______________________________________________________________________________________________________________________________

martedì 14 agosto 2012

AIUTA ANCHE TU IL NOSTRO PROGETTO

Vado subito al sodo: portare avanti un progetto come questo richiede tempo, fatica e sacrificio: è un vero e proprio lavoro che porta via parecchie ore al giorno, e che costa. Scrittura dei post, creazione e modifica delle immagini, controllo delle fonti, ricerche, approfondimenti, gestione dei social network (twitter, facebook, google+,aggiornamenti in tempo reale, segnalazioni, etc.); e ancora spostamenti, risposta alle mail che arrivano ogni giorno, telefonate, aggiornamento degli strumenti software e hardware, inconvenienti vari, bollette del cellulare, della connessione wifi e di quelle utilizzate sui vari dispositivi mobili (per lavorare in viaggio); e poi libri, quotidiani, settimanali, mensili e abbonamenti vari. Potrei fare anche diversamente, ma io "Newsoneplusac"lo porto avanti così. Quindi se ci tenete a questo progetto - e so che per fortuna laffuori siete in molti - sostenetelo, basta davvero poco. Grazie. SE CON QUESTE PAROLE E IL MIO DURO LAVORO MI SONO GUADAGNATO UNA PIZZA OFFRITEMELA PURE!! GRAZIE!!!! PER AUITARCI A MIGLIORARE POTETE USARE IL PULSANTE DONAZIONE QUI SOTTO

RYANAIR 3 MAYDAY IN 24 ORE PER POCO CARBURANTE

Tre voli diretti a Valencia costretti a chiamare il «mayday» perchè a corto di carburante. È l'inconveniente accaduto due settimane fa a tre aerei Ryanair e riportato solo in questi giorni dalla stampa irlandese. Stando alla ricostruzione fatta dall'Independent, tutti e tre i velivoli diretti a Madrid, erano stati deviati a Valencia a causa dei forti temporali che avevano colpito la capitale spagnola. Ma gli aerei della compagnia low cost sono stati costretti a lanciare l'emergenza per il basso livello di carburante presente nel serbatoio. LA RICOSTRUZIONE - Pare che per questo motivo, tutti gli aerei in attesa di atterrare a Valencia abbiano dovuto dare la precedenza ai voli Ryanair. Leggermente diversa la spiegazione data dalla compagnia aerea: «A causa dei temporali su Madrid in data 26 luglio - ha confermato al Sunday Independent Stephen McNamara di Ryanair - l'Air traffic control spagnolo ci ha ordinato di deviare su Valencia. Dopo poco tempo gli aerei hanno avvisato l'Atc che non avrebbero avuto sufficiente carburante per tornare su Madrid e hanno avuto il permesso di atterrare a Valencia. Tutti gli aeromobili sono atterrati normalmente, ci scusiamo con i passeggeri colpiti da queste deviazioni, dovute a condizioni climatiche avverse». LE REGISTRAZIONI - Secondo l'Independent, le registrazioni di bordo direbbero qualcos'altro. Dalla conversazione tra il pilota Ryanair e l'Atc di Valencia, si sentirebbe chiarissimo il «mayday» del comandante causa carburante. Meno di tre minuti dopo, un altro pilota Ryanair avrebbe emesso un altro «mayday» per lo stesso motivo. Un portavoce della compagnia low cost ha poi confermato che anche a un terzo apparecchio, nello stesso giorno, è stata data priorità di atterraggio per lo stesso motivo. LA POLITICA - La situazione, secondo quanto riporta il Telegraph, sarebbe stata determinata dalla politica di risparmio del vettore che impone ai suoi comandanti di fare il «pieno» con il minimo possibile di carburante riducendo la cosiddetta scorta di emergenza. Ossia la quantità di carburante extra oltre a quella stimata per percorrere la rotta assegnata per eventuali contrattempi e ritardi.

