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martedì 29 maggio 2012

SALTA L'AMICHEVOLE CON IL LUSSEMBURGO

Non si giocherà Italia-Lussemburgo, amichevole prevista stasera a Parma. Lo ha deciso la Federcalcio, d'intesa col Comune, la Prefettura e la Provincia di Parma, dopo il sisma che ha colpito l'Emilia. Un comunicato del Comune di Parma riferisce che la partita è stata annullata con "una decisione unanime scaturita dall'incontro che il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha avuto con il vice presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Demetrio Albertini e con il presidente della Federazione del Lussemburgo Paul Philipp". "Manca lo spirito giusto con cui affrontare una festa a fronte dei lutti che hanno colpito le zone maggiormente interessate dal sisma", ha precisato il sindaco Federico Pizzarotti. Gente in strada a Parma, e paura. Il sisma che colpito questa mattina l'Emilia è stato avvertito in tutta la città, anche nell'albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera avrebbe dovuto giocare al Tardini col Lussemburgo. Quando la terra ha tremato, i giocatori erano già scesi nelle loro stanze per fare colazione mentre Prandelli si apprestava all'intervista esclusiva con la Rai. "Questi sono momenti che ti fanno riflettere, e pensi che ci sono cose ben peggiori...", ha detto il commissario tecnico dell'Italia che ieri aveva affrontato la dura giornata dello scandalo scommesse. All'interno dell'albergo, distante circa un chilometro dal Tardini, non è stato lanciato alcun allarme particolare perché l'edificio ha solo due piani. Ma anche così tutti gli azzurri hanno nettamente avvertito la scossa da Balotelli, che telefonava passeggiando di fronte all'ingresso, ai suoi compagni all'interno del ristorante. Di fronte all'hotel, gente in strada che usciva da palazzi più alti. Intorno alle dieci è stata avvertita anche un'altra scossa.

ECCO LA LISTA DEI 23 CONVOCATI PER EURO 2012

C'é Leonardo Bonucci nei 23 azzurri per Euro 2012, escono invece dal gruppo Andrea Ranocchia e Mattia Destro. La federcalcio ha consegnato questa mattina all'Uefa la lista definitiva dei convocati, e dai 25 azzurri chiamati per l'amichevole Italia-Lussenburgo sono stati esclusi il difensore dlel'Inter e l'attaccante del Siena. Questa la lista dei 23 azzurri scelti dal ct Cesare Prandelli per gli Europei di Polonia e Ucraina. Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Salvatore Sirigu (Paris St.Germain); Difensori: Ignazio Abate (Milan), Federico Balzaretti (Palermo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Christian Maggio (Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino). Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Pirlo (Juventus); Attaccanti: Mario Barwuah Balotelli (Manchester City), Fabio Borini (Roma), Antonio Cassano (Milan), Antonio Di Natale (Udinese), Sebastian Giovinco (Parma) Antonio Cassano con la maglia numero 10, Mario Balotelli con la 9. Con la lista dei 23 azzurri convocati per Euro 2012, la Federcalcio ha comunicato all'Uefa anche i numeri di maglia. Ecco lista e numerazione. 1 Buffon, 14 De Sanctis, 12 Sirigu; 7 Abate, 6 Balzaretti, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 2 Maggio, 4 Ogbonna; 16 De Rossi, 22 Diamanti, 13 Giaccherini, 8 Marchisio, 18 Montolivo, 5 Thiago Motta, 23 Nocerino, 21 Pirlo, 9 Balotelli, 17 Borini, 10 Cassano, 11 Di Natale, 20 Giovinco.

