Morto di infarto. Appeso a un filo, sopra uno strapiombo. Succede in India, dove Sailendra Nath Roy, 50 anni, detentore di un primato Guinness nello Stato orientale del West Bengal è stato probabilmente stroncato da un attacco di cuore. Il tutto mentre cercava di migliorare il primato che già deteneva: l'attraversamento per 183 metri di un fiume appeso per i capelli ad un cavo metallico.
DAVANTI A CENTINAIA DI SPETTATORI - Come racconta il quotidiano The Hindu, Roy, impiegato nella polizia, aveva stabilito il suo primato registrato nel libro dei Guinness il primo marzo 2011 quando era riuscito a percorrere appeso per una coda di capelli ad una fune 82 metri nel cielo del Neemrana Fort Palace del distretto di Alwar in Rajasthan. Fra le altre sue imprese, anche lo spostamento di 2,5 metri di un trenino della Darjeeling Himalayan Railway con una catena legata ai capelli nel settembre 2012. L'ultimo tentativo di Roy di oltrepassare il fiume Teesta all'altezza del Coronation Bridge, e a 70 metri dal letto del fiume, era cominciato in un clima festoso, alla presenza di centinaia di spettatori che gli inviavano grida di incoraggiamento. Quando però era arrivato a quasi metà del percorso, l'uomo ha mostrato preoccupanti segni di agitazione, muovendosi in modo scomposto nell'aria, per poi riprendersi e cercare di accelerare affannosamente la sua progressione. All'improvviso, fra le grida della gente, Roy ha smesso di muoversi, rimanendo appeso per i capelli al cavo metallico senza compiere più alcun gesto. A nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori che hanno impiegato circa 45 minuti per recuperarlo.
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lunedì 29 aprile 2013
Guida Ferrari a 9 anni, arrestato il padre
Un imprenditore indiano è stato arrestato per aver permesso al figlio di 9 anni di guidare la sua Ferrari. Lo riferisce il Times of India. L'uomo, che si chiama Mohammed Nisham e che appartiene allo stato indiano del Kerala, è stato accusato "di aver messo in pericolo la vita del figlio" e di "aver permesso a un minore senza patente di guidare la sua auto". La Ferrari è stata sequestrata. La polizia è intervenuta in seguito a un video caricato su YouTube in cui si vede il bambino alla guida di un rombante bolide rosso con un amichetto al fianco percorrere più volte una strada in un quartiere residenziale. Il genitore gli aveva dato le chiavi della Ferrari come regalo per il suo nono compleanno e aveva filmato con orgoglio la scena circa due settimane fa. Il video è diventato in poco tempo un'attrazione sul popolare sito internet a tal punto da essere visto da un milione di persone. Ma ha anche attirato l'attenzione delle autorità locali che sono intervenute con le manette. Nisham, a capo di diverse aziende nel settore del tabacco e dell'edilizia nel sud dell'India, è un collezionista che che possiede 18 costosissimi bolidi. Dopo l'arresto, sua moglie ha difeso con orgoglio la bravura del figlio dicendo che "ha imparato a guidare a 5 anni" e "che guida anche la Lamborghini e la Bentley" che fanno parte della collezione di famiglia. "E' molto bravo e anche prudente" ha detto alla polizia.
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Juve, meno uno allo scudetto
In serie A si e' giocata la 34/a giornata. La Juve ha battuto il Torino nel derby della Mole ed ora e' a soltanto un punto dalla conquista matematica dello scudetto. Il Napoli ha consolidato il secondo posto battendo il Pescara. La Fiorentina ha travolto la Samp a Genova e resta all'inseguimento del Milan per il terzo posto che vale i preliminari di Champions League . Bene l'Udinese e la Roma in chiave Europa League. Ancora una sconfitta per l'Inter che perde anche Zanetti per infortunio.
In Premier League, lo United gia' campione, non e' andato oltre il pari contro l'Arsenal. E' tornato alla vittoria il City di Mancini. Liverpool a valanga. Vince il Chelsea. Il Tottenham ora rischia l'Europa.
Nella Liga, il Barcellona ha pareggiato con l'Athletico Bilbao mentre il Real si e' aggiudicato il derby con l'Atletico Madrid.
In Bundesliga, il Bayern Monaco gia' campione, ha vinto col Friburgo cosi' come il Borussia Dortmund con il Dusseldorf.
In Ligue 1, la capolista PSG ha battuto l'Evian fuori casa, il Marsiglia ha fatto lo stesso con il Lorient mentre non e' andato oltre il pari il Lione con il St.Etienne.
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Grecia: collisione tra due cargo, 2 morti e 8 dispersi
Due marinai siriani morti e otto dispersi nella collisione tra due navi mercantili avvenuta oggi nel sud-ovest del Peloponneso, in Grecia. Lo ha reso noto il ministero greco della Marina mercantile. Con un equipaggio di 17 marinai, tutti siriani, il cargo Piri Reis e' affondato dopo essere entrato in collisione con un altro cargo il Consouth. Ancora da determinare la cause dell'incidente.
