Due donne e due neonati sono stati travolti da un'auto mentre si trovavano su un marciapiede ad Aosta. I bambini, in condizioni molto gravi, sono arrivati in ospedale in codice rosso, mentre il conducente dell'auto e' stato portato in questura. I bambini hanno entrambi due mesi di vita; uno dei due e' piu' grave ed e' stato trasferito d'urgenza a Torino. Le condizioni delle due donne, invece, non sono preoccupanti.
Positivo al test antidroga - Alla guida dell'auto c'era Marius Pohrib, ventunenne operaio rumeno residente ad Aosta. Il giovane e' risultato positivo ai cannabinoidi. Lo attestano i primi esami antidroga condotti in ospedale, cui seguiranno quelli di conferma. Negativo invece l'alcoltest. All'interno dell'auto non sono state trovate sostanze stupefacenti. 'Mi ha raccontato - ha detto un collega di lavoro subito intervenuto sul posto - che stava andando dal fratello. Affrontando la curva avrebbe perso il controllo dell'auto mentre cercava di recuperare la sigaretta caduta a terra ed ha invaso il marciapiede'.
Pohrib fermato per rapina - La polizia ha anche notificato un provvedimento di fermo giudiziario a Marius Pohrib. L'accusa e' di rapina per un fatto avvenuto a inizio gennaio. Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, che ha firmato il fermo, ha sottolineato la 'pericolosita' sociale del soggetto'. Il giovane era stato fermato dalla polizia solo pochi giorni fa al termine di una complessa indagine: agli agenti aveva confessato di aver partecipato alla rapina di una tabaccheria a Sarre, nella cintura aostana. il 12 gennaio. A seguito dell'ammissione di colpa e dell'indicazione dei nomi degli altri due complici (tutt'ora in fuga), era stato denunciato a piede libero. Mentre per il fatto di oggi, la polizia stradale di Aosta, che indaga, procede per lesioni personali colpose. Inoltre, subito dopo l'incidente, Marius Pohrib e' stato aggredito sul posto da un passante infuriato per l'accaduto.
Bimbo in condizioni stabili - Il piccolo piu' grave e' ancora in condizioni serie ma stabili e i medici esprimono un 'cauto ottimismo'. Il bimbo si trova in osservazione nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale Regina Margherita di Torino, e' sveglio e non e' stato intubato.
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giovedì 31 gennaio 2013
mercoledì 30 gennaio 2013
AFRICANO INVESTITO E UCCISO A ROSARNO
Questa mattina nella strada statale SS18 un furgone ha travolto due operai africani uccidendone uno e ferendone un altro.
Le dinamiche dell'incidente non sono ancora chiare, il guidatore del furgone pare si sia fermato.
Verso le 08:00 allo spargersi della notizia un gruppo di Africani si è recato sul luogo dell'incidente (dove ancora i Carabinieri stavano facendo dei rilievi), gridando e lamentandosi per la morte di un altro loro connazionale, dopo l'incidente avvenuti mesi fa nel quale è rimasto ucciso un altro Africano.
Pronta un altra rivolta?
Nei prossimi articoli seguiranno informazioni più dettagliate.
Le dinamiche dell'incidente non sono ancora chiare, il guidatore del furgone pare si sia fermato.
Verso le 08:00 allo spargersi della notizia un gruppo di Africani si è recato sul luogo dell'incidente (dove ancora i Carabinieri stavano facendo dei rilievi), gridando e lamentandosi per la morte di un altro loro connazionale, dopo l'incidente avvenuti mesi fa nel quale è rimasto ucciso un altro Africano.
Pronta un altra rivolta?
Nei prossimi articoli seguiranno informazioni più dettagliate.
martedì 29 gennaio 2013
NAVE DA CROCIERA AFFONDA NEL NILO. NESSUN MORTO
Una nave da crociera della compagnia King of the Nile con 112 persone a bordo e' affondata mentre navigava sul Nilo, nei pressi di Assuan, in Egitto. I passeggeri, tutti egiziani, sono stati messi in salvo. Resta ancora poco chiara la dinamica dell'incidente, ma secondo quanto ha riferito un ufficiale, la nave, diretta verso Luxor, avrebbe urtato uno scoglio provocando una falla da dove e' entrata dell'acqua, facendo colare a picco il battello.
Il tutto e' avvenuto in pochi minuti di fronte al villaggio di Al Aqab, a nord di Assuan. Mentre la nave colava giu' i passeggeri venivano fatti salpare sulle sponde del fiume. In molti hanno ricordato la tragedia del 16 ottobre del 2003 quando sul Nilo prese fuoco la nave da crociera 'Kempinski Ganna Cruise Ship', mentre navigava da Luxor verso Assuan. A bordo vi erano molti italiani, tutti sfuggiti all'incendio, e che parlarono di un vero e proprio incubo, con le fiamme alle spalle e l'acqua del Nilo scura davanti.
Nel 2004 un'altra brutta avventura per una quarantina di turisti italiani e spagnoli sempre in crociera sulle acque del fiume. Sul battello che li stava trasportando da Assuan a Luxor apparve improvvisamente una falla che li costrinse a fermare il viaggio e ha chiedere soccorsi. Ma la tragedia piu' grave e' quella avvenuta il 10 agosto del 1988 quando una tromba d'aria sollevo' una nave causando la morte di una trentina di persone, fra cui molto italiani.