IPOTESI DELLA CREAZIONE DI UNA NUOVA FAGLIA ALL'ORIGINE DEL TERREMOTO

Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all'origine del terremoto di magnitudo 5,8 avvenuto questa mattina nella zona di Modena. Il sisma e' avvenuto infatti lungo il margine occidentale dell'arco lungo circa 40 chilometri attivato con il terremoto del 20 maggio scorso. Allora le scosse piu' forti erano avvenute nella zona orientale, nel ferrarese. ''Si temeva che, con una struttura cosi' complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entita''', ha osservato il sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato. Nell'arco di 80 minuti sono avvenute nel modenese quattro forti scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4, l'ultima delle quali, di magnitudo 4,7, e' stata registrata alle 10,27. Questa la sequenza resa nota dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): dopo la prima scossa di magnitudo 5,8 registrata alle 9,00, alle 9.07 e' avvenuta una scossa di magnitudo 4.0; due minuti piu' tardi, alle 9,09 è stata registrata una scossa di magnitudo 4,1; alle 10,25 un'altra di magnitudo 4,5 e alle 10,27 la replica maggiore, di magnitudo 4,7. Nello stesso arco di tempo sono state registrate anche numerose scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4 e molte altre di magnitudo inferiore a 3. Dopo il terremoto del 20 maggio scorso, le repliche piu' forti (ossia di magnitudo superiore a 5) erano concentrate nella zona di Ferrara. Il terremoto di questa mattina, ha detto ancora Amato, ''indica che molto probabilmente sono attive piu' faglie''. Situazioni come queste possono verificarsi quando vengono attivate strutture molto complesse. Per esempio, in passato e' avvenuto con il terremoto di Colfiorito del 1997, quando alla prima scossa sono seguite a distanza di giorni nuove scosse importanti. ''La struttura responsabile del terremoto di oggi nel modenese - ha aggiunto il sismologo dell'Ingv - e' la struttura complessa del tratto settentrionale dell'Appennino, nel quale la catena montuosa prosegue sotto la Pianura Padana. La struttura e' la stessa legata al sisma del 20 maggio, ma probabilmente avvenuta su una faglia adiacente. Non si tratta quindi una replica in senso stretto''. Tuttavia il meccanismo di questo nuovo terremoto sara' chiarito nelle prossime ore, sulla base dei dati rilevati dai sismografi.

DI NUOVO TERREMOTO AL NORD ALMENO 15 MORTI 7 DISPERSI

Almeno quindici morti, sette dispersi e duecento feriti il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l'Emilia. Il sisma di oggi ha provocato ottomila sfollati che si aggiungono ai seimila della scossa dello scorso 20 maggio, ha spiegato il sottosegretario Antonio Catricalà, in un'informativa al Senato.
Due delle vittime, ha spiegato Catricalà, "sono decedute per cause non connesse direttamente all'evento". I morti si sono registrati: tre a Mirandola, tre a San Felice sul Panaro, una a Concordia, una a Finale Emilia, una a Cento, una a Novi di Modena, una a Medolla e quattro a Cavezzo. Quanto ai dispersi, se ne registrano uno a Mirandola, tre a Medolla e tre a Cavezzo.
Stamani verso le 9 la scossa piu' forte di magnitudo 5.8, avvertita in tutto il Nord. Poi una successione rapida di 3 scosse, tutte con magnitudo oltre a 5 (le prime due localizzate a Mirandola), hanno scatenato il panico tra la gente alle 13. Molte persone, da Bologna a Modena, sono scese in strada per la paura. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati.
Oltre cinquemila le persone evacuate dalle loro abitazioni, 4.500 nel Modenese e le altre tra le province di Bologna e Ferrara. Entro la serata saranno allestiti 4mila nuovi posti per gli sfollati, secondo la regione Emilia Romagna.
La Protezione civile sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) - viene spiegato nel comunicato della Regione - le strutture già esistenti, mentre grazie all'aiuto di altre Regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1.250 posti. In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati.
Il Governo intende dichiarare il prossimo 4 giugno giornata di lutto nazionale per il sisma che ha colpito l'Emilia, ha detto Catricalà al Senato.