I due marinai siriani facevano parte, insieme con altri 15 loro connazionali, dell'equipaggio del cargo Piri Reis che trasportava un carico di grano dall'Algeria all'Ucraina. Il mercantile, dopo l'urto, è rapidamente affondato intorno alle 06:00 locali. Per cause ancora in via di accertamento, il Piri Reis ha urtato un altro mercantile, il Consouth, battente bandiera di Antigua-Bermuda, che con 16 uomini a bordo faceva rotta verso Malta. Per prestare soccorso, sul luogo della collisione sono accorse altre cinque navi e due motovedette della Guarda costiera ellenica tuttora impegnate nelle operazioni di ricerca dei marinai dispersi.
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Crollo palazzo a Dacca, stop ricerca superstiti
I soccorritori hanno deciso di interrompere le ricerche dei superstiti del palazzo crollato mercoledì mattina alla periferia di Dacca e di impiegare le macchine per rimuovere le macerie. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Bss. Il responsabile dell'esercito che guida i soccorsi ha annunciato ieri sera la "seconda fase" delle operazioni più volte rinviata per la presenza di persone intrappolate sotto i detriti. Nel pomeriggio le voci degli ultimi superstiti sono cessate. Dalla tarda serata sono quindi entrate nel sito due gru idrauliche per rimuovere i lastroni di cemento armato dello stabile di otto piani.
Intanto continua a salire il bilancio delle vittime aggravato da un incendio scoppiato ieri. Finora sono stati trovati 381 corpi senza vita. Mentre sono state estratte vive 2.437 persone.
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Chat gratis sorpassano sms
Il volume di messaggi gratuiti scambiati con gli smartphone grazie a servizi come WhatsApp o i-Message, ma anche con le chat di Facebook e altri social network, nel 2012 ha superato quello dei messaggi Sms (19,1 miliardi di messaggi gratuiti di media al giorno, contro 17,6 miliardi di sms a pagamento) e alla fine del 2013 sarà addirittura doppio. E' partendo da questo dato, pubblicato dal Financial Times, che la commissaria europea per le telecomunicazioni, Neelie Kroes, ha lanciato un allarmato twitter con cui avverte le compagnie telefoniche che "la mucca degli incassi sta morendo" affermando che "é tempo si svegliarsi e odorare il caffé del traffico dati". Il messaggio twitter della Kroes è stato rilanciato più di 400 volte in appena tre ore.
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Maro': Letta, al lavoro per un rapido rientro
"Lavoreremo per trovare una soluzione equa e rapida per i fucilieri italiani che consenta loro di ritornare rapidamente". Lo ha detto il premier Enrico Letta nel suo discorso alla Camera
L'Italia auspica che le indagini sulla vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si svolgano in tempi serrati per favorire una soluzione equa e rapida del caso. Lo si legge in una nota della Farnesina sul passaggio di consegne tra il ministro degli Esteri ad interim uscente Mario Monti ed il neo ministro Emma Bonino.
I due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani non rischiano la pena di morte. Lo ha lasciato intendere il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid parlando con alcune agenzie italiane a margine di una sua visita a Mosca.
Il ministro Salman Kurshid ha ricordato che nella legge indiana esiste " un'attenuante molto cruciale, quella della buona fede", parlando con alcune agenzie italiane a mosca sulla vicenda dei marò. "Se uno agisce in buona fede - ha sottolineato - non c'é colpevolezza penale".
Il ministro Salman Kurshid ha ricordato che nella legge indiana esiste " un'attenuante molto cruciale, quella della buona fede", parlando con alcune agenzie italiane a mosca sulla vicenda dei marò. "Se uno agisce in buona fede - ha sottolineato - non c'é colpevolezza penale".
Salman Kurshid ha auspicato anche che la collega Emma Bonino "venga informata a breve adeguatamente" sul caso dei marò e che "possa metterlo nella giusta prospettiva per andare avanti" considerando fugati i dubbi sull'eventualità di una pena di morte
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Siria: persi contatti con Domenico Quirico da 20 giorni
"Da venti giorni abbiamo perso i contatti con il nostro inviato Domenico Quirico, in Siria per una serie di reportage dalla zona di Homs". Lo annuncia il direttore de La Stampa, Mario Calabresi, sul sito lastampa.it.
"Il ministro Bonino segue personalmente il caso" e "la Farnesina sta operando attraverso l'Unità di Crisi e in raccordo con tutte le strutture dello Stato interessate". Lo riferiscono all'ANSA fonti della Farnesina interpellate in relazione alla notizia della scomparsa in Siria del giornalista de 'La Stampa' Domenico Quirico.