2012 CON MENO AUTO BLU: RISPARMIATI 280 MILIONI

Troppe auto blu ancora in circolazione. «Molte amministrazioni stanno affrontando con serietà il problema della riduzione dei costi del parco auto, ed in particolare delle auto blu (le auto assegnate a persone o comunque condotte da autisti). I risultati di questi due ultimi anni - circa 280 milioni di euro all'anno risparmiati - portano nelle casse dello Stato un piccolo tesoretto grazie all'impegno profuso in questi mesi». Lo afferma il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi commentando gli ultimi dati sulla riduzione delle auto blu. «MEGLIO IL PROSSIMO ANNO» - «L'auto pubblica, salvo casi specifici e determinati, deve avere funzioni di servizio e non di rappresentanza o peggio di esibizione di status. La riduzione, tuttavia, sarebbe dovuta essere in termini percentuali di 20 punti. Ci siamo fermati al 16, che è un risultato importante ma non è raggiunto l'obiettivo. Tanto più che per l'anno prossimo il target da conseguire è -50%. Proprio per questo proseguiremo il monitoraggio e investiremo l'Ispettorato di Funzione Pubblica di verificare le amministrazioni che si sottraggono ai controlli e coloro che non rispettano le regole».

DOPO FUKUSHIMA LE FARFALLE PERDONO LE ALI

Prima le ali erano grandi, tonde e ampie. Ora sembrano accartocciate. Come se qualcuno le avesse rinchiuse in un pugno. Un pugno radioattivo che di generazione in generazione fa crescere i casi di malformazioni genetiche. Vittime accertate, per ora, sono le farfalle. Quelle che vivevano a poca distanza dalla centrale nucleare di Fukushima Dai-Ichi, teatro dell'esplosione avvenuta il 12 marzo 2011. LO STUDIO - L'esperimento è stato realizzato da alcuni studiosi giapponesi che hanno scoperto come le radiazioni subite dalle farfalle catturate nell'area vicino alla centrale abbiano causato loro danni fisiologici e genetici. Le Zizeeria maha blu, molto comuni in Giappone, hanno avuto malformazioni sulle ali, sugli occhi, sulle zampe, sulle antenne. Non solo. Le anomalie aumentano di generazione in generazione. «Nel maggio 2011 - scrivono gli studiosi giapponesi autori dell'esperimento poi pubblicato sulla rivista online Scientific Reports - abbiamo raccolto 144 esemplari, maschi e femmine, nelle aree colpite dalle radiazioni: a prima vista sembravano tutte normali, ma su alcune Zizeeria già si notavano alcune lievi anomalie». ATTRAVERSO LE GENERAZIONI - I «difetti» aumentano nella seconda generazione: il 18 per cento delle farfalle blu nate da quelle del maggio 2011 (che nel marzo, all'epoca dell'esplosione nucleare erano appena delle larve) ha malformazioni simili ma più evidenti, spiega Joji Otaki, studioso all'Università Ryukyu di Okinawa. La percentuale sale al 34% per la terza generazione. Sei mesi dopo il disastro, un nuovo lotto di esemplari viene portato in laboratorio: le anomalie questa volta sono nel 52% dei casi. Questo significa, dicono gli studiosi, che «le radiazioni hanno danneggiato i geni delle farfalle». «SERVE PRECAUZIONE» - Ma gli scienziati frenano e sottolineano come questi risultati vadano presi con precauzione e che gli effetti analizzati al momento possano essere rilevati solo sulle Zizeeria. Ma c'è da dire che le farfalle in genere sono considerate degli utili indicatori ambientali. E in particolare le Zizeeria, che fanno parte della famiglia dei Licenidi e che a causa delle loro ali colorate sono più sensibili ai cambiamenti ambientali.

BRONZI DI RIACE: 40 ANNI FA IL RITROVAMENTO

Sono trascorsi 40 anni da quando, il 16 agosto del 1972, vennero trovati i bronzi di Riace. Con il passare degli anni hanno conquistato l'attenzione del mondo intero. Le statue si trovano nella sede del consiglio regionale dove sono stati trasferiti per i lavori di ristrutturazione del Museo. In tre anni hanno ricevuto la visita di 300 mila turisti. La soprintendente per i beni archeologici, Simonetta Bonomi, stotiene che per Natale ''torneranno nuovamente a casa''.