LE VITTIME:
Si chiamava Sergio Cobellini, 68 anni, pensionato, l'uomo morto a Concordia (Modena). Cobellini stava uscendo da una banca, nel centro storico, quando é stato travolto dalla caduta dal tetto di un comignolo. Cobellini abitava a poche centinaia di metri dal luogo dell'incidente. Ex falegname ed ex operaio di alcune fabbriche della zona, da molti anni si era separato dalla moglie e da un paio di anni conviveva con una nuova compagna, Nina Kulapina. Cobellini dalla prima moglie aveva avuto due figli che hanno incarichi manageriali in aziende del Modenese.
Tre i morti nel crollo della ditta Meta di S.Felice sul Panaro. Uno degli operai rimasto vittima era Kumar, 27 anni, del Punjab. La comunità sikh si è radunata davanti ai cancelli per "aiutare e pregare". "Kumar era stato chiamato dal proprietario perché la ditta doveva andare avanti. E lui - ha detto Singh Jetrindra, rappresentante della comunità - è dovuto andare a lavorare perché non poteva perdere il posto". Kumar è morto assieme ad un altro operaio marocchino e ad un ingegnere italiano che stava eseguendo i controlli di stabilità all'interno della fabbrica metalmeccanica.
"Ho visto crollare il capannone ma sono riuscito a scappare appena in tempo. Sarebbe bastato un secondo in più e ci sarei rimasto sotto". Enrico è uno degli operai della Bbg di San Giacomo dove sono morte tre persone, fra cui il titolare. L'azienda lavora nell'indotto del Distretto biomedicale dove, nella zona di Mirandola, hanno sede alcune delle più importanti aziende europee. "Appena ho sentito la scossa - ha raccontato - sono immediatamente uscito e ho visto crollare dietro di me il capannone. Se avessi tardato anche un solo secondo probabilmente ci sarei rimasto sotto". Alla Bbg sono morte tre persone ed è uno dei tanti capannoni industriali della zona che hanno subito pesanti danneggiamenti.
Don Ivan Martini è morto nel crollo della chiesa della Stazione di Novi, a Rovereto, nel Modenese, perché avrebbe tentato di mettere in salvo una piccola statua della Madonna durante il sisma che ha distrutto la sua chiesa. Don Martini era in sopralluogo con i vigili del fuoco ma si sarebbe attardato a prendere la statuetta. Secondo quanto appreso don Ivan è rimasto schiacciato da una grossa trave caduta durante il crollo.
Un altro parroco, a Carpi, dato inizialmente per morto sembra essere rimasto invece ferito nel crollo di una parte del duomo.

I soccorsi sono ancora in corso, si scava tra le macerie anche alla stessa Bbg, perché oggi come domenica scorsa, soprattutto chi era al lavoro anche per fare le verifiche statiche è rimasto intrappolato nelle macerie. Ai soccorritori si sono uniti cinquanta militari del Genio Ferrovieri di Bologna, con relativi mezzi, mobilitati per far fronte all'emergenza. Si sommano ai militari già in azione dai giorni scorsi. Una ventina di genieri con 4 mezzi si sono già diretti a Cappelletta del Duca, presso S. Felice sul Panaro. L'appello della Protezione Civile è anche a lasciare libere le stradale, come la Statale 12 del Canaletto, che unisce Mirandola a Modena, via preferenziale per i soccorsi. Oltre ai crolli nei comuni prossimi all'epicentro (Medolla, Mirandola e Cavezzo) ne sono stati registrati anche a a Mirandola (coinvolti il duomo e la chiesa di San Francesco), Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Nel bolognese, il centro storico di Crevalcore è stato sgomberato solo lì ci sono nuovi 2.000 sfollati. Intanto non si giocherà Italia-Lussemburgo, amichevole prevista stasera a Parma. Lo ha deciso la Federcalcio, d'intesa col Comune, la Prefettura e la Provincia di Parma. Nelle zone colpite dal sisma il capo del Dipartimento Gabrielli e il presidente della regione Vasco Errani. Nel pomeriggio sarà a Modena il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri.