"Due settimane di ricerche, fatte in modo silenzioso e riservato ma in ogni direzione, coordinate dall'Unità di crisi della Farnesina - spiega il direttore Calabresi - non hanno dato sinora alcun risultato concreto e così abbiamo condiviso con le autorità italiane e la famiglia la decisione di rendere pubblica la sua scomparsa, sperando di allargare il numero delle persone che potrebbero aiutarci ad avere informazioni". "Domenico - riferisce il direttore de La Stampa - è entrato in Siria il 6 aprile, attraverso il confine libanese, diretto verso Homs, area calda dei combattimenti, per poi spingersi, se ce ne fosse stata la possibilità, fino alla periferia di Damasco. Era partito dall'Italia il 5 aprile per
Esplosione nel centro storico di Praga: forse fuga di gas, ci sono 40 feriti
Una violenta esplosione si è verificata in un edificio nel centro storico di Praga. Secondo le prime informazioni ci sono 40 feriti e si sta verificando se vi siano persone intrappolate sotto le macerie. Per la polizia è probabile che l'esplosione sia dovuta a una fuga di gas, come dimostrerebbe anche il forte odore avvertito dai soccorritori.
La zona, molto frequentata dai turisti, è stata isolata e alcuni edifici adiacenti sono stati evacuati. L'edificio crollato si trova in via Divadelni, nei pressi del teatro nazionale di Praga, e ospita gli un ufficio della Iata, l'organizzazione internazionale delle compagnie aeree, e una galleria d'arte. E' vicino anche all'Accademia del cinema (FAMU) e alla facoltà di Scienze sociali dell'università Carlo. La deflagrazione ha mandato in frantumi i vetri degli edifici vicini, tra cui lo storico Cafè Slavia.
Panico fra gli insegnanti e gli studenti, che in un primo momento hanno temuto un attacco terroristico. Ma il portavoce della polizia ha confermato che le autorità propendono per l'ipotesi di una fuga di gas.
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La zona, molto frequentata dai turisti, è stata isolata e alcuni edifici adiacenti sono stati evacuati. L'edificio crollato si trova in via Divadelni, nei pressi del teatro nazionale di Praga, e ospita gli un ufficio della Iata, l'organizzazione internazionale delle compagnie aeree, e una galleria d'arte. E' vicino anche all'Accademia del cinema (FAMU) e alla facoltà di Scienze sociali dell'università Carlo. La deflagrazione ha mandato in frantumi i vetri degli edifici vicini, tra cui lo storico Cafè Slavia.
Panico fra gli insegnanti e gli studenti, che in un primo momento hanno temuto un attacco terroristico. Ma il portavoce della polizia ha confermato che le autorità propendono per l'ipotesi di una fuga di gas.
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Preiti: "Non potevo più mantenere mio figlio". L'ex moglie chiede scusa: "Mai stato violento"
La Procura di Roma non ha intenzione di chiedere la perizia psichiatrica per Luigi Preiti, l'uomo che ieri ha sparato a due carabinieri davanti Palazzo Chigi. Anzi, gli contesta anche l'aggravante della premeditazione.
Il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Antonella Nespola sono convinti che Preiti abbia agito nel pieno delle sue capacità e che il suo atto rientri nel comportamento di un "esibizionista". A Preiti, ora a Rebibbia, saranno contestati i reati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale e uso d'arma e munizioni ma non è escluso che possano essere contestate anche alcune aggravanti nella richiesta di convalida del fermo prevista per oggi. L'interrogatorio di garanzia potrebbe essere svolto già nella giornata di domani.
Piange, con difficoltà riesce a parlare con il suo difensore d'ufficio. Preiti alterna momenti di lucidità a disperazione piena. Il legale che lo assiste, l'avvocato Mauro Danielli, spiega: "E' molto depresso, piange in
Il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Antonella Nespola sono convinti che Preiti abbia agito nel pieno delle sue capacità e che il suo atto rientri nel comportamento di un "esibizionista". A Preiti, ora a Rebibbia, saranno contestati i reati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale e uso d'arma e munizioni ma non è escluso che possano essere contestate anche alcune aggravanti nella richiesta di convalida del fermo prevista per oggi. L'interrogatorio di garanzia potrebbe essere svolto già nella giornata di domani.
Piange, con difficoltà riesce a parlare con il suo difensore d'ufficio. Preiti alterna momenti di lucidità a disperazione piena. Il legale che lo assiste, l'avvocato Mauro Danielli, spiega: "E' molto depresso, piange in
Carabiniere ferito, prognosi resta riservata. La figlia di Giangrande: "Ora rivedrò la mia vita"
La figlia, Martina, 23 anni, dall'ospedale romano Policlinico Umberto I, sulla prognosi del padre non si è sbilanciata. Resta riservata. La prognosi di Giuseppe Giangrande, il più grave dei due militari rimasti feriti ieri davanti a Palazzo Chigi mentre il governo Letta prestava giuramento, resta riservata.
Oggi ha cercato di parlarle: "L'ha vista, l'ha riconosciuta. Ha mosso le palpebre. Ha cercato di parlare, ha tentato di rassicurarla come a dire 'vai a casa non è accaduto nulla", ha raccontato il fratello Pietro. Invece è accaduto. E Martina l'ha spiegato in poche parole, timida, forte, di fronte ai giornalisti. "Sono fiera e orgogliosa di mio padre. E sono colpita dalla sensibilità dei presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso. Dopo la morte di mia madre tre mesi fa siamo rimasti solo io e lui, ci ritenevamo un esercito sgangherato già prima. Ora siamo un mezzo esercito e ancora più sgangherato", ha detto.