IDENTIFICATI I FURBETTI DEL GASOLIO, OTTO DENUNCE

Sono già 48 gli automobilisti identificati dai carabinieri di Bergamo per aver fatto rifornimento gratis alla propria auto a un distributore a Treviolo (Bergamo) dove il benzinaio venerdì sera si era dimenticato di inserire la modalità self service. Otto di loro sono già stati denunciati a piede libero con l'accusa di furto. Stamattina i carabinieri hanno inoltre diffuso i fotogrammi delle telecamere del distributore: le immagini mostrano le auto, tra cui diverse di grossa cilindrata, ferme per il pieno, mentre altre persone arrivano con delle taniche e qualcuno, accortosi dell'impianto di videosorveglianza, tenta di nascondere la targa. Complessivamente sono stati rubati 10 mila euro di gasolio al distributore Total-Erg situato lungo la Dalmine-Villa d'Almé, arteria di grande comunicazione che collega la pianura con la valle Brembana: il titolare, accortosi di quanto accaduto, aveva subito sporto denuncia, fornendo ai carabinieri le immagini dei 'furbetti'. Le ricerche proseguiranno anche nelle prossime ore, ma secondo i carabinieri gli automobilisti saranno tutti rintracciati e denunciati nel giro di qualche giorno.

CALDO: LA TEMPERATURA MITE FINIRA' DOPO FERRAGOSTO

L'estate non è ancora finita: per tutto agosto sullo stivale splenderà il sole e le temperature si assesteranno sui valori superiori alle medie, in alcune città del centro Italia supereranno talvolta anche i 35 gradi e più specialmente al sud e sulle isole. Parola degli esperti. "L'anticlone africano che sovrasta il Mediterraneo si farà sentire sulla nostra Regione a partire da Ferragosto con temperature superiori alla media: il caldo poi proseguirà sicuramente per tutto il mese di agosto", dice meteorologo Marina Baldi del Cnr. Ad essere colpite dal flusso di aria calda saranno anche la Francia e la Scandinavia. Dopo Minosse è la volta di Caligola, dice Antonio Sanò del www.ilMeteo.it per sottolineare la nuova ondata di caldo che porterà nuovamente gli italiani a boccheggiare. Che la parentesi più mite di questi ultimi giorni finirà presto, ne è convinto anche il meteorologo Francesco Nucera: "stanno per tornare caldo ed afa: a partire dal 15 avremo un'altra settimana in compagnia dell'anticiclone africano. Sino a martedì comunque ancora caldo sopportabile. Non mancherà qualche temporale specie su Alpi, Prealpi ed Appennino con interessamento delle coste adriatiche". Dunque il 2012 piano piano sta rubando lo scettro all'estate bollente del 2003: "la differenza sostanziale con l'anno 2003 - spiega l'esperta del Cnr - sono le temperature notturne: nel 2003 si facevano notti insonni a causa delle alte temperature, nel 2012 invece le notti degli italiani sono più sopportabili, si sono registrati fin ora sempre dei notevoli abbassamenti della colonnina di mercurio". Intanto oggi a sorpresa sulla Capitale, che da giorni segnava i record per le alta temperature, un improvviso temporale ha sorpreso turisti e romani: "Era nell'aria - il Colonnello Giuliacci, responsabile del sito www.meteoGiuliacci.it - quando si scentrano correnti fresche in arrivo, con aria calda presente scoppiano scrosci d'acqua violenti che portano immediato sollievo grazie ad un abbassamento delle temperature". Ma domani, precisa, splenderà certamente il sole sulla capitale.