70 SCOSSE DALLA MEZZANOTTE, 800 DAL 20 MAGGIO - Sono state oltre 70 le scosse di terremoto avvenute avvenute nella zona compresa fra quella colpita il 20 maggio scorso, nel ferrarese, a quella del modenese, dove alle 9.00 di oggi è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,8. Sono almeno 800 quelle registrate a partire dal 20 maggio. Delle 70 scosse che stanno facendo tremare l'arco settentrionale dell'Appennino, la maggior parte è avvenuta nella mattinata, ossia dopo il terremoto di magnitudo 5,8 delle 9,00, spiega il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Se dai giorni sorsi i turni nella sala simica erano stati potenziati rispetto ai tre esperti presenti nei momenti di routine, oggi sono al lavoro senza sosta una decina fra sismologi e informatici, mentre i grandi monitor alle pareti mostrano le registrazioni delle stazioni di rilevamento installate in tutta Italia.

mercoledì 23 maggio 2012

1° MOSTRA "FALCONE E BORSELLINO"(2° PARTE)


UNO DEGLI STRISCIONI PIU' SIGNIFICATIVI
GIOVANNI E PAOLO DUE ITALIANI
I DUE MAGISTRATI PIU' CONUSCIUTI AL MONDO
E' QUESTA LA TRAGICA FINE CHE GIOVANNI FALCONE HA FATTO SOLO PER AVER FATTO IL SUO DOVERE
COSI' TITOLAVA IL CORRIERE DELLA SERA DEL 24 MAGGIO 1992
IN QUESTA FOTO I RESTI DELLA MACCHINA DI GIOVANNI FALCONE DOPO L'ATTENTATO
E PER CONCLUDERE LA 1° MOSTRA VI MOSTRIAMO IN ESCLUSIVA UNA FOTO MOLTO SIGNIFICATIVA. IL PRIMO TESSERINO DELL'ORDINE DEI MAGISTRATI DI GIOVANNI FALCONE
ED IN FINE UNA FOTO TOCCANTE CHE SARA' UNA DELLE TANTE CHE CI SARANNO NEL TERZO CAPITOLO DELLA MOSTRA CHE SARA' PUBLICATA IL 18 LUGLIO

A 20 ANNI DALLA STRAGE DI CAPACI

Sono trascorsi venti anni dal 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci, che anticipa soltanto di poco la successiva data del 19 luglio dell'attentato in via D'Amelio. Date che segnarono indelebilmente la coscienza di tutti i cittadini italiani che appresero la notizia della morte di Giovanni Falcone e di sua moglie Francesca Morvillo, gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. L'Italia intera si fermerà a ricordare e sarà collegata simbolicamente con l'aula bunker a Palermo dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme a testimoni come Maria Falcone e Piero Grasso, ripercorrerà la vita e l'attività dei due magistrati scomparsi. RAGAZZI. L'evento farà parte di una giornata che Palermo dedicherà all'anniversario e che coinvolgerà migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Previsto l'approdo delle due "Navi della legalità", messe a disposizione dalla Snav, dalle quali sbarcheranno circa 2.600 studenti. Alle manifestazioni, secondo le stime degli organizzatori, dovrebbero partecipare complessivamente circa ventimila giovani insieme a Napolitano, al presidente del Consiglio Mario Monti e a diversi ministri. Gli studenti, che hanno partecipato al concorso nazionale del Miur promosso d'intesa con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, ricorderanno non solo Falcone ma anche Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio del 1992. GLI OSPITI. Assieme ai ragazzi saranno sulla nave di Civitavecchia il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e sulla nave di Napoli i due sottosegretari all'Istruzione, Marco Rossi Doria ed Elena Ugolini e il presidente di Libera don Luigi Ciotti. E' prevista anche la presenza di una delegazione dell'Istituto "Morvillo Falcone" di Brindisi, dove sabato scorso è morta in un attentato la sedicenne Melissa Bassi. Ad attendere i loro compagni al porto ci saranno le delegazioni di centinaia di studenti delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia. Dopo la cerimonia di benvenuto i ragazzi si divideranno: mille andranno verso l'Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo per assistere al momento istituzionale della manifestazione, mentre gli altri si recheranno in luoghi simbolo della città di Palermo. IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA. Prevista anche l'inaugurazione del Memorial dedicato a tutte le vittime della mafia siciliana presso il Giardino della memoria di Ciaculli nel terreno confiscato al boss Michele Greco. Una manifestazione promossa dall'Unci, l'Unione nazionale cronisti. Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei: uno dall'Aula Bunker e l'altro da Via d'Amelio. I due cordoni si riuniranno sotto l'Albero Falcone in via Notarbartolo, dove troveranno ad attenderli Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, per celebrare insieme il momento solenne del Silenzio suonato dal trombettiere della Polizia di Stato all'orario della strage. LA PARTITA. Un altro momento di ricordo e solidarietà concluderà la giornata allo Stadio comunale "Renzo Barbera" di Palermo dove si disputerà la Partita del Cuore fra la Nazionale Cantanti e la Nazionale Magistrati. L'evento, giunto alla 21esima edizione.