Uno sparo ha cancellato il suo futuro. "I progetti che avevo fatto, tutto quello che avevo pensato, ora è da rivedere", ha continuato la ragazza. "Ora dovrò rimodulare la mia vita, come ho già fatto, ho lasciato il lavoro. Mi dedicherò a questa famiglia. Com'è giusto, come dev'essere". Il suo discorso è stato corto, fatto per ringraziare i medici, le istituzioni, e l'Arma. Ma il perdono non è un pensiero. "Non credo, non so, non penso e oggi, comunque sia non mi interessa", ha detto. "Oggi penso solo a mio padre e a me perché siamo due. Spero che questo incidente possa almeno far riflettere tutti, e far sì che qualcosa possa migliorare".
Durante tutta la notte il brigadiere dei carabinieri è rimasto intubato e alimentato meccanicamente. I dottori hanno aggiunto che le sue condizioni neurologiche rimangono stabili e che nelle prossime ore si vedrà come proseguire nel trattamento. C'è però un moderato ottimismo: "Il paziente in qualche modo interagisce. Le indicazioni sono per una reazione", ha spiegato il direttore sanitario dell'Umberto I Amalia Allocca.
Non ci sono grosse novità, in sostanza. La situazione è stabile, i parametri vitali sono stabili. "La mobilità ancora non può essere monitorata", hanno detto i medici aggiungendo che
Oggi ha cercato di parlarle: "L'ha vista, l'ha riconosciuta. Ha mosso le palpebre. Ha cercato di parlare, ha tentato di rassicurarla come a dire 'vai a casa non è accaduto nulla", ha raccontato il fratello Pietro. Invece è accaduto. E Martina l'ha spiegato in poche parole, timida, forte, di fronte ai giornalisti. "Sono fiera e orgogliosa di mio padre. E sono colpita dalla sensibilità dei presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso. Dopo la morte di mia madre tre mesi fa siamo rimasti solo io e lui, ci ritenevamo un esercito sgangherato già prima. Ora siamo un mezzo esercito e ancora più sgangherato", ha detto.
Uno sparo ha cancellato il suo futuro. "I progetti che avevo fatto, tutto quello che avevo pensato, ora è da rivedere", ha continuato la ragazza. "Ora dovrò rimodulare la mia vita, come ho già fatto, ho lasciato il lavoro. Mi dedicherò a questa famiglia. Com'è giusto, come dev'essere". Il suo discorso è stato corto, fatto per ringraziare i medici, le istituzioni, e l'Arma. Ma il perdono non è un pensiero. "Non credo, non so, non penso e oggi, comunque sia non mi interessa", ha detto. "Oggi penso solo a mio padre e a me perché siamo due. Spero che questo incidente possa almeno far riflettere tutti, e far sì che qualcosa possa migliorare".
Durante tutta la notte il brigadiere dei carabinieri è rimasto intubato e alimentato meccanicamente. I dottori hanno aggiunto che le sue condizioni neurologiche rimangono stabili e che nelle prossime ore si vedrà come proseguire nel trattamento. C'è però un moderato ottimismo: "Il paziente in qualche modo interagisce. Le indicazioni sono per una reazione", ha spiegato il direttore sanitario dell'Umberto I Amalia Allocca.
Non ci sono grosse novità, in sostanza. La situazione è stabile, i parametri vitali sono stabili. "La mobilità ancora non può essere monitorata", hanno detto i medici aggiungendo che
Governo Letta, la Camera vota la fiducia. 453 sì. Il premier: "Stop Imu a giugno"
Il governo di Enrico Letta ha ottenuto la fiducia alla Camera con 453 sì, 153 no e 17 astenuti. I presenti sono stati 623, i votanti 606 e la maggioranza richiesta era di 304 voti. Domani toccherà al Senato esprimere la fiducia al Governo.
Quello di Enrico Letta è stato un discorso programmatico che ha cercato di accontentare tutti nel solco di un europeismo che non ammette repliche. Il premier ha presentato il suo programma alla Camera. Lavoro, riduzione delle tasse e riforma della politica sono le tre strade maestre da seguire. Letta è venuto incontro alle richieste di Berlusconi, annunciando lo stop all'Imu già a giugno, ha strizzato l'occhio alla Lega manifestando l'intenzione di trasformare il Senato in Camera delle regioni (anche in funzione di una nuova legge elettorale che garantisca maggioranze solide) e si è rivolto anche al M5S quando ha parlato di abolire province, doppio stipendio ai ministri già parlamentari e finanziamento pubblico ai partiti. Letta-Davide è pronto per sfidare il gigante Golia, ossia lo stallo politico e decisionale che ha portato il Paese allo sfascio. I deputati hanno votato alle 20.
Molte le reazioni positive al discorso, soprattutto nel Pdl. Alfano ha detto di condividere "dalla prima all'ultima parola", Bersani ha invitato il Pd ad "aiutare la nascita di questo esecutivo". Critici invece M5S (il deputato Andrea Colletti parla di "governo della trattativa stato-mafia") e la Lega.