Alcuni esperti oltre alla tromba d'aria parlarono di una serie di concause come uno sbilanciamento di una parte dello scafo, l'urto contro un banco di sabbia semisommerso se non addirittura un vortice d'acqua. Le crociere sul Nilo sono un vero e proprio business che attirano migliaia di turisti ogni anno. Molti gli italiani che scelgono questo tipo di viaggio per visitare le zone meridionali dell'Egitto, piene di fascino e di ricchezze archeologiche.
Il tutto e' avvenuto in pochi minuti di fronte al villaggio di Al Aqab, a nord di Assuan. Mentre la nave colava giu' i passeggeri venivano fatti salpare sulle sponde del fiume. In molti hanno ricordato la tragedia del 16 ottobre del 2003 quando sul Nilo prese fuoco la nave da crociera 'Kempinski Ganna Cruise Ship', mentre navigava da Luxor verso Assuan. A bordo vi erano molti italiani, tutti sfuggiti all'incendio, e che parlarono di un vero e proprio incubo, con le fiamme alle spalle e l'acqua del Nilo scura davanti.
Nel 2004 un'altra brutta avventura per una quarantina di turisti italiani e spagnoli sempre in crociera sulle acque del fiume. Sul battello che li stava trasportando da Assuan a Luxor apparve improvvisamente una falla che li costrinse a fermare il viaggio e ha chiedere soccorsi. Ma la tragedia piu' grave e' quella avvenuta il 10 agosto del 1988 quando una tromba d'aria sollevo' una nave causando la morte di una trentina di persone, fra cui molto italiani.
Alcuni esperti oltre alla tromba d'aria parlarono di una serie di concause come uno sbilanciamento di una parte dello scafo, l'urto contro un banco di sabbia semisommerso se non addirittura un vortice d'acqua. Le crociere sul Nilo sono un vero e proprio business che attirano migliaia di turisti ogni anno. Molti gli italiani che scelgono questo tipo di viaggio per visitare le zone meridionali dell'Egitto, piene di fascino e di ricchezze archeologiche.
DISPERSO NEL MAR ADRIATICO UN F16 AMERICANO
Un caccia F16 statunitense, decollato dalla base di Aviano, ha perso il contatto radio al largo di Cervia, in provincia di Ravenna. Si teme che possa essere caduto nell'Adriatico. Il velivolo, secondo quanto si apprende, era in formazione con altri aeroplani. Il caccia risulta ufficialmente disperso. Alle ricerche partecipano anche uomini della Guardia costiera.
Il pilota del caccia aveva segnalato un 'problema' non specificato. Il collega del caccia 'gemello' ha sentito il segnale di mayday, ma non e' stato in grado di vedere la traiettoria di caduta. Il volo di addestramento, infatti, era composto da due coppie di aerei che in quel momento non volavano a vista. Da qui l'impossibilita' di accertare il punto esatto di caduta del velivolo disperso.
L'ultima comunicazione con la torre di controllo risale alle ore 20. L'F16 e' un aereo da combattimento multiruolo, monoposto, non moderno ma dalle prestazioni elevate, dotato di armamento sofisticato. Viene utilizzato soprattutto come intercettore per contrastare il pericolo costituito da velivoli sospetti.
Il pilota del caccia aveva segnalato un 'problema' non specificato. Il collega del caccia 'gemello' ha sentito il segnale di mayday, ma non e' stato in grado di vedere la traiettoria di caduta. Il volo di addestramento, infatti, era composto da due coppie di aerei che in quel momento non volavano a vista. Da qui l'impossibilita' di accertare il punto esatto di caduta del velivolo disperso.
L'ultima comunicazione con la torre di controllo risale alle ore 20. L'F16 e' un aereo da combattimento multiruolo, monoposto, non moderno ma dalle prestazioni elevate, dotato di armamento sofisticato. Viene utilizzato soprattutto come intercettore per contrastare il pericolo costituito da velivoli sospetti.
venerdì 25 gennaio 2013
SCOSSA DI TERREMOTO IN EMILIA E TOSCANA, 4.8 DI MAGNITUDO
La terra ha tremato in Garfagnana dove l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato un sisma di magnitudo 4,8 attorno alle 15:50. La scossa e' stata avvertita a Firenze, in Emilia - a Bologna, Modena e Reggio Emilia - e a Milano. Nel capoluogo lombardo il comando dei vigili del fuoco ha ricevuto diverse telefonate di cittadini preoccupati.
Le localita' vicine all'epicentro, in Garfagnana, sono Castiglione Garfagnana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana e Fosciandora. Il terremoto e' avvenuto a circa 35 chilometri a nord di Lucca, dove diverse persone sono scese per strada. Avvertita anche a Massa Carrara e in Versilia. In modo minore, anche nella zona sud della regione, a Siena e Arezzo. Diverse le scosse di assestamento.
