Non riesce l’impresa al Real Madrid, che batte per 2-0 il Borussia Dormund nella semifinale di ritorno di Champions League, ma non riesce a ribaltare il 4-1 subito in terra tedesca. Sono arrivate troppo tardi le reti di Benzema e Sergio Ramos, rispettivamente al minuto 83 e 88, e l’assedio finale non ha prodotto l’incredibile rimonta. In finale ci va la squadra di Klopp, che dopo 16 anni torna a giocarsi il trofeo più importante d’Europa. A Wembley i tedeschi se la vedranno con ogni probabilità con il Bayern Monaco, che deve gestire le quattro reti di vantaggio con il Barcellona, in un derby di Germania che si preannuncia accesissimo. Per Mourinho un’uscita a testa alta, in quella che potrebbe essere stata la sua ultima gara europea alla guida delle merengues.
REAL, TRE OCCASIONI CLAMOROSE SPRECATE.Mourinho, in avvio, punisce Pepe per la pessima prestazione dell’andata e schiera Essien terzino destro, con Ramos e Varane centrali. L’altra novità riguarda il centrocampo, con l’esclusione di Khedira dall’undici di partenza e l’inserimento di Di Maria (Modric arretrato in mediana). Klopp, invece, conferma interamente l’11 dell’andata, vittorioso per 4-1 sulle merengues. L’avvio del Real è da urlo, con il Borussia rintanato nella propria metà campo e i giocatori blancos ad attaccare, cattivi su ogni pallone e lucidi anche in fase di impostazione. Quello che manca ai padroni di casa, però, è la precisione sotto porta, visto che nei primi 15 minuti il Real ha 3 nitidissime palle gol, sprecate da Higuain dopo quattro minuti, Ronaldo dopo 10 e Oezil al quarto d’ora. Se nei primi due casi è bravo Weidenfeller che mura letteralmente l’attaccante argentino e CR7 a tu per tu, nella terza occasione è scellerato il piatto sinistro del tedesco che, nonostante avesse tutto il tempo per decidere il da farsi, calcia malamente a lato.
LA PRESSIONE SI ALLENTA. Passati indenni i primi 20 minuti di fuoco, il pressing feroce del Real Madrid si allenta, Modric e Xabi Alonso, eccezionali in avvio, iniziano a sentire la fatica e i tedeschi, piano piano, cominciano a prendere campo. Così, pur senza strafare, la squadra di Klopp, non