Per tutta la mattinata si sono susseguiti gli incontri: con il Pdl, con Scelta Civica e con la Lega di Roberto Maroni che il premier ha cercato di portare in una zona franca di iniziale sostegno all'esecutivo. Dal leader del Carroccio, infatti, è arrivata un'apertura: "Se Letta ci ascolta, non ci sarà un voto contrario". Anche l'assemblea del Pd ha deciso di dare la fiducia all'esecutivo. La "fronda" del partito è rientrata, solo Pippo Civati uscirà dall'Aula al momento del voto.
Il carabiniere ferito. Nel giorno del voto di fiducia, l'attenzione è ancora concentrata sulla vicenda della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. La prognosi di Giuseppe Giangrande, 50 anni, il carabiniere ferito al collo da Luigi Preiti, resta riservata. La famiglia dell'attentatore, Luigi Preiti, si è scusata con l'arma dei carabinieri per il gesto. Dopo il fratello, è intervenuta l'ex moglie Ivana: "Non è un uomo violento". Poi il figlio undicenne, Alessandro, "ha sbagliato". In risposta Ciro Giangrande, il fratello del carabiniere ferito, ha replicato di "non poter perdonare" .
Berlusconi e il clima di tensione. Sugli spari di ieri interviene anche Silvio Berlusconi. "E' stato un fatto grave ma l'ordine pubblico, nonostante la forte crisi, non è stato in pericolo e mi auguro che non lo sia mai". Il Cavaliere, dalla Telefonata su Canale5, commenta così la sparatoria di ieri dicendo di voler invece "stigmatizzare chi, dall'estrema sinistra, ha preso a pretesto il gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si scherza con il fuoco e con incitamenti all'odio poi succedono cose come questa", avverte il leader Pdl.
Parole chiare su Imu ed Equitalia. E sul governo il leader Pdl afferma la determinazione del suo partito ad appoggiarlo: "Se questo governo fallisse bisogna andare decisamente a elezioni", ammonendo sin da ora che "chi si fosse assunto la colpa di farlo fallire ne subirà la pena perchè sarà molto difficile, per chi si rendesse responsabile di questo fallimento, presentarsi al giudizio degli elettori". Da Canale 5, il leader Pdl ribadisce che "da parte nostra c'è il reale proposito di mandare avanti questo governo. Mi auguro che anche dall'altra parte ci sia la stessa convinta intenzione". "Per dare vita al governo Letta abbiamo posto una precisa condizione e cioè che si approvino subito le misure di rilancio dello sviluppo che abbiamo indicato nel nostro porgramma", chiarisce il Cavaliere, che mette la restituzione dell'Imu e una sostanziale 'museruola' a Equitalia, contro quelli che chiama "le sue prepotenze e metodi violenti", tra le priorità.
Endorsement a Letta dall'estero. Intanto dagli Stati Uniti arriva l'endorsement per il governo Letta. ll segretario di Stato americano, John Kerry, si congratula con il premier, che definisce un amico "buono e fidato degli Stati Uniti, che ha mostrato un fermo impegno nella nostra partnership transatlantica". Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel ha telefonato a Letta per congratularsi.
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Quello di Enrico Letta è stato un discorso programmatico che ha cercato di accontentare tutti nel solco di un europeismo che non ammette repliche. Il premier ha presentato il suo programma alla Camera. Lavoro, riduzione delle tasse e riforma della politica sono le tre strade maestre da seguire. Letta è venuto incontro alle richieste di Berlusconi, annunciando lo stop all'Imu già a giugno, ha strizzato l'occhio alla Lega manifestando l'intenzione di trasformare il Senato in Camera delle regioni (anche in funzione di una nuova legge elettorale che garantisca maggioranze solide) e si è rivolto anche al M5S quando ha parlato di abolire province, doppio stipendio ai ministri già parlamentari e finanziamento pubblico ai partiti. Letta-Davide è pronto per sfidare il gigante Golia, ossia lo stallo politico e decisionale che ha portato il Paese allo sfascio. I deputati hanno votato alle 20.
Molte le reazioni positive al discorso, soprattutto nel Pdl. Alfano ha detto di condividere "dalla prima all'ultima parola", Bersani ha invitato il Pd ad "aiutare la nascita di questo esecutivo". Critici invece M5S (il deputato Andrea Colletti parla di "governo della trattativa stato-mafia") e la Lega.
Per tutta la mattinata si sono susseguiti gli incontri: con il Pdl, con Scelta Civica e con la Lega di Roberto Maroni che il premier ha cercato di portare in una zona franca di iniziale sostegno all'esecutivo. Dal leader del Carroccio, infatti, è arrivata un'apertura: "Se Letta ci ascolta, non ci sarà un voto contrario". Anche l'assemblea del Pd ha deciso di dare la fiducia all'esecutivo. La "fronda" del partito è rientrata, solo Pippo Civati uscirà dall'Aula al momento del voto.