A Firenze, dove era in corso una lezione del ministro Elsa Fornero ad un master, l'incontro e' stato sospeso per qualche attimo in seguito alla scossa ma senza che i partecipanti uscissero dall'aula.
Il sisma e' stato avvertito anche a Genova e in tutto il Levante ligure Decine le telefonate alle centrali operative di vigili del fuoco e della polizia municipale per chiedere informazioni. Al momento in Liguria non sono segnalati danni a persone o cose.
In Emilia non sono segnalati danni a cose e persone. A dirlo e' il responsabile della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna Maurizio Mainetti. La scossa e' stata avvertita con particolare intensita' nell'alto Modenese, nei comuni di Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago.
Un elicottero del reparto volo della polizia di stato si e' levato per controllare dall'alto la zona della Garfagnana dove e' stata avvertita la scossa di terremoto. Lo ha detto il questore di Lucca, Claudio Cracovia. 'Abbiamo parlato anche con il sindaco di Castiglione Garfagnana - ha aggiunto - il quale ci ha riferito che ad ora non sono segnalati danni'.
Garfagnana, un testimone: 'Tanta paura'
'Abbiamo avuto tanta paura, in casa tremava tutto, ma non abbiamo avuto alcun danno'. Cosi' una testimone che abita a Castiglione di Garfagnana ha raccontato la scossa di terremoto con epicentro a Castiglione Villa a poca distanza. Molta la paura anche a Castelnuovo Garfagnana, uno dei comuni piu' grandi della zona. 'Ero al secondo piano e ho avuto molta paura - ha detto un testimone di 70 anni - non avevo mai sentito niente di simile. Sono subito sceso in strada. Ma non c'e' stato alcun crollo'. Ci sono stati alcuni problemi alla telefonia mobile.
Firenze, no danni a opere d'arte e monumenti
Nessun danno viene segnalato per opere d'arte o monumenti a Firenze in seguito al terremoto con epicentro in Garfagnana. Tutto regolare alla Galleria degli Uffizi, si spiega dalla soprintendenza che non ha ricevuto segnalazioni da altri musei o siti di interesse artistico. Lo stesso vale per il Duomo e la sua cupola: nessun danno e' segnalato.
Le localita' vicine all'epicentro, in Garfagnana, sono Castiglione Garfagnana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana e Fosciandora. Il terremoto e' avvenuto a circa 35 chilometri a nord di Lucca, dove diverse persone sono scese per strada. Avvertita anche a Massa Carrara e in Versilia. In modo minore, anche nella zona sud della regione, a Siena e Arezzo. Diverse le scosse di assestamento.
A Firenze, dove era in corso una lezione del ministro Elsa Fornero ad un master, l'incontro e' stato sospeso per qualche attimo in seguito alla scossa ma senza che i partecipanti uscissero dall'aula.
Il sisma e' stato avvertito anche a Genova e in tutto il Levante ligure Decine le telefonate alle centrali operative di vigili del fuoco e della polizia municipale per chiedere informazioni. Al momento in Liguria non sono segnalati danni a persone o cose.
In Emilia non sono segnalati danni a cose e persone. A dirlo e' il responsabile della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna Maurizio Mainetti. La scossa e' stata avvertita con particolare intensita' nell'alto Modenese, nei comuni di Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago.
Un elicottero del reparto volo della polizia di stato si e' levato per controllare dall'alto la zona della Garfagnana dove e' stata avvertita la scossa di terremoto. Lo ha detto il questore di Lucca, Claudio Cracovia. 'Abbiamo parlato anche con il sindaco di Castiglione Garfagnana - ha aggiunto - il quale ci ha riferito che ad ora non sono segnalati danni'.
Garfagnana, un testimone: 'Tanta paura'
'Abbiamo avuto tanta paura, in casa tremava tutto, ma non abbiamo avuto alcun danno'. Cosi' una testimone che abita a Castiglione di Garfagnana ha raccontato la scossa di terremoto con epicentro a Castiglione Villa a poca distanza. Molta la paura anche a Castelnuovo Garfagnana, uno dei comuni piu' grandi della zona. 'Ero al secondo piano e ho avuto molta paura - ha detto un testimone di 70 anni - non avevo mai sentito niente di simile. Sono subito sceso in strada. Ma non c'e' stato alcun crollo'. Ci sono stati alcuni problemi alla telefonia mobile.
Firenze, no danni a opere d'arte e monumenti
Nessun danno viene segnalato per opere d'arte o monumenti a Firenze in seguito al terremoto con epicentro in Garfagnana. Tutto regolare alla Galleria degli Uffizi, si spiega dalla soprintendenza che non ha ricevuto segnalazioni da altri musei o siti di interesse artistico. Lo stesso vale per il Duomo e la sua cupola: nessun danno e' segnalato.
ORRORE IN SIBERIA: UCCIDE LA NIPOTINA E LA CUCINA
Ha ucciso la nipotina di due anni, l'ha fatta a pezzi e poi l'ha cucinata in forno nella sua casa in un villaggio della Transbaikalia, nella Siberia orientale. A scoprire l'orrore e' stata la madre della bambina (e sorella dell'orco) che, tornata da una visita ai vicini, non e' piu' riuscita a trovare la piccina finche' non ha trovato i resti nel forno. Il cannibale, un 34enne, ha confessato alla polizia di aver ucciso la piccola con un colpo alla testa.