martedì 22 maggio 2012

1° MOSTRA FOTOGRAFICA "FALCONE E BORSELLINO"

1°MOSTRA FOTOGRAFICA "GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO"
QUESTO ERA GIOVANNI FALCONE
QUESTO ERA PAOLO BORSELLINO
QUI INVECE GIOVANNI E PAOLO DURANTE IL MAXIPROCESSO
QUI GIOVANNI SCHERZA COME ERA SUA ETICA CON PAOLO LA SECONDA PARTE DELLE IMMAGINI VERRANNO PUBLICATE DOMANIA VENT'ANNI DALLA STRAGE!

DEL PIERO VENERDI' DOVREBBE SVELARE FUTURO

Alessandro Del Piero terra' venerdi' prossimo una conferenza stampa in un hotel del centro di Torino. Nell'occasione il capitano dovrebbe svelare le sue scelte per il futuro, ora che si e' conclusa la sua carriera nella Juventus.

A COSENZA L'OTTO NAZIONI DI PALLANUOTO MASCHILE

La Federazione italiana Nuoto ha ufficializzato il calendario dell'Otto Nazioni di pallanuoto maschile, che si svolgera' dal 27 giugno all'1 luglio a Cosenza. Le squadre sono state distribuite in due gironi: il Gruppo A, con Serbia, Ungheria, Canada e Kazakistan; il Gruppo B, con Italia, Montenegro, Australia e Grecia. Le prime due squadre a scendere in vasca saranno Grecia e Montenegro. L'Italia esordira' contro l'Australia e poi gli Azzurri incontreranno Montenegro e Grecia.

BULGARIA TERREMOTO MAGNITUDO 5.8

Terremoto intorno a mezzanotte in Bulgaria, dove una scossa di magnitudo 5.8 e' stata registrata ad una trentina di km da Sofia. Non ci sono state vittime, ha fatto sapere il ministero dell'interno, ma danni materiali relativamente importanti. Testimoni hanno riferito di tetti caduti, muri crollati o crepati e finestre rotte. La scossa e' stata avvertita in diverse citta', dove la gente si e' riversata in strada. Non ha provocato vittime, ma danni consistenti, il terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter che ha scosso questa notte la Bulgaria, a una trentina di chilometri dalla capitale Sofia. Lo ha precisato il ministro dell'Interno bulgaro, Tsvetan Tsvetanov, in un primo bilancio. I danni materiali, tuttavia, sarebbero relativamente importanti, secondo anche testimoni sul posto, che hanno riferito di tetti caduti, muri crollati o crepati e finestre rotte.