Il carabiniere ferito. Nel giorno del voto di fiducia, l'attenzione è ancora concentrata sulla vicenda della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. La prognosi di Giuseppe Giangrande, 50 anni, il carabiniere ferito al collo da Luigi Preiti, resta riservata. La famiglia dell'attentatore, Luigi Preiti, si è scusata con l'arma dei carabinieri per il gesto. Dopo il fratello, è intervenuta l'ex moglie Ivana: "Non è un uomo violento". Poi il figlio undicenne, Alessandro, "ha sbagliato". In risposta Ciro Giangrande, il fratello del carabiniere ferito, ha replicato di "non poter perdonare" .
Berlusconi e il clima di tensione. Sugli spari di ieri interviene anche Silvio Berlusconi. "E' stato un fatto grave ma l'ordine pubblico, nonostante la forte crisi, non è stato in pericolo e mi auguro che non lo sia mai". Il Cavaliere, dalla Telefonata su Canale5, commenta così la sparatoria di ieri dicendo di voler invece "stigmatizzare chi, dall'estrema sinistra, ha preso a pretesto il gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si scherza con il fuoco e con incitamenti all'odio poi succedono cose come questa", avverte il leader Pdl.
Parole chiare su Imu ed Equitalia. E sul governo il leader Pdl afferma la determinazione del suo partito ad appoggiarlo: "Se questo governo fallisse bisogna andare decisamente a elezioni", ammonendo sin da ora che "chi si fosse assunto la colpa di farlo fallire ne subirà la pena perchè sarà molto difficile, per chi si rendesse responsabile di questo fallimento, presentarsi al giudizio degli elettori". Da Canale 5, il leader Pdl ribadisce che "da parte nostra c'è il reale proposito di mandare avanti questo governo. Mi auguro che anche dall'altra parte ci sia la stessa convinta intenzione". "Per dare vita al governo Letta abbiamo posto una precisa condizione e cioè che si approvino subito le misure di rilancio dello sviluppo che abbiamo indicato nel nostro porgramma", chiarisce il Cavaliere, che mette la restituzione dell'Imu e una sostanziale 'museruola' a Equitalia, contro quelli che chiama "le sue prepotenze e metodi violenti", tra le priorità.
Endorsement a Letta dall'estero. Intanto dagli Stati Uniti arriva l'endorsement per il governo Letta. ll segretario di Stato americano, John Kerry, si congratula con il premier, che definisce un amico "buono e fidato degli Stati Uniti, che ha mostrato un fermo impegno nella nostra partnership transatlantica". Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel ha telefonato a Letta per congratularsi.
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Letta ha giurato, nessun “big” nel governo
I ministri sono ventuno: 9 del Pd, 5 del Pdl, 3 di Scelta Civica, 4 “tecnici”
Nasce l’esecutivo Pd-Pdl con tante donne, un terzo della compagine, e niente big. «Enrico Letta è stato l’artefice della nascita di questo governo, io l’ho assecondato». Excusatio non petita, quella di Giorgio Napolitano, che un attimo dopo la nascita del governo appunta solo sul petto del giovane premier, la medaglia delle larghe intese. Ma l’anziano Presidente lascia l’impronta della sua mano nel governo che nasce, fin dalla scelta di chi lo guiderà: un giovane quarantenne dall’i mmagine nuova, nonostante i molti ruoli politici rivestiti negli anni, preferito dal Capo dello Stato ad un nome di gran prestigio ma meno fresco e più divisivo, Giuliano Amato. Insieme al dottor Sottile escono di scena d’un colpo una serie di altri big (da D’A l ema a Berlusconi, da Brunetta a Bersani e Monti) per lasciare nella foto di gruppo del governo che giurerà oggi 21 facce in tutto simili a quella di Letta: politici ma anche “c o m p e t e nti”, nuovi ma esperti, propensi al dialogo ma rigorosa espressione non solo dei diversi partiti, ma delle diverse componenti di Pd, Pdl, Scelta Civica (nel pieno rispetto del vecchio Cencelli). «Era ed è l’unico governo possibile», lo blinda Napolitano, che in mezzo alle tante sorprese, alle donne e ai nomi nuovi, ha piantato d’intesa con Letta le quattro pietre angolari del nuovo esecutivo: Fabrizio Saccomanni all’E c onomia, Anna Maria Cancellieri alla Giustizia, Enrico Giovannini al Lavoro. Tre dei dieci “saggi” di Napolitano (Gaetano Quagliariello e Mario Mauro, oltre a Giovannini) entrano dalla porta principale nel governo, la dottoressa congolese Cecile Kyenge alla Integrazione primo dei ministri di colore della Repubblica italiana, la grinta dell’olimpionica Josefa Idem al servizio dello Sport e delle Pari Opportunità, la trentasettenne Nunzia De Girolamo all’Agricoltura, all’Istruzione la rettrice del Sant’Anna di Pisa Maria Chiara Carrozza, un’eccellenza del mondo accademico, pisana come Letta. Dovendolo catalogare, questo è un governo Pd-Pdl, il primo che dal ‘47 davvero mette insieme esponenti di vertice di due partiti più grandi (il vicesegretario di un Pd ormai senza segretario ed il segretario del Pdl, che oltre al essere vicepremier ha un ministero di peso, gli Interni). Silvio Berlusconi - facendosi da parte da leader responsabile - esclude con sé big dall’immagine divisiva come D’Alema, Amato, Bersani, Monti. Ma l’altra faccia della medaglia del «rinnovamento generazionale » è che molti dei ministri vengono dalla seconda fila, esprimono con il bilancino le diverse e sfilacciate anime di Pd (gli ex Ds protestano perchè si sentono sottodimensionati rispetto ai cattolici), Pdl e Scelta Civica. Il governo resta esposto al rischio di impallinamento nel voto di fiducia da parte dei molti detrattori di Pd e Pdl. Ma intanto si gira pagina, si cerca intorno allo «sforzo paziente e tenace» di Letta una nuova alchimia politica, si fa ricorso a nomi talmente poco noti che alcuni dei neo-ministri non riuscivano ad essere contattati dal Quirinale, perchè stavano vivendo un normale sabato mattina di relax con cellulare spento e nessun sospetto di dover indossare grisaglie. E intanto Renzi, che afferma di aver appreso con gioia l’elenco dei ministri («migliori di quanto previsto») non manca di rimarcare come una vittoria anche sua il fatto che il governo appena nato «mandi in pensione i big o i presunti tali». Ma a questo punto dovrà calibrare bene le sue prossime mosse.
