché Phelps, che ha vinto anche 26 titoli mondiali, è stato nel nuoto ciò che Merckx rappresenta tuttora nel ciclismo.
Bradley Wiggins ha fatto impazzire gli inglesi vincendo prima il Tour, primo ciclista britannico a riuscirci, e poi, appena dieci giorni dopo, confermandosi sulle strade di casa nella cronometro individuale di Londra, trionfo che lo ha consacrato definitivamente (un oro su strada, dopo quelli in pista del 2004 e 2008) e ha fatto dimenticare al pubblico di casa la delusione per la mancata vittoria di Cavendish nella prova in linea. Tutto ciò gli è valso anche il conferimento del titolo di Sir, che la Regina Elisabetta ha deciso di conferirgli all'inizio del 2013. Ora 'Wiggo' punterà alla doppietta, visto che nel 2013 vuole replicare in Francia (Froome permettendo) e aggiungerci il Giro d'Italia. L'incidente di un mese e mezzo fa in allenamento, quando è stato 'toccato' e mandato a terra dall'auto guidata da una donna che aveva sbagliato strada, è già dimenticato e Wiggins è pronto a sbalordire ancora, testimonial del fatto che si può vincere in modo pulito, e fino a prova contraria.
Sebastian Vettel è il nuovo idolo della Germania, altro che i calciatori del 'National Mannschaft', uno che a soli 25 anni é già tricampione del mondo della F1, come l'immenso Ayrton Senna o l'altro brasiliano Nelson Piquet. Solo che Vettel ci è riuscito a un'età in cui gli altri avevano appena iniziato o quasi, e se continua così promette di battere anche i primati del suo idolo Michael Schumacher, iridato per 7 volte che quest'anno ha imboccato la strada del ritiro definitivo.
La chiusura d'anno è stata con il 'botto', con l'ultima impresa di un 2012 sportivamente memorabile. A compierla è stata quel Lionel Messi che negli ultimi dodici mesi ha vinto solo la Coppa del Re ma ha giocato a getto continuo partite altamente spettacolari, è stato Scarpa d'oro e capocannoniere per la quarta volta consecutiva della Champions. Ma soprattutto ha segnato nell'intero anno solare la mostruosa cifra di 91 reti, 'stracciando' il primato di 85 di Gerd Muller, che resisteva dal lontano 1972. Messi, sempre più vicino all'Olimpo dei Pelé e Maradona, ha vinto anche nella vita, visto che è diventato padre di Thiago, "la cosa più bella che mi sia capitata". Sì, davvero questo 2012 non lo potrà dimenticare, manca solo che gli assegnino il quarto Pallone d'oro
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CON IL GOMMONE SULLA NEVE, MUORE SEDICENNE. MOTOSLITTA SI RIBALTA, TRE MORTI

Gli scout erano la sua più grande passione e proprio mentre era in vacanza con loro in alta valle Seriana (Bergamo) è rimasta vittima di un incidente sulla neve che le è costato la vita. Chiara Pappalardo, studentessa sedicenne di Cinisello Balsamo (Milano), é morta precipitando per oltre 50 metri in un dirupo.
La sedicenne stava giocando con un'amica più giovane su una specie di camera d'aria usata come bob: le due stavano scendendo lungo il pendio innevato, in località Salva Secca, quando hanno sbandato e sono finite contro una rete metallica di protezione che non ha retto l'impatto. La giovane è così caduta nel dirupo, morendo dopo un volo di una cinquantina di metri. E' questa la ricostruzione dei fatti secondo i carabinieri di Ardesio (Bergamo). Praticamente illesa l'amica, fermata dalla rete: ha riportato solo una storta a una caviglia. Il corpo della sedicenne è stato recuperato con l'elicottero del 118 e portato al cimitero di Valbondione (Bergamo), a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Tutto è avvenuto davanti agli altri scout, una trentina in tutto, e i capi del gruppo hanno subito dato l'allarme, chiamando il 118. L'intervento dei soccorritori si è però rivelato vano: il corpo di Chiara è stato trovato soltanto dopo alcune ore, perché nascosto dalla vegetazione.
TRAGEDIA SUL CERMIS - In un incidente sul Cermis sono morte stanotte tre persone. Altre due sono ferite in modo grave, in pericolo di vita. I soccorritori però stanno cercando altri due o tre dispersi. Si trovavano su delle motoslitte, su una pista da sci 'nera' e si sono ribaltati durante il percorso.