lunedì 21 maggio 2012

TERREMOTO 5MILA SFOLLATI

4.500 SFOLLATI, 5.000 ASSISTITI - L'esercito della solidarieta' organizzata marcia spedito in Emilia a oltre 24 ore dal terremoto che ha sconvolto le province di Modena e Ferrara. Priorita', ridurre i disagi di chi e' senza casa e continuare le verifiche sugli edifici per contare danni ed eventuali situazioni di inagibilita'. Secondo i dati riferiti da Regione e Protezione civile dell'Emilia-Romagna, nella notte tra domenica e lunedi' 4.914 persone hanno dormito nei campi e nelle strutture di prima accoglienza allestite dalla Protezione civile. Di queste 3.360 nel Modenese e 1.288 nel Ferrarese. Altre 266 nel Bolognese. Intanto, da ieri e' salito il conto degli sfollati: secondo un censimento fatto dai sindaci, sono all'incirca 4.500, 1.500 in piu' rispetto alla stima fatta poche ore dopo il sisma. E il direttore della Protezione civile regionale Demetrio Egidi ha assicurato: ''Da oggi pomeriggio garantiremo soluzioni per 5.000 persone da assistere con pasti e posti letto. Altre 300-400 andranno negli alberghi, in base alle indicazioni dei sindaci sulle situazioni di maggiore necessita'''. Accanto agli uomini di Egidi, molte 'integrazioni' offerte e arrivate da piu' regioni: in particolare da Friuli Venezia Giulia, Marche, Toscana, Umbria, Provincia autonoma di Trento. In aggiunta forze dell'Anpas, l'associazione nazionale pubblica assistenza, e dell'Ana, l'associazione nazionale alpini, tutte coordinate dal Dipartimento nazionale guidato da Gabrielli. Inoltre, per organizzare e gestire le attivita' assistenziali sono stati arruolati 731 volontari di protezione civile della Regione e circa 300 da altri territori. Sul piano sanitario e' stato attivato un servizio medico a Mirandola (Modena), vista l'inagibilita' degli ospedali di Finale Emilia e Mirandola. E per evitare rischi e' stato anticipato a oggi il trasferimento dei pazienti di alcuni reparti dell'ospedale Sant'Anna di Ferrara nel piu' nuovo ospedale di Cona. Finora, secondo l'Asl, i feriti che hanno riportato traumi per il terremoto e poi ricoverati, sono stati 47. Parallelamente va avanti la conta dei danni sugli edifici. Un censimento e' in corso da parte dell'Agenzia di protezione civile regionale con il supporto del Dipartimento nazionale di Protezione civile e il Servizio regionale geologico sismico e dei suoli. Alle 8 squadre attivate ieri, se ne sono aggiunte 12 formate da tecnici regionali e 5 provenienti dal Trentino. E da domani saranno disponibili ulteriori 20 squadre di rilevatori da altre regioni.