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Spari a Palazzo Chigi, l'attentatore è di Rosarno Preiti confessa: «Puntavo a colpire i politici»
Uno uomo, di origini calabresi, ma da una ventina d’anni residente in Piemonte ad Alessandria anche se recentemente era tornato in Calabria, è l'autore della sparatoria avvenuta questa mattina in piazza Colonna davanti Palazzo Chigi. L'uomo vestito di tutto punto in giacca e cravatta è entrato in piazza Colonna armato di una pistola e si è recato vicino all'ingresso di Palazzo Chigi dove ha poi sparato colpendo i due carabinieri. Il calabrese, 49enne, si chiama Luigi Preiti ed è stato immediatamente arrestato, successivamente nel corso del primo interrogatorio ha confessato tutto al pm chiarendo che il suo obiettivo era colpire qualche politico. Nel dettaglio il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, che insieme al sostituto Antonella Nespola coordina l’indagine ha chiarito che Preito «ha confessato tutto – ha detto Laviani al termine dell’interrogatorio – ed ha ammesso di aver sparato. La sua intenzione era quella di sparare ai politici», ha inoltre confermato che «aveva dei problemi economici» riferendo che «si era separato dalla moglie ed aveva perso il lavoro». La Procura di Roma ha già chiesto la convalida del fermo per l’uomo. Il pubblico ministero, Antonella Nespola, ha indagato Preiti per i reati di tentato omicidio e porto e detenzione di arma, l'uomo avrebbe solo un vecchio precedente per falso e sicuramente non è considerato soggetto legato alla criminalità organizzata. L'uomo prima di sparare si è rivolto ai carabinieri dicendo «sparatemi, sparatemi». Numerosi i colpi esplosi, almeno sei, probabilmente con una calibro 22. L'uomo è stato immediatamente immobilizzato a terra dai militari ed è rimasto leggermente ferito durante la colluttazione tanto da dover indossare, dopo il ricovero in ospedale, un collare medico. Lo sparatore è stato portato all’ospedale San Giovanni dove è piantonato in osservazione con l'accusa di duplice tentato omicidio. Davanti alla sede del Governo nella quale è previsto il passaggio di consegne tra i due Esecutivi ha effettuato tutti i rilievi la scientifica. Per quanto riguarda i due carabinieri feriti sembrerebbe che non siano in pericolo di vita. Si tratta di un brigadiere, quello in condizioni più critiche, ferito al collo, e di un appuntato, colpito alle gambe entrambi sono stati trasportati al Policlinico Umberto I.
Luigi Preiti, spiega il fratello Arcangelo, è tornato a vivere a Rosarno con i genitori circa due anni fa. Dopo essersi trasferito in Piemonte negli anni novanta, si è sposato e la coppia ha avuto un figlio, che ora ha dieci anni. Due anni e mezzo fa Preiti si è separato dalla moglie ed ha scelto di tornare a vivere con i genitori; la moglie ed il figlio sono rimasti in Piemonte e vivono a Predosa (Alessandria). Preiti, che è un muratore, aveva deciso di tornare in Calabria oltre che in seguito alla separazione dalla moglie, anche a causa della perdita del lavoro, conseguenza della crisi che ha colpito l’edilizia. A Rosarno l’uomo aveva trovato solo occupazione saltuaria e faceva anche dei lavori «in proprio». Da parte sua il sindaco, Elisabetta Tripodi ha voluto rimarcare che «da quello che mi è stato riferito Luigi Preiti non aveva mai dato segni di disagio» e comunque «non mi risulta sia mai stato segnalato ai servizi sociali del Comune». Sempre il fratello Arcangelo ha aggiunto a Tgcom24: «Non so cosa gli sia successo, chiediamo scusa alla cittadinanza e alle famiglie dei carabinieri. I miei genitori quando li ho chiamati – aggiunge l’uomo – non sapevano ancora nulla, sono rimasti sconvolti e non sanno come spiegarsi una cosa del genere. Siamo sconvolti tutti non sappiamo perchè è successo, si era separato dalla moglie 3 anni fa e lavorava e viveva qui in Piemonte, poi ha perso anche il lavoro e viveva con i miei giù in Calabria – aggiunge – Non so come si sia procurato la pistola. Spero stia bene – dice ancora il fratello – soprattutto per i miei genitori che sono anziani. Siamo dispiaciuti per i carabinieri e chiediamo scusa ai parenti – prosegue Arcangelo Preiti – L'ho visto l'ultima volta ad agosto dell’anno scorso, quando sono andato in ferie, non ho notato nulla di strano in lui».