L'incidente è avvenuto dopo le 22 mentre le sette-otto persone (il numero non è ancora stato confermato) si trasferivano dalla località Alberghi del Cermis al Doss dei Laresi. Secondo la ricostruzione del Soccorso alpino viaggiavano su una o più motoslitte, affittate probabilmente da privati, sul tracciato di una pista 'nera', ovviamente chiusa di notte, mentre poco più in basso si trova una pista rossa illuminata, fruibile dagli sciatori in notturna. Sembra che i mezzi da neve si siano cappottati su un lato della pista e alcuni degli occupanti siano stati sbalzati fuori, finendo in parte sulla pista stessa e in parte tra le rocce e nel bosco, dove sono in corso le ricerche. A operare è il soccorso alpino della Val di Fiemme, con 14 uomini e cani, cui si stanno aggiungendo via via rinforzi. In aiuto dovrebbe giungere anche da fuori provincia un elicottero dell'esercito abilitato al volo notturno.
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MONTI SVELA IL SUO NUOVO SIMBOLO
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| Mario Monti mentre svela il suo nuovo simbolo |
A sostegno di Mario Monti "ci sarà una Lista unica per il Senato. Per la Camera in coalizione ci saranno tre distinte liste: una della società civile senza parlamentari, una dell'Udc immagino col nome Casini, una di Fli immagino col nome Fini": lo annuncia il premier uscente in una conferenza stampa.
"Con Monti per l'Italia - Scelta civica". E' il testo contenuto nel simbolo della Lista Monti per la Camera mostrato alla stampa dal presidente del Consiglio. Al Senato, dove sarà presentata una lista unica, scomparirà dal simbolo la scritta 'Scelta civica'.
Il Professore annuncia inoltre severi criteri di candidabilità. E anticipa che anche per Udc e Fli verrà applicato un tetto al numero dei mandati già svolti: ci saranno "limiti legati all'attività parlamentare pregressa con un massimo di due deroghe per ciascuna lista". "I criteri di candidabilità ai quali saranno tenuti coloro che intendono partecipare e senza distinzione di lista saranno più esigenti rispetto a quelli attuali sulla candidbilità", afferma il premier. "I criteri riguarderanno condanne e processi in corso, conflitto di interesse, il codice deontologico antimafia, limiti legati all'attività parlamentare pregressa con un massimo di due deroghe per ciascuna lista (per quelle liste cui sono ammesse persone che hanno già svolto attività parlamentare)".
"Sono lieto di dare atto dell'entusiastico apporto manifestato da Italia Futura, Verso la Terza Repubblica, da altre associazioni, dall'avvocato Montezemolo, da Casini, Fini, Riccardi e da tantissime espressioni della società civile e della vita politica. Segnalo come interessante e meritevole di attenzione l'interesse dimostrato da parlamentari non solo di Udc e Fli ma anche del Pdl e del Pd", sottolinea Monti.
Alla fine alla Camera ci sarà dunque una lista Monti, "accompagnata" da quelle dei partiti che sostengono il ritorno del professore a Palazzo Chigi. Il premier uscente ha presentato il simbolo in una conferenza stampa organizzata dopo averne parlato in un vertice blindatissimo con Casini e Fini.
Gli incontri iniziati ieri tra Mario Monti ed i rappresentati dei partiti e delle associazioni della "società civile" sono proseguiti senza sosta. Anche oggi il professore ha proseguito nel suo tentativo di sintetizzare le proposte che arrivano da una parte e dall'altra e, soprattutto, di mettere d'accordo esigenze spesso contrapposte. Lunghi incontri sui quali c'è il diktat di mantenere il massimo riserbo.
"Le riunioni sono convocate ad horas. Si lavora senza sosta perché ormai il tempo stringe", spiega chi sta lavorando alle liste. Monti è pressato dalle richieste dei rappresentanti dell'associazionismo, contrari all'ingresso dei 'politici' in una lista con il suo nome. Ma vuole tener conto anche dell'insofferenza dell'Udc che teme di rimanere penalizzata dalla concorrenza alla Camera di una lista Monti. Per questo forse, ma anche per il timore che la mancanza di chiarezza sulle liste possa creare disorientamento tra gli elettori, si è scelto di presentare velocemente il simbolo con la convocazione di una conferenza stampa all'ultimo momento, fortemente voluta da ItaliaFutura. I partiti, intanto, lavorano alle proprie liste. Alla Camera Gianfranco Fini ha riunito i suoi per fare il punto: i posti disponibili sono pochi.
ICHINO, SARO' CAPOLISTA LOMBARDIA IN SENATO - Per il Senato sarò capolista in Lombardia. Lo scrive Pietro Ichino su Twitter parlando della lista Monti il cui simbolo tra poco sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa con il premier uscente.