CORONA VOLEVA FUGGIRE CON LO YACHT DI UN SUO AMICO
La sua fuga e' terminata a Cascais, in Portogallo, ma lui voleva il Sud America. Fabrizio Corona e' a un passo dall'estradizione in Italia, dove dovra' scontare la sua pena. Il suo faticoso viaggio in 500 aveva come meta la casa di un giovane rampollo portoghese, amico del super paparazzo. Lorenzo Carvalho con il suo yacht gli avrebbe garantito un'ulteriore fuga fuori dall'Europa, al riparo da ogni tentativo di estradizione.
Ma, trapela dal Portogallo, la polizia lusitana fa capire ai Carvalho che fare da complice a un ricercato non e' consigliabile. Due poliziotti arrivano da Milano e con i colleghi portoghesi si dirigono a Jardin da Parade dove, non lontano da Cascais, vivono appunto i Carvalho, ricca famiglia di industriali. Per strada fermano il 22enne su un'altra 500, lo accompagnano a casa e spiegano alla madre che stanno cercando Fabrizio Corona.
Tramontata l'opzione Sud America, Corona, ormai braccato, prosegue ancora un po' il suo viaggio portoghese, poi ferma la 500 grigia ad una cabina e annuncia sul suo sito in Italia che sta per costituirsi
Chiama da un commissariato il suo avvocato Nadia Alecci: 'La sentenza di Torino e' ingiusta. Mi costituisco perche' temo per la mia vita nelle carceri italiane'. Ma e' proprio in Italia, essendo qui residente, che scontera' la sua pena: piu' precisamente nel carcere di Busto Arsizio, nel Varesotto, il piu' vicino all'aeroporto di Malpensa dove il volo di Corona atterrera' nel pomeriggio.
Ma, trapela dal Portogallo, la polizia lusitana fa capire ai Carvalho che fare da complice a un ricercato non e' consigliabile. Due poliziotti arrivano da Milano e con i colleghi portoghesi si dirigono a Jardin da Parade dove, non lontano da Cascais, vivono appunto i Carvalho, ricca famiglia di industriali. Per strada fermano il 22enne su un'altra 500, lo accompagnano a casa e spiegano alla madre che stanno cercando Fabrizio Corona.
Tramontata l'opzione Sud America, Corona, ormai braccato, prosegue ancora un po' il suo viaggio portoghese, poi ferma la 500 grigia ad una cabina e annuncia sul suo sito in Italia che sta per costituirsi
Chiama da un commissariato il suo avvocato Nadia Alecci: 'La sentenza di Torino e' ingiusta. Mi costituisco perche' temo per la mia vita nelle carceri italiane'. Ma e' proprio in Italia, essendo qui residente, che scontera' la sua pena: piu' precisamente nel carcere di Busto Arsizio, nel Varesotto, il piu' vicino all'aeroporto di Malpensa dove il volo di Corona atterrera' nel pomeriggio.
giovedì 24 gennaio 2013
VERCELLI DONNA UCCISA PER STRADA
Una donna, uccisa con almeno quattro colpi di pistola, e' stata trovata morta in pieno centro a Vercelli, in strada, in Viale Garibaldi, dietro l'Universita', a pochi metri dalla stazione centrale. Sul posto e' intervenuta la polizia, pare avvertita da un cittadino. Sono in corso i rilievi. Secondo le notizie avute fino ad ora la vittima dovrebbe avere una quarantina di anni.
OGGI IL DECENNALE DELLA MORTE DI GIANNI AGNELLI
Oggi, 24 gennaio 2013, è il decennale della scomparsa di Gianni Agnelli.
Ci viene difficile dire qualcosa che non sia stato già detto o scritto in questi anni su quella che è stata una delle icone più importanti della Juventus e della juventinità.
Preferiamo perciò ricordarlo con alcune delle sue più celebri citazioni. Forse il modo migliore per spiegare a chi è troppo giovane per aver vissuto la “reggenza” dell’Avvocato in bianconero, la sua incomparabile arguzia:
«Mio nonno, che acquistò la Juve nel 1924, era un uomo portato al progresso. Oggi sarebbe innamorato dello spazio».
«Si può far tutto, ma la famiglia non si può lasciare. E la Juve fa parte della mia famiglia».
«Non rinuncerei a uno scudetto della Juve per il mondiale della Ferrari«.
«Quando leggo un quotidiano, sia esso anche di finanza o altro dallo sport, e l’occhio mi cade involontariamente sulla
lettera J di Juventus, il cuore mi sussulta, ricevendo una grande emozione».
«La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago… e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo
cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni».
«Buscetta ha detto di essere ossessivamente un tifoso della Juventus? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi»
«Nei momenti difficili di una partita, c’è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus ha vince anche quando non te l’aspetti».
«Vinca la Juve o vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono».
«Al Delle Alpi si vede male e poi è come giocare sempre fuori casa».