EMILIA LA TERRA CONTINUA A TREMARE

LA TERRA CONTINUA A TREMARE, RESTA L'EMERGENZA - Sale il bilancio degli sfollati per il terremoto che, all'alba di ieri, ha colpito l'Emilia, causando sette morti e una cinquantina di feriti. Sono circa 4.500, ovvero 1.500 in piu' rispetto alla stima compiuta poche ore dopo il sisma, gli sfollati costretti a lasciare la casa. Un numero che cresce ancora, fino a 5 mila, se si considera le persone che, oltre a un tetto, hanno anche bisogno di un pasto caldo e di vestiti asciutti. Perche' alla tragedia del sisma, che continua a far tremare la terra, si e' aggiunta anche la pioggia a rendere difficile la condizione dei terremotati. E a ostacolare le gia' difficili operazioni di soccorso coordinate dalla Protezione Civile. Il Presidente del Consiglio e' giunto in serata a Ferrara, accompagnato dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, e domani mattina effettuera' un sopralluogo delle zone terremotate per poi volare a Roma a presiedere il Consiglio dei ministri chiamato a proclamare lo stato di emergenza. Intanto, la prima conta dei danni e' da pelle d'oca: ''alcune centinaia di milioni di euro'' quelli alle imprese, secondo Confindustria Emilia-Romagna, mentre la Cgil di Modena e Ferrara parla di 5 mila posti di lavoro a rischio nell'industria. Delle oltre 150 imprese che fanno capo a Confindustria Modena, e che danno lavoro a quasi 9 mila dipendenti, circa il 70% ha registrato danni strutturali di entita' media o grave che le hanno costrette a interrompere la produzione. Altrettanto drammatiche le conseguenze del terremoto sul patrimonio artistico di una terra che da sempre fa del turismo culturale il suo fiore all'occhiello. Per chiese ed edifici storici, il sisma di ieri e' stato ''un durissimo colpo'', sostiene la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, che parla di ''danni irrimediabili''. Un motivo in piu' per ''accelerare il piu' possibile'', come chiede il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Sia nell'effettuare le verifiche di agibilita' degli edifici pubblici e privati, passaggio indispensabile per favorire il ritorno alla normalita', sia nell'individuare gli strumenti economici e fiscali necessari per far ripartire i territori colpiti al cuore dal terremoto. Pronto intervento, assistenza e messa in sicurezza, dunque, ''ma poi sara' necessario - sostiene il presidente della Conferenza delle Regioni - costruire un provvedimento che sia in grado di legare l'emergenza al processo di riattivazione delle imprese, delle strutture pubbliche e private''. Errani ne ha parlato con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricala', nel lungo vertice con i sindaci interessati dall'emergenza che si e' svolto a Marzaglia. Bisogna ''sospendere il pagamento dell' Imu per le case e le imprese danneggiate'', sospendere tributi e contributi. Poi ''spingere il credito per anticipare la ripartenza e pensare ad ammortizzatori in deroga per evitare che i lavoratori vivano una doppia emergenza''. Un concetto, questo, di cui Errani - rivela - ha gia' parlato con il ministro per il Lavoro Fornero. Infine, congelare il patto di stabilita', un'altra priorita' di cui il presidente della Regione Emilia-Romagna avra' modo di parlare anche con il presidente Monti. Numeri e norme che si intrecciano a doppio filo con la storia delle persone. Quelle che hanno fatto dell'auto, zeppa di coperte, la loro nuova casa e quelle che hanno invece scelto di trasferirsi nei centri di accoglienza e nelle tendopoli allestite in fretta e furia. Da Finale Emilia, nel modenese, a Sant'Agostino, in provincia di Ferrara, epicentri del sisma che nelle ultime 24 ore ha scatenato qualcosa come quasi 200 scosse. Ogni sussulto e' un calcinaccio che cade per terra, ogni sobbalzo un tuffo al cuore, che fa correre le persone da una parte all'altra e costringe i soccorritori a fermarsi per poi ripartire tra l'affanno e la paura di una nuova scossa. A Ferrara, intanto, la Procura ha avviato gli accertamenti sul crollo dei capannoni industriali che hanno provocato quattro delle sette vittime. ''La mancata sicurezza nel posto di lavoro non puo' essere derubricata come fatalita': su come vengono costruite le fabbriche e sul 'meno costa, meglio e'' bisogna fare chiarezza'', sostiene Antonio Mattioli, Responsabile Politiche Industriali della Segreteria Cgil Emilia Romagna. ''C'e' rabbia - aggiunge - tanta rabbia, pensando ai lavoratori morti nel turno di notte tra sabato e domenica nelle fabbriche del ferrarese''. Nessuno vuole speculare, precisano ancora i sindacati, ''ma morire perche' le fabbriche non stanno in piedi non e' sopportabile''.

MOSTRA FOTOGRAFICA PER FALCONE E BORSELLINO

In occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,Newsoneplus ha indetto una mostra fotografica che presto sara' allestita sul nostro sito!! Vi faremo sapere al piu' presto le madalita' di visione delle foto.