SPARATORIA VICINO ATENEO: NEL TEXAS 3 MORTI

Appena una settimana fa, il presidente Barack Obama aveva ammesso che "sparatorie" sanguinose "stanno accadendo con troppa regolarità". Oggi, quasi a confermare le sue parole arriva l'ennesimo atto di violenza nei pressi di una università, questa volta in Texas, dove un uomo ha aperto il fuoco con un'arma automatica: Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno tre morti, tra cui un agente di polizia e l'uomo che stesso che per primo ha sparato, e quattro o cinque feriti. Secondo quanto è stato finora reso noto, erano quasi le 12:30 (19:30 italiane) quando un uomo ha iniziato a sparare da una finestra di una casa a un isolato dal campus della Texas A&M University di College Station, una cittadina a circa 150 km da Houston. Rapidamente sono arrivati sul posto alcuni agenti di polizia, e uno di essi è poi rimasto ucciso. Allo stesso tempo, l'ateneo diffondeva l'allarme dal suo sito web, e 15 minuti dopo, citando la polizia locale, riferiva che l'uomo che ha aperto il fuoco era stato messo "sotto custodia" delle forze di sicurezza. Col passare del tempo si è poi appreso che tra i feriti ci sono anche altri tre agenti di polizia e una donna, che è stata sottoposta a intervento chirurgico. Sembra che l'uomo che ha aperto il fuoco, che a sua volta è poi stato ferito dalla polizia ed è poi morto in ospedale, avesse nel mirino proprio l'agente che è rimasto ucciso, Brian Bachmann, per motivi ancora oscuri. Citato dal New York Times, un veterano della guerra in Afghanistan, Rigo Cisneros, che abita lì vicino, ha riferito che la sparatoria è andata avanti per alcuni minuti. Dopo diversi colpi, "mi sono messo al riparo e ho potuto vedere che c'era un agente a terra" ha raccontato, aggiungendo che l'uomo che ha aperto il fuoco aveva apparentemente un fucile d'assalto, forse un M4 o un M16. Finita la sparatoria, il vicino si è avvicinato e ha potuto vedere che l'agente ucciso era stato colpito più volte al torace, mentre un altro agente aveva ferite più leggere. "Il sospetto" aveva a sua volte ferite alle gambe e nella parte alta del torace, ma era cosciente e chiedeva perdono per aver ucciso l'agente. Anche due passanti sono rimasti feriti, ha aggiunto ancora Cisneros, che in Afghanistan è stato ufficiale medico. Poi, fonti della stampa locale hanno riferito di aver appreso dalla polizia che "il sospetto" è morto dopo il ricovero. Nelle prime concitate fasi una portavoce della Texas A&M University, Sherylon Carroll, ha affermato di non essere in grado di confermare o smentire se tra i feriti ci fossero anche degli studenti, ma ha però sottolineato che l'anno accademico non è ancora cominciato e non riprenderà prima del 27 agosto. Come a dire, poteva andare peggio. Indietro Stampa Invia Scrivi alla redazione precedente successiva Spara vicino ateneo Texas, 3 morti 14 agosto, 09:50 Ritorna alla news

DA PHELPS A IDEM, QUELLI CHE A RIO NON CI SARANNO