CASINI, COMPETIZIONE E' FRA BERSANI E MONTI - "La competizione è fra Bersani e Monti. Poi vinca il migliore". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a Uno mattina, sottolineando come il Pdl sia in "uno stato confusionale e come Berlusconi non abbia realizzato neanche l'unità intorno a sé."Per quanto riguarda la possibilità di presentarci con diversi simboli, diverse liste o una sola lista siamo in attesa di una decisione del presidente del Consiglio ma certo c'é un problema tecnico in base al quale con il riferimento a Monti non può essere contenuto alla Camera in più di una lista". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a Uno mattina. "E' una tesi discutibile - sottolinea Casini - e si potrebbe anche presentare il nome su diverse liste ma si rischierebbe un contenzioso in tutto il processo elettorale e chi ha la responsabilità di affiancare il presidente del Consiglio" non vuole questo esito. "Noi giochiamo per vincere e non abbiamo alcun complesso di inferiorità e le polemiche concentriche da sinistra e destra sono la certificazione della novità rappresentata da Monti". E' quanto sottolinea il leader centrista Pier Ferdinando Casini, in un'intervista a Unomattina. "Tutti i riformatori, di sinistra e di destra - aggiunge - scelgono il rinnovamento" e dunque l'Agenda Monti. ''E' un successo se si vince, altrimenti è magari un'ottima affermazione ma non è un successo. Dopodiché il giorno dopo, dell'intelligenza, del prestigio e della capacità di Mario Monti questo Paese avrà sempre bisogno"
ALFANO,CALO SPREAD CON DIMISSIONI MONTI DIMOSTRANO IMBROGLIO - "Cade il governo e cala lo spread. Ma le dimissioni di Monti non dovevano impaurire i mercati? Ô successo il contrario". Lo scrive il segretario del Pdl, Angelino Alfano su Twitter hashtag "grandeimbroglio
DI PIETRO, NOI SOSTENIAMO INGROIA PREMIER, E GRILLO? - "Io ho grande rispetto per il M5S che non è solo Grillo. La differenza tra loro e noi è che noi vogliamo costruire una alternativa, non solo sfasciare la baracca. Il nostro candidato premier è Ingroia, un magistrato che ha messo a nudo un problema gravissimo, la trattativa Stato-mafia, e adesso si sta scoprendo che ad essere sotto controllo non erano i delinquenti ma i magistrati che facevano indagini sui delinquenti e che ora compie un atto di responsabilità. Sapete forse chi è il candidato premier del M5S?". Lo chiede il leader di Idv Antonio DiPietro in una videochat su 'La Stampa'. "Io - rileva - non sono contro il Pd ma voglio capire che ci sta a fare con il centrodestra visto che Monti non ha fatto niente di diverso rispetto a Berlusconi. Una cosa è certa: non decidono i cittadini, faranno il grande inciucio il giorno dopo", conclude, aggiungendo: "Si sono mesi d'accordo perché il premier sia Bersani e Monti presidente della Repubblica. Con una spartizione basata su un accordo sulle spalle degli elettori".
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martedì 25 dicembre 2012
Auguri a tutti!
AUGURI A TUTTI I NOSTRI LETTORI DA NEWSONEPLUS E IN PARTICOLAR MODO DA PARTE MIA ANTONIO98!!
UN GRAZIE SPECIALE A TUTTI VOI E BUON PROSEGUIMENTO!!
UN GRAZIE SPECIALE A TUTTI VOI E BUON PROSEGUIMENTO!!
giovedì 20 dicembre 2012
Rosarno-Inaugurata la scuola media Nicholas Green
Rosarno- Pochi minuti fa se è concluso il solito rituale del taglio del nastro, e bene si a Rosarno cittadina della piana di Gioia Tauro, questa mattina e' stata inaugura la scuola Media Statale "Nicholas Green" che ha partire dal 7 gennaio giorno del ritorno in classe andrà ad ospitare gli alunni del Primo Circolo Enzo Malvasi finché i lavori di restrutturazone di quest' ultima non saranno conclusi .
Il nastro e' stato tagliato dal sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi e il prefetto di Reggio Calabria Piscitelli.
Molta gente ha partecipato all evento uno dei primi di una lunga serie, infatti tra due settimane sarà inaugurata la statua della Madonnina.
Adesso in corso un piccolo rinfresco per tutti i partecipanti.
FORNIREMO MAGGIORI DETTAGLI NEI PROSSIMI ARTICOLI.
Il nastro e' stato tagliato dal sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi e il prefetto di Reggio Calabria Piscitelli.
Molta gente ha partecipato all evento uno dei primi di una lunga serie, infatti tra due settimane sarà inaugurata la statua della Madonnina.
Adesso in corso un piccolo rinfresco per tutti i partecipanti.
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martedì 11 dicembre 2012
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