JUVE UFFICIALIZZATA TOURNE'

La Juventus ha ufficializzato oggi le tre partite che la vedranno impegnata nel World Football Challenge, nel nord America. Il 28 luglio i bianconeri affronteranno a Washington il Dc United, tre giorni dopo giocheranno a Montreal contro il Paris Saint Germain, il 5 agosto a Las Vegas sfideranno il Real Madrid.

LA JUVENTUS HA PERSO LA COPPA ITALIA

Un tifoso juventino è stato accoltellato durante la notte dopo la finale di Coppa Italia disputata allo Stadio Olimpico di Roma, aggredito insieme ad altri tre a Trastevere, in piazza Trilussa, dove il gruppo si era recato dopo la partita. L' uomo è cosciente, è stato soccorso dal 118 e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. I tifosi juventini che si trovavano con l'uomo accoltellato al momento dell'aggressione hanno riferito di essere stati assaltati con dei bastoni, ricavati da rami d'albero, da un gruppo di supporter napoletani. Gli aggressori si sarebbero quindi scagliati contro il quarto componente del gruppo con un coltello colpendolo ad una gamba, per poi fuggire a piedi. FESTA GRANDE NELLA NOTTE A NAPOLI - Caroselli d'auto, fumogeni, fuochi d'artificio e clacson impazziti: è festa grande a Napoli per la conquista della Coppa Italia dopo un digiuno durato 22 anni (la Supercoppa italiana del '90 l'ultimo trofeo vinto a conclusione dell'era Maradona). Una festa che durerà tutta la notte e che vivrà il suo momento più entusiasmante quando ci sarà l'abbraccio con la squadra che, di ritorno da Roma, farà un giro in città a bordo di un pullman scoperto. Al triplice fischio finale dell'arbitro Brighi, la città, fino ad allora silente e deserta, si è riversata in strada per festeggiare con caroselli di auto e trombe squillanti il successo guadagnato sui campioni d'Italia della Juventus. Un vero pandemonio che ha ricordato i fasti dell'epoca maradoniana. La festa è partita dal lungomare, dove circa 30mila persone si sono radunate per assistere alla partita grazie ad un maxi schermo: a loro si sono aggiunti tantissimi altri tifosi che avevano preferito vedere la partita incollati alla tv nelle proprie abitazioni. A via Caracciolo tantissimi i tifosi che hanno gioito per le prodezze di Cavani e Hamsik: hanno funzionato evidentemente i riti scaramantici attuati prima dell'incontro, con un corno gigante anti-jella posto sotto lo schermo. Il rigore dell'1-0 trasformato da Cavani ha fatto impazzire di gioia i presenti, ma é stato dopo il gol di Hamsik che è partita la festa, con i sostenitori azzurri con le bandiere e indosso le magliette dei loro idoli impegnati a ballare mentre accompagnavano con cori le scene della premiazione che arrivavano via video da Roma, fino a salutare con un boato il momento in cui capitan Cannavaro ha alzato la Coppa Italia al cielo in un tripudio assordante di fuochi d'artificio e trombe. Numerosi anche i fumogeni accesi. In occasione dei gol, e a fine partita, in diversi quartieri della città sono stati sparati anche fuochi pirotecnici. Poi è partito il corteo delle auto e dei motorini che hanno sfilato per le vie del centro, ma non sul lungomare, chiuso per la ztl. Traffico bloccato, con balli e canti improvvisati al centro della sede stradale occupata, in diversi punti della città: dalla Riviera di Chiaia al Corso Umberto, da piazza Trieste e Trento a via Marina, mentre sullo sfondo rimbombavano fuochi degni della sera di Capodanno. Un copione che andrà avanti per tutta la notte. Per una festa attesa 22 anni. FISCHI PER L'INNO DI MAMELI - Brutto episodio allo stadio Olimpico prima dell'inizio della finale di Coppa Italia Juventus-Napoli. L'esecuzione dell'inno di Mameli da parte della cantante Arisa é stata sonoramente, e continuamente, fischiata da una parte del pubblico, che aveva fischiato anche al momento dell'annuncio che sarebbe stato cantato l'inno nazionale.