Abituarsi all'idea di non vederli tra i protagonisti della prossima Olimpiade, tra quattro anni a Rio de Janeiro, non sarà facile. Campioni come Michael Phelps, Aleksandr Vinokourov o Josefa Idem, solo per citarne alcuni, abituati a salire alla ribalta quando le Olimpiadi irrompono nelle case e il calcio non è più l'unica religione da idolatrare, a Rio non ci saranno. La loro avventura olimpica è finita a Londra: e in qualche caso anche la carriera. Nessun ripensamento per Michael Phelps che lascia sul più bello dopo aver raggiunto il record di medaglie olimpiche: 22, di cui 18 d'oro. Dopo tanti anni, al nuotatore americano le piscine vanno strette: meglio l'Oceano dove nuotare con gli squali bianchi o i green su cui divertirsi col golf. Intanto strizza l'occhio pure al grande schermo: c'é già chi lo vuole per vestire i panni di Tarzan. "Ho fatto, posso appendere la tuta e dire che ho ottenuto tutto quello che volevo" l'epitaffio con cui consegna alla storia una carriera da leggenda vivente. A Rio non ci sarà neanche il kazako Alexander Vinokourov, vincitore a 38 anni della prova in linea di ciclismo. La gara di Londra doveva essere l'ultima per lui, ma il ciclista che già più volte ha annunciato il suo ritiro salvo ripensarci, ha già fatto una deroga per la classica di San Sebastian del 14 agosto. Vederlo a Rio, tuttavia, sarebbe una sorpresa. Sempre nel ciclismo, ma su pista, dice basta Chris Hoy, l'atleta britannico più medagliato di sempre con sei ori. Nel tennis per Roger Federer questa Olimpiade era la grande occasione per completare una carriera da favola col titolo olimpico. Che però non è arrivato. Difficile pronosticare se a Rio, dove avrebbe 35 anni, ci sarà. Dubbi anche sulla presenza di Kobe Bryant nella nazionale Usa di basket. Nel 2016 avrà 38 anni, e poi ha già realizzato il sogno di vincere due ori ai Giochi come Michael Jordan. In chiave azzurra, a 48 anni Josefa Idem ha detto basta. La canoista a Londra è uscita di scena con un quinto posto che vale come una medaglia prenotando un posto per Rio, ma solo come commentatrice. Conteggiando anche le due edizioni dei giochi alle quali ha partecipato sotto i colori della bandiera tedesca, spetta a lei il record di partecipazioni a un'Olimpiade per un atleta italiano: otto volte. Non ci sarà un'altra irriducibile delle Olimpiadi, la regina della vela azzurra Alessandra Sensini. La campionessa di windsurf, a 42 anni, non ha ancora sciolto i dubbi sul suo futuro rimandando ogni decisione a dopo le vacanze. Ma se anche continua, per lei i Giochi resteranno una chimera: la sua gara a Rio verrà sostituita dal kitesurf. Disco rosso per motivi di anagrafe anche per il triplista Fabrizio Donato, brillante bronzo a Londra, e per il pugile Roberto Cammarelle, che ha già detto no a Rio 2016, quando avrebbe 36 anni. Così come quasi sicuramente non ci sarà Antonietta Di Martino nell'alto, sfortunata nel dover rinunciare a questa edizione dei Giochi per un infortunio. Olimpiadi a rischio anche per il 36 enne Alessio Sartori, argento nel due di coppia del canottaggio e per Vanessa Ferrari, che di anni a Rio ne avrebbe 26, tanti per una disciplina logorante come la ginnastica. Andrà rifondata la squadra di pallavolo che ha conquistato il bronzo: difficile tra quattro anni rivedere i senatori Fei (34 anni), Mastrangelo (37) e Samuele Papi (39). Nella scherma ha chiuso in bellezza la carriera con il bronzo nella sciabola a squadre Gigi Tarantino, che ora vuole fare il tecnico. Ma l'interrogativo maggiore riguarda un'altra grande protagonista dello sport azzurro, Federica Pellegrini. La nuotatrice veneziana è stata la grande delusione di queste Olimpiadi: chissà se avrà voglia di cercare il riscatto in Brasile.