«Quando Platini mi regalò uno dei suoi tre Palloni d’Oro, gli chiesi: ma è davvero tutto d’oro? Lui mi guardò sorridendo: e secondo lei, avvocato, se era tutto d’oro glielo regalavo? Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore».
«La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda».
«La Juve è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni
forti, come può dare una vera e infinita storia d’amore».
APPLE ANNUNCIA I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2013. MOLTO BENE L'IPHONE 5
Apple ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2013 (conclusosi tuttavia il 29 dicembre 2012) con numeri ancora da record. La tabella seguente mostra i risultati del primo trimestre rispetto ai risultati del trimestre precedente (Q4 2012) e allo stesso trimestre dell'anno scorso (Q1 2012).
Come si può vedere in tabella, sia le entrate che gli utili sono aumentati notevolmente nel corso dell'ultimo trimestre. Le vendite di iPhone, in particolare, hanno visto un forte aumento, in particolare rispetto al trimestre precedente, e senza dubbio grazie all'introduzione sul mercato dell'ultimo smartphone intelligente iPhone 5.
Anche le vendite di iPad hanno registrato un aumento simile a quello registrato da iPhone, ancora una volta probabilmente grazie all'introduzione sul mercato del nuovo iPad mini e della versione aggiornata dell'iPad con display Retina. Nella tabella non c'e una ripartizione delle vendite di iPad in base ai vari modelli (lo stesso vale per le vendite di iPhone e le vendite di iPod), ma è lecito ritenere che parte dell'incremento delle vendite delle tavolette di Apple è grazie al mini iPad.
Gli unici numeri negativi nel trimestre finanziario Q1 2013 di Apple sono stati per la famiglia di iPod e di computer Mac. Le vendite di iPod sono state notevolmente superiori rispetto all'ultimo trimestre (Q4 2012) grazie all'introduzione sul mercato della nuova linea di iPod e vista la stagione delle vacanze, ma sono in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Q1 2012). Le vendite di Mac hanno invece registrato un calo considerevole, sia su base trimestrale che su base annuale. Apple ritiene che il minor numero di vendite di Mac sia dovuto a causa dei ritardi della produzione del nuovo iMac.
Sebbene il numero è abbastanza impressionante (47.8 milioni), Apple non è riuscita a soddisfare le aspettative degli analisti, che indicavano 50 milioni di iPhone venduti, causando un calo delle azioni di Apple del 10 per cento nello scambio di trading after-hour.
Come si può vedere in tabella, sia le entrate che gli utili sono aumentati notevolmente nel corso dell'ultimo trimestre. Le vendite di iPhone, in particolare, hanno visto un forte aumento, in particolare rispetto al trimestre precedente, e senza dubbio grazie all'introduzione sul mercato dell'ultimo smartphone intelligente iPhone 5.
Anche le vendite di iPad hanno registrato un aumento simile a quello registrato da iPhone, ancora una volta probabilmente grazie all'introduzione sul mercato del nuovo iPad mini e della versione aggiornata dell'iPad con display Retina. Nella tabella non c'e una ripartizione delle vendite di iPad in base ai vari modelli (lo stesso vale per le vendite di iPhone e le vendite di iPod), ma è lecito ritenere che parte dell'incremento delle vendite delle tavolette di Apple è grazie al mini iPad.
Gli unici numeri negativi nel trimestre finanziario Q1 2013 di Apple sono stati per la famiglia di iPod e di computer Mac. Le vendite di iPod sono state notevolmente superiori rispetto all'ultimo trimestre (Q4 2012) grazie all'introduzione sul mercato della nuova linea di iPod e vista la stagione delle vacanze, ma sono in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Q1 2012). Le vendite di Mac hanno invece registrato un calo considerevole, sia su base trimestrale che su base annuale. Apple ritiene che il minor numero di vendite di Mac sia dovuto a causa dei ritardi della produzione del nuovo iMac.
Sebbene il numero è abbastanza impressionante (47.8 milioni), Apple non è riuscita a soddisfare le aspettative degli analisti, che indicavano 50 milioni di iPhone venduti, causando un calo delle azioni di Apple del 10 per cento nello scambio di trading after-hour.
BERGAMO- ESPLODE UNA PALAZZINA, FERITI, PROBABILE FUGA DI GAS
Un'esplosione, probabilmente causata da una perdita di gas, ha fatto crollare una palazzina di tre piani, nelle prime ore del mattino, nel quartiere Longuelo di Bergamo. Sei persone sono rimaste ferite, due delle quali hanno riportato ustioni gravi. Lo scoppio e' avvenuto alle 5.45. La zona e' stata transennata mente sul posto, oltre alle ambulanze del 118, sono giunti gli uomini della polizia locale e della Questura.
La facciata dell'edificio e' stata completamente sventrata. Al pianterreno sono presenti due negozi, entrambi inagibili, mentre nei due piani superiori ci sono 6 abitazioni. L'esplosione e' avvenuta all'ultimo piano.
Coinvolte in tutto sette persone. Quattro anziani sono stati portati in buone condizioni all'ospedale Gavazzeni, un giovane e' rimasto illeso, mentre due coniugi (lei 35 anni, lui 50) sono stati portati in codice rosso, per ustioni estese, all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Il boato della deflagrazione e' stato cosi' forte, che e' si e' sentito a svariati chilometri di distanza, e ha svegliato gli abitanti della zona.