In conferenza stampa Angelino Alfano ha chiarito che «L'attentatore ha detto che voleva suicidarsi, ma non l’ha fatto perchè aveva sparato tutti i colpi».
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domenica 28 aprile 2013
Spari davanti palazzo Chigi, feriti due carabinieri ed una donna. Arrestato l'attentatore, i 21 ministri blindati dentro Montecitorio
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| Uno dei due Carabinieri feriti. |
SEGUONO AGGIORNAMENTI
AGG. ORE 12:08
I due feriti sono due Carabinieri, uno ferito di striscio al collo e l'altro centrato in pieno alla gamba. Non sarebbero in pericolo di vita. L'attentatore e' un Italiano con problemi mentali.
AGG. ORE 12:10
Ferita di striscio anche una passante, non sarebbe in pericolo di vita, subito trasportata al Gemelli. I ministri si recheranno come da protocollo a Palazzo Chigi.
AGG. ORE 12:15
L'altra ferita una donna, non in gravi condizioni, l'attentatore era in giacca e cravatta, quasi insospettabile.
AGG. ORE 12:20
Il Consiglio Dei Ministri, sara' anticipato alle 13
AGG. ORE 12:24
Arriva la conferma, l'attentatore si chiama Luigi Reiti, 46enne Calabrese.
AGG. ORE 12:26
Si teme che ci sia un'altro attentatore (notizia non fondata)
AGG. ORE 12: 28
I due Carabinieri feriti sono un'Appuntato ed un Brigadiere in servizio di ordine pubblico.
AGG. ORE 12:32
Attentatore accusato di tentato omicidio
AGG. ORE 12:36
Questo l'attentatore, ripeto Luigi Reiti 46enne Calabrese.
I due feriti sono due Carabinieri, uno ferito di striscio al collo e l'altro centrato in pieno alla gamba. Non sarebbero in pericolo di vita. L'attentatore e' un Italiano con problemi mentali.
AGG. ORE 12:10
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| Uno dei due Carabinieri feriti. |
L'attentatore sembrerebbe un Calabrese, portato al Policlinico Gemelli.
AGG. ORE 12:13Ferita di striscio anche una passante, non sarebbe in pericolo di vita, subito trasportata al Gemelli. I ministri si recheranno come da protocollo a Palazzo Chigi.
AGG. ORE 12:15
L'altra ferita una donna, non in gravi condizioni, l'attentatore era in giacca e cravatta, quasi insospettabile.
AGG. ORE 12:20
Il Consiglio Dei Ministri, sara' anticipato alle 13
AGG. ORE 12:24
Arriva la conferma, l'attentatore si chiama Luigi Reiti, 46enne Calabrese.
AGG. ORE 12:26
Si teme che ci sia un'altro attentatore (notizia non fondata)
AGG. ORE 12: 28
I due Carabinieri feriti sono un'Appuntato ed un Brigadiere in servizio di ordine pubblico.
AGG. ORE 12:32
Attentatore accusato di tentato omicidio
AGG. ORE 12:36
Questo l'attentatore, ripeto Luigi Reiti 46enne Calabrese.
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| L'attentatore |
AGG. ORE 12:38
Angelino Alfano, neo ministro dell'interno e Mario Mauro neo ministro della difesa, si sono già recati in ospedale a far visita ai due Carabinieri feriti.
AGG. ORE 12:45
Stanno arrivando in questi istanti i Ministri per riunirsi in Consiglio.
AGG. ORE 12:50
Potete seguire anche la diretta streaming dei nostri colleghi del Corriere della Sera http://videochat.corriere.it/index_H2401.shtml
AGG. ORE 12:53
L' attentatore non ha precedenti penali.
AGG. ORE 12:55
Smentita l'ipotesi di un'altro attentatore in piazza Montecitorio.
AGG. ORE 13:04
L'attentatore e' Luigi Preiti di Rosarno
AGG. ORE 13:45
L'attentatore Luigi Preiti, di Rosarno, era residente ad Alessandria, ma da poco ritornato a Rosarno, il fratello ha affermato che non ha mai sofferto di problemi mentali. Adesso di trova in ospedale per accertamenti
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