LA BANDIERA OLIMPICA GIUNTA A RIO PER I GIOCHI DEL 2016

RIO DE JANEIRO - La bandiera olimpica è giunta da Londra a Rio de Janeiro, la città che ospiterà i Giochi del 2016. E' stato il sindaco della città carioca, Eduardo Paes, alla discesa dall'aereo, a portare il vessillo, che gli era stato consegnato domenica dal primo cittadino di Londra, Boris Johnson, tramite il presidente del Cio Jacques Rogge, al termine della cerimonia di chiusura dei Giochi 2012. Oggi la bandiera con i cinque cerchi volerà a Brasilia per la cerimonia ufficiale di accoglienza. CHIUSURA TRIONFALE ADESSO INCOGNITA CONTI LONDRA - Alla fine è andato tutto bene: logistica, sicurezza, glamour, partecipazione emotiva, la Tube di cui tutti dubitavano che ha tenuto all'impatto di 60 milioni di passeggeri, più della popolazione dell'Italia, le 29 medaglie d'oro: la Gran Bretagna esce da Londra 2012 all'insegna dei 'Momenti di Gloria' degli ultimi 17 giorni, cominciati con il tuffo della Regina-Bond Girl sullo stadio e conclusi con il passaggio del testimone a Rio 2016 e a una nuova generazione di sudditi di Sua Maestà contagiati dal carisma degli atleti e pronti ad abbandonare il sofà e abbracciare uno sport. Perfino la criminalità è calata del 5 per cento, ha detto un euforico Boris Johnson glissando elegantemente sul fatto che l'anno scorso, nei giorni delle Olimpiadi, Londra era stata messa a ferro e fuoco dai riots. Ieri il sindaco ha ballato assieme a David Cameron durante l'elettrizzante performance delle Spice Girls, ma intanto Boris spera di capitalizzare sul successo olimpico per sfrattare l'ex compagno di Eton da Downing Street: potrebbe non essere così facile in realtà, dal momento che il 'bounce' olimpico per lui è stato inferiore al previsto. Pazienza per Johnson e pazienza per tutti: ci vorrà una generazione per vedere gli effetti pratici dei Giochi sulla 'rigenerazione' dell'area attorno al Parco Olimpico a dispetto dei massicci investimenti. "Sono i ragazzini che oggi hanno tra sette e dieci anni i beneficiari di tutto questo", ha detto al Financial Times Daniel Moylan, il capo della London Legacy Development Corporation che ha la proprietà dell'area. Un po' una doccia fredda a dispetto del trionfalismo delle ultime ore: "Sono stati i