La facciata dell'edificio e' stata completamente sventrata. Al pianterreno sono presenti due negozi, entrambi inagibili, mentre nei due piani superiori ci sono 6 abitazioni. L'esplosione e' avvenuta all'ultimo piano.
Coinvolte in tutto sette persone. Quattro anziani sono stati portati in buone condizioni all'ospedale Gavazzeni, un giovane e' rimasto illeso, mentre due coniugi (lei 35 anni, lui 50) sono stati portati in codice rosso, per ustioni estese, all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Il boato della deflagrazione e' stato cosi' forte, che e' si e' sentito a svariati chilometri di distanza, e ha svegliato gli abitanti della zona.
mercoledì 23 gennaio 2013
IL PREMIER BRITANNICO DAVID CAMERON ANNUNCIA CHE FARÀ UN REFERENDUM SE RESTARE O NO NELL' UE
'Io voglio che l'Unione europea sia un successo. E voglio un rapporto tra la Gran Bretagna e l'Ue che ci veda dentro l'Unione'. A parlare e' il primo ministro britannico David Cameron, che ha annunciato un referendum per decidere se lasciare o rimanere in Europa. 'Oggi - ha aggiunto - la delusione verso l'Ue e' ai livelli piu' alti di sempre. Per il futuro la Gran Bretagna vuole avere una parte attiva e impegnata'.
Il primo ministro britannico ha promesso che entro la fine del 2017, se sara' ancora premier, terra' un referendum per decidere la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea. .'Abbiamo dato il nostro contributo nei momenti piu' bui, siamo sempre stati una potenza europea e sempre lo saremo', ha detto. Cameron pero' ha avvertito: 'Bisogna scegliere con molta attenzione se restare o uscire perche' non ci sarebbe ritorno, sarebbe un biglietto di sola andata'. Berlino: 'Vogliamo che la Gran Bretagna rimanga parte attiva della Ue' 'La Germania vuole che la Gran Bretagna resti parte dell'Ue attiva e costruttiva', ha dichiarato al riguardo il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, commentando il discorso di Cameron. Merkel: 'Londra abbia un ruolo attivo in Europa' 'La Germania, e io personalmente, si augura che la Gran Bretagna rimanga una parte importante e un membro attivo dell'Unione europea'. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel nella conferenza stampa seguita all'incontro, a Berlino, con il presidente del Benin, Thomas Boni Yayi, presidente di turno dell'Unione africana. Barroso: 'Gb resti membro attivo e centrale' D'accordo anche il presidente della Commissione europea Jose' Barroso, che risponde al discorso di Cameron assicurando che la Ue vuole che la Gran Bretagna resti in Europa, precisando che e' nell'interesse di entrambi mantenere Londra attiva e al centro dell'Europa.
Il primo ministro britannico ha promesso che entro la fine del 2017, se sara' ancora premier, terra' un referendum per decidere la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea. .'Abbiamo dato il nostro contributo nei momenti piu' bui, siamo sempre stati una potenza europea e sempre lo saremo', ha detto. Cameron pero' ha avvertito: 'Bisogna scegliere con molta attenzione se restare o uscire perche' non ci sarebbe ritorno, sarebbe un biglietto di sola andata'. Berlino: 'Vogliamo che la Gran Bretagna rimanga parte attiva della Ue' 'La Germania vuole che la Gran Bretagna resti parte dell'Ue attiva e costruttiva', ha dichiarato al riguardo il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, commentando il discorso di Cameron. Merkel: 'Londra abbia un ruolo attivo in Europa' 'La Germania, e io personalmente, si augura che la Gran Bretagna rimanga una parte importante e un membro attivo dell'Unione europea'. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel nella conferenza stampa seguita all'incontro, a Berlino, con il presidente del Benin, Thomas Boni Yayi, presidente di turno dell'Unione africana. Barroso: 'Gb resti membro attivo e centrale' D'accordo anche il presidente della Commissione europea Jose' Barroso, che risponde al discorso di Cameron assicurando che la Ue vuole che la Gran Bretagna resti in Europa, precisando che e' nell'interesse di entrambi mantenere Londra attiva e al centro dell'Europa.
ATTERRAGGIO DI EMERGENZA PER VOLO RYANAIR
Un volo della Ryanair proveniente da Valencia, in Spagna, e diretto a Bergamo, e' stato costretto a un atterraggio di emergenza a Genova. Il velivolo, con a bordo 93 passeggeri, ha avuto problemi di pressurizzazione. La manovra e' stata effettuata in tutta sicurezza. Sulla pista erano pronti a intervenire mezzi dei vigili del fuoco e del 118. Due passeggeri sono rimasti feriti: si tratta di due donne, che hanno accusato malori e dolori al torace.
Il traffico aereo dello scalo genovese e' stato fermato per permettere al velivolo di atterrare in tutta sicurezza. Per quanto riguarda le donne ferite, una e' stata accompagnata in codice giallo all'ospedale San Martino di Genova, l'altra, sempre in codice giallo, al Villa Scassi di Sampierdarena.