TERREMOTI: FORTE SCOSSA DI MAGNITUDO 7.3 TRA RUSSIA E GIAPPONE

Un forte sisma di magnitudo 7.3 è stato registrato a nord del Giappone alle 12.01 locali (le 5.01 in Italia), con epicentro nella parte meridionale del mare di Okhotsk, tra Hokkaido e l'isola russa di Sakhalin, e ipocentro a 590 km di prodonfità. Lo rende noto la Japan Meteorological Agency (Jma) che ha escluso l'allarme tsunami. La scossa, di magnitudo 7.5 nella misurazione fornita dalla U.S. Geological Survey, è stata però avvertita chiaramente, quanto alla parte giapponese, nelle isole di Hokkaido e Honshu, fino alla capitale Tokyo. L'intensità, ha spiegato la Jma, è stata rilevata al livello 3 sulla scala massima nipponica di 7. Secondo i media giapponesi, infine, non risultano esserci al momento danni a persone o cose.

lunedì 13 agosto 2012

BOLT, PHELPS,VEZZALI: QUANTI EROI A 5 CERCHI

Bolt e Phelps, ma anche Boris Jhonson e Chris Hoy. Giochi da protagonisti assoluti, vincenti sul campo o anche fuori, idoli locali o simboli mondiali dello sport. Londra saluta le Olimpiadi e lascia in eredità all'immaginario collettivo una galleria di eroi. Usain Bolt e Michael Phelps. Come già a Pechino 2008 sono stati loro i protagonisti sportivi di questa Olimpiade. Sono passati quattro anni, ma il tempo non ha cancellato il loro talento nella corsa veloce ed in piscina, e Londra li consacra come miti 'scolpiti' nel ricordo dei Giochi che la capitale britannica ha ospitato per la terza volta. Anche questo è un record, e ha il volto dell'onnipresente sindaco londinese Boris Johnson, capace di sconfiggere ogni scetticismo. Come ha fatto in pista il fenomenale giamaicano, il primo a fare la tripletta 100-200-4X100 in due edizioni consecutive. Un'impresa sportiva anche quella di Phelps, il più medagliato di sempre: ha raggiunto l'incredibile numero di 22, di cui 18 d'oro. Un primato che sembra destinato a resistere a lungo, visto che nel nuoto ha ritmi sempre più veloci il ricambio generazionale dei campioni. Limitando il discorso a Londra 2012, Phelps è andato sul podio per 6 volte in 7 prove, e 3 sono stati gli ori. E proprio 3 ori, più un record del mondo in staffetta, sono stati il bottino di Bolt, ormai una leggenda dell'atletica. Anche il presidente del Cio alla fine si è dovuto arrendere, e ammetterlo, dopo averlo collocato dopo Lewis. Bolt ha risposto che a Rio ci sarà, e se avrà ancora voglia di stupire cambierà anche specialità (i 400 o il lungo), altrimenti concederà un ultimo sprint. Basta che conservi, oltre al talento puro, la simpatia che lo ha reso eroe planetario e la capacità di farsi trovare pronto al momento giusto. Restando all'atletica, ha fatto la storia di Londra 2012 la splendida corsa negli 800 del fenomeno Masai David Rudisha, che aveva promesso a Sebastian Coe, suo mentore e capo-organizzatore dell'Olimpiade, vittoria e primato del mondo. Ha mantenuto la parola dando vita alla più bella gara di sempre nel doppio giro di pista. Rimarrà impressa anche l'immagine del secondo arrivato, perché la felicità del 18enne del Botswana Nijel Amos è stata talmente tanta che alla fine ha collassato ed è stato portato via in barella. Il pubblico di casa è impazzito per le imprese della regina dell'eptathlon Jessica Ennis e di Mo Farah, capace di vincere 5000 e 10.000 a spese dei fenomeni del Kenya e dell'Etiopia. La sua capacità di corsa e di sprintare nel finale ha fatto la differenza. Applausi da record anche per Oscar Pistorius, campione paralimpico che ha vinto comunque. La staffetta del Sudafrica non è andata sul podio della 4X400, come ai Mondiali di Daegu, ma Pistorius è stato da Oscar regalando una speranza a tanti come lui ed infrangendo barriere che sembravano insormontabili. Gloria anche al Dream Team, ma quello del fioretto azzurro. Valentina Vezzali che urla per la sua quinta Olimpiade d'oro rimane nella memoria, ma stavolta è solo un pezzo di storia: la campionessa di Jesi ha fatto da coprotagonista nella gara individuale (oro con Di Francisca, argento con Errigo, bronzo per lei) e ha partecipato all'oro a squadra, poi bissata anche dagli uomini. E che dire di Brad Wiggins e Chris Hoy, signori della bicicletta su strada e pista? Il primo, reduce dal trionfo nel Tour, ha vinto il suo quarto oro olimpico e il primo su strada (nella cronometro) dopo i tre nei velodromi di Atlanta e Pechino; il secondo si è imposto a Londra nel keirin e nella velocità a squadre portando a 6 il totale dei suoi titoli olimpici. Essendo già in possesso del titolo di Sir, viene da chiedersi di cos'altro potranno insignirlo. Leggenda è diventato anche il velista Ben Ainslie, il primo nel suo sport a vincere medaglie (4 ori e 1 bronzo) in cinque diverse edizioni delle Olimpiadi. E' anche Commodoro dell'Impero britannico. Doppietta olimpica, e quattro ori in totale contando quelli delle precedenti edizioni, per Serena Williams che è piaciuta non solo per ciò che ha fatto in campo (compreso il doppio con la sorella Venus) ma anche per l'atteggiamento con cui ha affrontato l'Olimpiade: voleva assolutamente vincere, un po' come Roger Federer, che però ha dovuto inchinarsi alla voglia di riscatto a Wimbledon di Andy Murray. Anche lui, lo scozzese che non canterà mai 'God save the Queen', è un simbolo della riscoperta dell'orgoglio britannico e del miglior 'Team GB' di sempre. In Casa Italia è momenti di gloria per Jessica Rossi, 99 colpi su 100, o Carlo Molfetta, calci d'oro nel taekwondo. Rispettivamente 20 e 28 anni, assicurano che a Rio ci saranno. Appuntamento a Copacabana.