Il traffico aereo dello scalo genovese e' stato fermato per permettere al velivolo di atterrare in tutta sicurezza. Per quanto riguarda le donne ferite, una e' stata accompagnata in codice giallo all'ospedale San Martino di Genova, l'altra, sempre in codice giallo, al Villa Scassi di Sampierdarena.
FABRIZIO CORONA SI È COSTITUITO! ERA A LISBONA
Fabrizio Corona, l'ex agente dei paparazzi, si e' costituito a Lisbona. Corona era latitante da venerdi', quando si era sottratto, a Milano, a un provvedimento di arresto. Secondo la polizia italiana, investigatori della Squadra mobile erano in Portogallo da alcuni giorni, ed erano gia' sulle sue tracce. 'Piu' che costituito si e' arreso', e' il commento dei vertici milanesi della Questura.
L'ex fotografo ha dato un appuntamentoi per consegnarsi agli agenti portoghesi, ai quali si sono affiancati gli investigatori italiani, e lo ha fatto nella stazione ferroviaria metropolitana di Queluz. Corona durante l'arresto e' apparso in preda a un evidente sconforto: era in lacrime.
'Non sono fuggito, ho paura delle carceri italiane'
'Non sono fuggito, me ne sono andato dall'Italia perche' turbato da una sentenza ingiusta e perche' temo per la mia vita nelle carceri italiane'. Secondo il legale di Corona Nadia Alecci, sono state queste le prime parole dell'agente dei paparazzi, al momento in cui si e' consegnato alla polizia.
L'sms all'amico: 'Per la prima volta ho paura'
Corona ha parlato di sentimenti di paura anche nell'sms inviato poco prima della fuga all'amico Mario Ferri, noto con il soprannome di 'Falco'. 'Per la prima volta in vita mia - ha scritto ho paura. Fabry'. Falco e' il 25enne originario di Pescara e residente a Monteroduni (Isernia), conosciuto per le invasioni di campo durante le partite di calcio. Ferri, intervistato mentre Corona veniva arrestato in Portogallo, dopo avere visto il videomessaggio dell'amico sull'iPhone ha interrotto il discorso ed e' rimasto in silenzio per alcuni minuti.
'Fabrizio aveva paura - ha poi spiegato -. E ora, invece di cinque anni di carcere, ne rischia sette'. Falco aveva contatti frequenti con Corona, tanto che dovra' essere ascoltato in Questura a Pescara. 'Poche ore prima dell'inizio della latitanza - ha ricordato - ci eravamo scambiati una serie di messaggi. Per scherzo, nei giorni prima della latitanza, aveva parlato anche di una sua possibile fuga. Gli avevo detto che farsi cinque anni di carcere per una foto e' troppo. Lui poi mica ha ricattato Madre Teresa di Calcutta, ma chi ha tradito. Anche perche' Trezeguet non si e' mai costituito parte civile, ma ha detto che Corona, ai tempi, gli fece il favore'.
L'arresto di Corona ha immediatamente annullato le polemiche emerse nei giorni scorsi dopo la fuga. Gli inquirenti che coordinano le indagini hanno gia' telefonato agli investigatori milanesi per complimentarsi dell'operazione.
Gia' da sabato la polizia sapeva che si trovava a Lisbona
Gia' da sabato gli investigatori avevano raccolto elementi utili sulla probabile presenza di Fabrizio Corona a Lisbona. A confermare l'ipotesi portoghese le indagini su alcuni amici del fuggitivo, che la scorsa notte sono sottoposti a controlli, anche presso le loro abitazioni.
Corona studiava da giorni la fuga, in auto non era da solo
Era stata preparata almeno con due giorni di anticipo la fuga di Fabrizio Corona. E' il sospetto degli inquirenti che, da Torino, hanno seguito le ricerche del fotografo. Sembra infatti che un collaboratore di Corona, il mercoledi' precedente alla condanna, gli abbia comperato un Tom Tom per l'automobile usata per il viaggio. Corona non era da solo in macchina, ma e' stato accompagnato da un amico.
L'ex fotografo ha dato un appuntamentoi per consegnarsi agli agenti portoghesi, ai quali si sono affiancati gli investigatori italiani, e lo ha fatto nella stazione ferroviaria metropolitana di Queluz. Corona durante l'arresto e' apparso in preda a un evidente sconforto: era in lacrime.
'Non sono fuggito, ho paura delle carceri italiane'
'Non sono fuggito, me ne sono andato dall'Italia perche' turbato da una sentenza ingiusta e perche' temo per la mia vita nelle carceri italiane'. Secondo il legale di Corona Nadia Alecci, sono state queste le prime parole dell'agente dei paparazzi, al momento in cui si e' consegnato alla polizia.
L'sms all'amico: 'Per la prima volta ho paura'
Corona ha parlato di sentimenti di paura anche nell'sms inviato poco prima della fuga all'amico Mario Ferri, noto con il soprannome di 'Falco'. 'Per la prima volta in vita mia - ha scritto ho paura. Fabry'. Falco e' il 25enne originario di Pescara e residente a Monteroduni (Isernia), conosciuto per le invasioni di campo durante le partite di calcio. Ferri, intervistato mentre Corona veniva arrestato in Portogallo, dopo avere visto il videomessaggio dell'amico sull'iPhone ha interrotto il discorso ed e' rimasto in silenzio per alcuni minuti.