LONDRA 2012 CHIUDE I BATTENTI ORA IL TESTIMONE PASSA A RIO 2016

Londra 2012 passa il testimone a Rio. Con il principe Harry sugli spalti, 80 mila nel pubblico e il gotha della musica britannica mischiato a 4.000 tra comparse e ballerini è arrivato il gran finale: il passaggio della bandiera a cinque cerchi dal sindaco Boris Johnson al collega brasiliano Eduardo Paes. Audience globale, un miliardo di spettatori per tre ore di spettacolo creato dal coreografo Kim Gavin. Gli atleti, protagonisti per 16 giorni, scendono in campo come in un happening, non in parata come detterebbe la tradizione. Portabandiera per l'Italia il canoista medaglia d'oro Daniele Molmenti, ma tocca a un eroe per caso che da anni incanta il Carnevale di Rio con la sua semplicità e la sua ironia, il samba-spazzino Renato Sorriso, il compito di cancellare le tracce delle Olimpiadi di Londra e guidare la carica dei sambisti negli otto minuti finali coreografati dal Brasile. Gran finale con i Who e 'My Generation', ma ad aprire la festa sono stati black cabs (i tradizionali taxi inglesi) ricoperti di pagine di giornali - sono in realtà citazioni di grande letteratura -, camion, motorini e pendolari: il Ponte di Waterloo la mattina all'ora di punta. Dalla cima del Big Ben Winston Churchill (Timothy Spall di Harry Potter) cita dalla Tempesta di Shakespeare ("l'Isola è piena di rumorì) e annuncia l'arrivo del presidente del Cio Jacques Rogge e di Harry: la Regina è rimasta a Balmoral, ma ha mandato un messaggio di lode agli atleti del Team Gb e del Commonwealth. La 'Sinfonia di 50 anni di musica britannica', con le Spice Girls che cantano Wannabe e Spice Up Your Life, risuona sullo sfondo dello skyline di una città che appartiene a tutto il mondo: Tower Bridge, London Eye, St. Paul, Battersea Power Station. E poi Jessie J e il rapper Tinie Tempah su una Rolls decappottabile bianca, Eric Idle, l'ex Monty Python con Always Look at the Bright Side of Life circondato da suore sui pattini, Annie Lennox su una nave spettrale, i Take That, Muse, FatBoy Slim e Brian May e Roger Taylor dei Queen. Secondo il governo britannico, i Giochi sono stati un affare, con utile netto di 4 miliardi di sterline, ma nello stadio ci si commuove per Imagine e John Lennon. Sfilano le top model 'storiche': Naomi, Kate, Stella. Poi il samba-spazzino. Con lui nel 'biglietto da visita' di Rio a Londra, la modella Alessandra Ambrosio, il rapper BNegao, 'O Rei' del calcio Pelé e oltre 250 ballerini volontari e musicisti, uniti in un grande "abbraccio multiculturale" che precede il momento simbolico dello spegnimento del braciere, i suoi 'petali' distribuiti ai 204 Paesi olimpici: il countdown per Rio 2016 è cominciato. L'ITALIA CHIUDE CON 28 PODI - Cinque medaglie azzurre nell'ultima giornata, con l'oro inseguito e svanito in due occasioni. L'Olimpiade dell'Italia si chiude così come si era aperta, tra un ping pong di emozioni, sorprese, polemiche e recriminazioni. Cinque volte sul podio ma senza cantar l'inno stavolta (alla prima giornata furono due i primi posti). I due argenti (pallanuoto e Cammarelle) e i tre bronzi (pallavolo, ritmica, Fontana in mountain bike) della chiusura fanno però salire l'Italia a

DALLA DIGA IL VOLO A 100KM/h

In volo da 24 metri. Tanto è alta la diga di Rochemolles in Piemonte. Un salto dal tetto di un palazzo di otto Il volo spettacolare piani e giù a una velocità di 100 chilometri orari. Il salto è per gli undici coraggiosi che hanno gareggiato per la Coppa del mondo di tuffi da grandi altezze che si è disputata nella diga Enel Green Power di Rochemolles (Bardonecchia). Ad aggiudicarsi il titolo è stato il tuffatore della Repubblica Ceca, Michal Navratil, seguito dall'inglese Gary Hunt e dal francese Laurent Fisher. SPETTACOLO - Arriva in Italia la 25° edizione della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze e fa tappa a Bardonecchia. Si tratta della categoria di tuffi più spettacolare in assoluto. La piattaforma di lancio può essere un ponte, un castello, una roccia, un terrazzo, una diga, una qualunque sporgenza a picco sull’acqua. Gli atleti si lanciano da una altezza che varia tra i 22 e i 27 metri. Lo specchio d’acqua sottostante deve avere una profondità minima tra i 4 e i 5 metri, a seconda della conformazione dei fondali.

HUNZIKER LANCIATA IN ARIA DURANTE SHOW TV CADE A TERRA

È finita con una leggera commozione cerebrale e una contusione all'osso sacro la disavventura della showgirl Michelle Hunziker, vittima di un incidente, domenica sera, durante la registrazione della puntata di un talent dell'emittente tedesca Rtl. «È stato doloroso, ma va tutto bene. Mi verranno un paio di lividi, ma in cambio il mal di testa passerà presto», ha voluto rassicurare la nota conduttrice dalle pagine del tabloid Bild. L'emittente ha diffuso solo qualche fermo immagine della violenta caduta che ha visto protagonista Hunziker, finita poi in ospedale per alcuni controlli precauzionali. Secondo quanto reso noto, al momento dell'incidente la showgirl di origini svizzere stava dondolando su un'altalena tenuta da un concorrente con i denti. L'uomo avrebbe però perso il controllo dell'attrazione, facendo volare la 35enne verso un angolo del palco, contro cui ha battuto violentemente la testa. Michelle Hunziker si era comunque subito rialzata, rassicurando il pubblico sulle proprie condizioni. L'ufficio stampa di Rtl ha confermato che la sequenza dell'incidente verrà trasmessa interamente, senza precisare la data della messa in onda.