'Fabrizio aveva paura - ha poi spiegato -. E ora, invece di cinque anni di carcere, ne rischia sette'. Falco aveva contatti frequenti con Corona, tanto che dovra' essere ascoltato in Questura a Pescara. 'Poche ore prima dell'inizio della latitanza - ha ricordato - ci eravamo scambiati una serie di messaggi. Per scherzo, nei giorni prima della latitanza, aveva parlato anche di una sua possibile fuga. Gli avevo detto che farsi cinque anni di carcere per una foto e' troppo. Lui poi mica ha ricattato Madre Teresa di Calcutta, ma chi ha tradito. Anche perche' Trezeguet non si e' mai costituito parte civile, ma ha detto che Corona, ai tempi, gli fece il favore'.
L'arresto di Corona ha immediatamente annullato le polemiche emerse nei giorni scorsi dopo la fuga. Gli inquirenti che coordinano le indagini hanno gia' telefonato agli investigatori milanesi per complimentarsi dell'operazione.
Gia' da sabato la polizia sapeva che si trovava a Lisbona
Gia' da sabato gli investigatori avevano raccolto elementi utili sulla probabile presenza di Fabrizio Corona a Lisbona. A confermare l'ipotesi portoghese le indagini su alcuni amici del fuggitivo, che la scorsa notte sono sottoposti a controlli, anche presso le loro abitazioni.
Corona studiava da giorni la fuga, in auto non era da solo
Era stata preparata almeno con due giorni di anticipo la fuga di Fabrizio Corona. E' il sospetto degli inquirenti che, da Torino, hanno seguito le ricerche del fotografo. Sembra infatti che un collaboratore di Corona, il mercoledi' precedente alla condanna, gli abbia comperato un Tom Tom per l'automobile usata per il viaggio. Corona non era da solo in macchina, ma e' stato accompagnato da un amico.
lunedì 21 gennaio 2013
CORONA: EMESSO MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE. CONDANNA LIEVITATA A 7 ANNI
E' stato diramato un mandato di cattura internazionale per Fabrizio Corona, l'agente dei fotografi dei vip, che ha fatto perdere le sue tracce ed e' ora ufficialmente latitante. A disporre il provvedimento e' stata la Procura generale di Torino. In seguito alla fuga, la pena per il re dei paparazzi sale a sette anni, dieci mesi e 17 giorni. E per lui viene revocato l'affidamento in prova ai Servizi sociali.
Corona era scomparso dopo la sentenza della Cassazione, che aveva reso definitiva per lui una condanna a cinque anni di carcere. A occuparsi delle ricerche sono ora la Squadra mobile di Milano e l'Interpol.
Dopo la fuga la pena sale a sette anni
In seguito alla fuga del re dei paparazzi, la condanna per Corona sale a sette anni, dieci mesi e 17 giorni: e' questo infatti il cumulo delle pene che l'agente dovra' scontare in carcere. Secondo quanto appreso da ambienti giudiziari, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai Servizi sociali da parte del Tribunale di Sorveglianza di Milano, la condanna a cinque anni della Cassazione si aggiunge ad altre pene conteggiate a Milano pere diverse condanne definitive. Proprio su queste ultime Corona aveva ottenuto l'affidamento in prova, ma il beneficio e' decaduto dopo la fuga.
Sfuggito agli agenti che lo sorvegliavano
Corona era scomparso gia' alle 11,30 di venerdi' e quindi alcune ore prima della pronuncia della Cassazione. Gli agenti del commissariato di Milano, che lo stavano sorvegliando, lo hanno perso di vista dopo che e' entrato in una palestra. E' probabile che si sia allontanato passando attraverso un ingresso secondario.
Corona era scomparso dopo la sentenza della Cassazione, che aveva reso definitiva per lui una condanna a cinque anni di carcere. A occuparsi delle ricerche sono ora la Squadra mobile di Milano e l'Interpol.
Dopo la fuga la pena sale a sette anni
In seguito alla fuga del re dei paparazzi, la condanna per Corona sale a sette anni, dieci mesi e 17 giorni: e' questo infatti il cumulo delle pene che l'agente dovra' scontare in carcere. Secondo quanto appreso da ambienti giudiziari, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai Servizi sociali da parte del Tribunale di Sorveglianza di Milano, la condanna a cinque anni della Cassazione si aggiunge ad altre pene conteggiate a Milano pere diverse condanne definitive. Proprio su queste ultime Corona aveva ottenuto l'affidamento in prova, ma il beneficio e' decaduto dopo la fuga.
Sfuggito agli agenti che lo sorvegliavano
Corona era scomparso gia' alle 11,30 di venerdi' e quindi alcune ore prima della pronuncia della Cassazione. Gli agenti del commissariato di Milano, che lo stavano sorvegliando, lo hanno perso di vista dopo che e' entrato in una palestra. E' probabile che si sia allontanato passando attraverso un ingresso secondario.
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